Enzo Iacchetti presenta il suo libro a Grottammare in compagnia dell’inseparabile amico Lucino
Attore, conduttore televisivo, comico eccellente, cantante e autore di canzoni, all’anagrafe Vincenzo Iacchetti. Dal 1994 conduce con Ezio Greggio il telegiornale satirico “Striscia la notizia” e ne è diventato uno dei volti storici. Ma questa volta si è cimentato nella pubblicazione, a sue spese, di un libro, il cui ricavato, a offerta, sarà devoluto alla Croce Rossa Italiana per l’acquisto di una o più ambulanze. “Non è un libro” questo il titolo della raccolta di pensieri che Iacchetti ha buttato giù durante i lunghi mesi di lockdown che hanno afflitto tutti noi. Si tratta di considerazioni sul difficile momento che abbiamo vissuto.
Ma come gli è nata l’idea per questo “Non è un libro”?
In un intervista l’attore risponde: «Nelle prime settimane del lockdown di marzo ero contento di starmene in casa a riposare in salotto con il mio cane Lucino, ma quando la chiusura è proseguita e dai balconi cominciavano le esposizioni di striscioni con scritto “andrà tutto bene” ho compreso che in realtà c’era veramente da preoccuparsi. Ho iniziato allora a buttar giù pensieri che mi affollavano la mente su dei pezzetti di carta che poi attaccavo qua e là sulle pareti della casa. Erano pensieri spesso comici di come lavarsi bene le mani, come mettersi i guanti».
«Poi chiuso in casa con Lucino, il mio cagnolino, ho cominciato a parlare con lui e la cosa più bella era che lui mi rispondeva. Poi ho iniziato a non dormire più la notte e il mio medico mi ha detto di smetterla di prendere antidepressivi. Dai colloqui con il mio Lucino ho compreso che i nostri amici animali hanno un senso della solidarietà molto più spiccato rispetto gli umani, e ho chiaramente percepito l’inoperosità di coloro che gestiscono il potere scientifico politico ed economico».
Poca solidarietà
Iacchetti prosegue poi con la sua testimonianza: «Sentire in quei giorni il suono continuo delle ambulanze quando io e tutti gli italiani eravamo chiusi in casa è stato devastante dal punto di vista psicologico. Mi sono immedesimato in quei barellieri della Croce Rossa, che in ogni ora del giorno e della notte, pur massimamente affaticati, davano il loro contributo per aiutare le persone colpite dal Covid. Ho perso nella pandemia in pochi giorni compagni di classe, un carissimo amico produttore cinematografico e persone che conoscevo da tempo».
«Ogni giorno poi» – prosegue Enzo – «sfilavano in televisione come su una passerella i presunti “esperti” che dovevano rassicurarci sulla pandemia. Si stava creando una sorta di ottimismo ingiustificato e non si cercava invece una verità che, in effetti, non è arrivata. Trascorso un anno dalla pandemia si comincia a vedere una tenue luce ma è debole e le potenti industrie farmaceutiche pensano solo ai loro interessi economici. Sabin realizzò il vaccino contro la poliomielite e lo ha regalato all’umanità. Jenner ha fatto lo stesso per il vaiolo, ora invece nessuno regala più niente».
Il libro di Enzo Iacchetti “Non è un libro” è stato presentato qualche giorno fa a Grottammare nell’arena, ricca di olivi secolari, da poco aperta al pubblico e dedicata a Sisto V di cui, nel Comune, si celebra quest’anno il 500° anniversario della nascita. Composto di una settantina di pagine, è di facile lettura ed è stato stampato a sue spese per agevolare i volontari che hanno affrontato la pandemia e che hanno bisogno di aiuto economico.
L’invito a vaccinarsi
«Sentire in continuazione il suono delle sirene delle ambulanze» – prosegue Iacchetti – «è stato per me un danno psicologico enorme. Chi ancora si dichiara no vax è da rinchiudere in un reparto Covid senza mascherina. Dovrebbero provare cosa significa perdere amici e conoscenti».
La presentazione di “Non è un libro” partita il 21 luglio da Vicenza, è poi approdata sulla Costa Romagnola. In questi giorni è nelle Marche e si concluderà a Piacenza il 5 Settembre. A ogni presentazione sono presenti incaricati della Cri che raccolgono le offerte. Mentre a tutti coloro che acquisteranno il libro, Enzo farà una dedica.
Giancarlo Cocco
Foto © Stayhappening, RadioBau













