Fiorello mattatore della serata. Gaudiano vince tra le nuove proposte. Assegnati i premi Mia Martini e Lucio Dalla
Mancano pochi minuti prima di far calare il sipario su quest’edizione del 71° Festival di Sanremo così unica e particolare. Resterà nella storia per le distanze, per lo show tanto sobrio quanto luminoso allo stesso tempo; per una platea inesistente, per la musica al centro di tutto, più di sempre.
Il Sanremo più giovane e digital della storia tra poche ore incoronerà il suo vincitore e intanto celebra il successo anche della quarta serata.
Il vincitore delle Nuove Proposte
La serata della semifinale, come da tradizione, decreta i primi premi importanti.
A introdurli la madrina della categoria Nuove Proposte, Beatrice Venezi, direttore d’orchestra famoso in tutto il mondo.
È Gaudiano che si aggiudica la vittoria tra le Nuove proposte con il brano Polvere da sparo e dedica questo momento al papà scomparso. «Qui a Sanremo abbiamo vissuto un’atmosfera bellissima. È stato un percorso lunghissimo che ha portato a una bella conoscenza di tutti noi e a una grande stima. Dietro al palco non c’era una tensione ma una co-passione di vivere le emozioni insieme e ognuno di noi ha dato il meglio. È una canzone nata da un concetto di ispirazione secondo verità e credo che la verità sia stata la carta vincente con la quale le persone si sono riconosciute», dichiara il cantante foggiano in conferenza stampa.
Gli altri premi ai giovani
Wrongonyou con Lezioni di volo vince il Premio della Critica Mia Martini e Davide Shorty con Regina riceve il Premio della Sala stampa Lucio Dalla con una canzone che è un mix di funk, soul e hip hop e tanta tradizione italiana.
«Il mio è un brano molto emotivo che trasmette energia salvifica. Il contrasto nella canzone è stato ricercato con una ritmica incalzante per trasmettere una certa pulsione», spiega Wrongonyou.
«È un onore aver ricevuto il Premio della Sala stampa legato al nome di uno degli autori che amo di più, Lucio Dalla. È stato bello aver fatto un’esperienza come questa e averla condivisa con gli artisti di questo Sanremo giovani. Credo che la musica, anche in un contesto come questo, dovrebbe andare oltre la competizione quanto più nella condivisione, la competizione dovrebbe essere con noi stessi. È un’esperienza che ti mette a dura prova, come gestire emozioni e situazioni in un contesto di socialità mancata e clausura forzata», sottolinea Davide Shorty.
La semifinale, nei punti più belli
Arrivati alla quarta serata ormai abbiamo imparato a conoscere le canzoni, ascoltarle più volte e avere delle preferenze.
Tutti i 26 big in gara si sono esibiti nuovamente portando in scena il loro spettacolo. Tutti, tranne uno, Irama (in quarantena seppur negativo al Covid) sempre tramite l’unica registrazione delle prove.
Fiorello è stato il protagonista per eccellenza con le sue performance, le sue improvvisazioni, i suoi sketch sempre unici ed esilaranti.
Lo showman ha duettato con Amadeus in un’interpretazione particolare di Siamo donne, si è poi trasformato in un interprete esplosivo con corona di spine, tunica e rossetto nero nel quadro di Achille Lauro sulle note di Rolls Royce e Me ne frego.
Le visioni di Achille Lauro
Anche ieri sera Achille Lauro ha portato in scena un vero e proprio spettacolo musicale.
«Dietro questo festival c’è tanta creatività, un lavoro molto lungo. Non c’è la voglia di portare scalpore, ma dare qualcosa di più: la musica oggi si guarda. Ho voluto pensare a un progetto molto più ampio e fare un viaggio nei generi musicali, incarnando non il personaggio ma l’essenza del genere. Il messaggio importante è quello di essere e avere il coraggio di essere», ha dichiarato Achille Lauro stamattina in conferenza stampa.
Nel suo viaggio è passato dal glam rock al rock’n roll, con l’obiettivo di portare leggerezza e spensieratezza.
Dietro al pop c’era un omaggio agli incompresi: «il pop è ridotto a qualcosa di frivolo e noi invece volevamo portare qualcosa di teatrale, sono stato onorato dalla presenza della Guerritore e di Emma che ha interpretato la sofferenza dietro al brano che rappresentava una fotografia della mia vita», svela il cantante.
Il punk di ieri sera rappresenta la sregolatezza interpretato anche insieme allo storico chitarrista Boss Doms e alla sua band. Stasera si chiuderà con C’est la vie.
«Passando per questi mondi, per questi viaggi musicali cerco di portare qualcosa in più del venire ospite a Sanremo e fare la mia promozione. So di andare incontro alle critiche ma ho voluto portare qui un qualcosa che andasse più a fondo di quello che è la musica, non solo un passatempo ma qualcosa che ha influito nella storia del mondo».
Le donne sul palco
Elegante, professionale, discreta è stata Barbara Palombelli. La giornalista ha voluto dare un messaggio alle “ragazze ribelli”, come lo è stata lei e ha raccontato la sua storia fatta di tanti ricordi lavorativi e di vita intersecati ai successi sanremesi, mettendo in luce il valore più profondo dell’essere donna.
Affascinante la performance di Alessandra Amoroso insieme a Emma Marrone in Pezzo di cuore, un duetto talmente incisivo che in gara avrebbe ottenuto ottimi risultati.
Degno di nota l’omaggio alle migliaia di professionisti dello spettacolo rimasti senza lavoro portato all’Ariston da Alessandra Amoroso e dall’attrice Matilde Gioli. Hanno parlato a cuore aperto di fronte a una platea vuota per raccontare «questo presente totalmente inaspettato fatto di abbracci negati, persone invisibili e affetti andati via per sempre. Ognuno di noi ha paura di non tornare alla vita di prima. Ora che tutto è sospeso e fermo e le platee sono vuote, tanti professionisti sono in attesa di una ripartenza. C’è chi ha perso tutto.
Ma non hanno mai perso la speranza di riavere la dignità del loro lavoro. Sono quelli che rimangono nell’ombra quando si accendono le luci sul palco. Il lavoro deve essere diritto di tutti e non colpo di fortuna. Un applauso da parte di tutti gli artisti che ricevono la luce del vostro lavoro». Poi Amoroso canta Una notte in Italia di Fossati.
Ospiti e omaggi

Mahmood, vincitore due anni fa, è tornato sul palco con un medley dei suoi successi. Sanremo rende omaggio a Renato Carosone. Fiorello e Amadeus, in turbanti arabi, si sono esibiti cantando e ballando insieme a Enzo Avitabile e Bottari.
Uno sguardo al futuro in Rai
In Rai si auspica di valorizzare il lavoro che in questi anni è stato fatto sui giovani. Si sogna un’Accademy perché è sempre più importante e interessante per la cultura italiana lavorare su questi formidabili progetti. La speranza è di realizzare una struttura permanente, con laboratorio e spazi adeguati per i giovani, per potersi esprimere.
«Ieri sera abbiamo assistito ancora di più rispetto ai giorni precedenti a una scaletta molto ritmica e a una maggiore sintonia tra i due mattatori. La sfida di quest’anno era unica per la storia del Festival. Avevamo due obiettivi primari: quello sanitario, che dovrà essere preso come esempio – e so che tanti a livello europeo l’hanno guardato – ma anche la pienezza dei giovani all’ascolto, più massiccia dello scorso anno, un elemento straordinario. È in corso un cambio generazionale nella platea televisiva che coincide con quello che il servizio pubblico deve fare. Dare maggior spazio all’arte. Culturalmente è stato compiuto un passo davvero importante che ha una valenza etica, il servizio pubblico ha rimesso in azione un campo che si era fermato», precisa soddisfatto Stefano Coletta, direttore di Rai Uno.
«È un festival di grande resilienza di chi ha voluto portare in scena un’operazione culturale con una grande valenza etica e questo il servizio pubblico deve fare. Una kermesse che ha rimesso in moto un mercato che era morto. La serata del venerdì ha raggiunto il picco di share a mezzanotte e mezza con l’esibizione registrata di Irama. Sono i micro dettagli che hanno alzato lo share, come la curiosità fortissima su Irama e sulla sua salute».
«Abbiamo un dato di grande resilienza e di effervescenza sulla fruizione che accomuna tante fasce. Abbiamo voluto dare un segnale forte di un intrattenimento che fosse sobrio. È stata un’azione di nobiltà per questo Paese e per questo epico festival che resterà nella storia», conclude Coletta.
Sul palco per la finalissima
La giornalista Giovanna Botteri salirà sul palco tra qualche minuto.
«Sono iper emozionata, preoccupata, tesissima. Il mantra di questo Festival è non dimenticare ma accarezzare le ferite. Dovrei ricordare quello che è successo e quello che sta succedendo e come si può e si deve vivere con questa ferita. Sono stata inviata di guerra, sono spesso da sola e mi sono abituata a sentire quello che c’è oltre la telecamera e credo che questo Sanremo ci abbia fatto sentire cosa c’è oltre la telecamera: un’Italia che ci sta guardando, che sta lottando con la voglia e il coraggio di farcela e uscire. Credo di essere per questo motivo qui stasera», sostiene la giornalista.
«Credo di essere la rivincita delle nerds e potranno dire: se ce l’ha fatta lei allora ce la possiamo fare tutte! Cominciamo ad apprezzare l’imperfezione e amarci per quello che siamo», conclude la Botteri.
Tra gli ospiti: Ornella Vanoni con Francesco Gabbani, Umberto Tozzi; un momento “Sanremo story” con Riccardo Fogli, Michele Zarrillo e Paolo Vallesi che canteranno i loro successi, Dardust e infine la Banda della Marina Militare.
Alberto Tomba e Federica Pellegrini introdurranno il sondaggio per decidere il logo delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, una manifestazione che riempirà i palinsesti Rai.
Il prossimo anno Ama ter?
A chi chiede se si replicherà ancora Amadeus risponde convinto.
«Sono state due edizioni di Sanremo storiche, i 70 anni e la situazione pandemica di quest’anno. Sanremo per me è un progetto e non un programma televisivo. Non ci sarà Ama ter. Se un giorno la Rai vorrà affidare a me e Fiorello la conduzione vedremo ma il terzo anno consecutivo non ci sarà. Sanremo, come lo penso io, parte da un’idea, ma non si può realizzarla ogni anno, altrimenti diventerebbe una routine e non sarebbe quello il mio pensiero».
Il voto di stasera
Questa sera verranno assegnati i codici ai 26 Campioni in gara. Al termine del televoto Amadeus comunicherà la classifica dal numero 26 al numero 4. Dopodiché i codici televoto nuovi per le 4 posizioni che si esibiranno e verranno votati dalle tre giurie.
Alessandra Caputo
Foto © Agi per Ufficio Stampa Rai














