“Direzione futuro”, il centrodestra per Francesco Rocca

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Direzione futuro

La Meloni, Salvini, Berlusconi, Tajani, Lupi durante l’evento hanno parlato delle mosse in atto del Governo e sostenuto il candidato di Fratelli d’Italia

Non una scelta casuale quella della sala dell’Auditorium Conciliazione a Roma per l’evento “Direzione futuro“, infatti, dieci anni fa, proprio lì, nasceva Fratelli d’Italia. Oggi 5 febbraio 2023 i leader del centrodestra si sono susseguiti sul palco per supportare la candidatura alle regionali del Lazio di Francesco Rocca. L’arrivo del premier Meloni è stato contraddistinto da una standing ovation dei presenti.

Per rivedere tutto l’evento https://www.facebook.com/Eurocomunicazione/videos/746666940351914

Le parole della leader di Fratelli d’Italia

Un intervento, quello di Giorgia Meloni, intriso di determinazione e forza nei confronti dello Stato che ad oggi rappresenta.

«Nella vita serve coraggio e quella fu 10 anni fa la nostra parola d’ordine. Senza paura di sfidare qualcosa che è più grande di noi. È esattamente quello che dobbiamo fare oggi. Abbiamo mantenuto gli impegni, facendo una destra moderna, rafforzando il centrodestra, senza mai abbassare la testa, o diventare una cosa diversa da quello che eravamo. Abbiamo il coraggio, sapendo che dobbiamo affrontare le menzogne e i colpi bassi». Anche quando una donna tra la folla ha urlato «Non abbassare la testa» la premier ha dimostrato fermezza replicando «Nun te preoccupà».

«Grazie a voi che ci date forza, come avete fatto per anni, portandoci dove siamo. Questo posto non è come tanti: in questa sala il 16 dicembre di oltre 10 anni fa nasceva Fratelli d’Italia. Quel giorno nasceva una esperienza che fu raccontata sin dall’inizio come spacciata, per tutti saremmo dovuti rimanere ai margini o scomparire, ma non siamo rimasti ai margini, nè siamo scomparsi. Quello che gli altri pensano sia il tuo ruolo non lo è, conta ciò che tu sai di essere. Non vale solo in politica, è un insegnamento per tutti».

«C’è chi dice che l’Italia è isolata, è isolatissima, una tragedia. Ma non è possibile isolarla, è fondatrice dell’Ue, della Nato, nel G7, una delle Nazioni più ricche nel Mondo. Ma ora siamo consapevoli della sua centralità».

«Il 2023 sarà l’anno del Governo delle grandi riforme, daremo all’Italia riforma per far governare chi è eletto, una riforma della giustizia, perché se hai una pena te la devi scontare tutta, vale per tutti. Lo Stato non deve trattare con la mafia e nemmeno con chi lo minaccia».

«Se salvi qualcuno lo salvi subito, se lo tieni dieci giorni a bordo in attesa di un porto, fai il traghetto, non salvi le persone».

Sul reddito di cittadinanza afferma: «Non ci sono italiani che vogliono lavorare la posa della fibra ottica: lo capisco, ma se non lo vuoi fare, se non vuoi lavorare, non puoi prendere i soldi dello Stato. Soprattutto a chi dice “se non ho il reddito devo andare a rubare“. Fra il non prendere il reddito e rubare c’è sempre una possibilità: lavorare».

«Abbiamo scelto Francesco Rocca perché è un’eccellenza italiana, conosciuta nel Mondo. È il primo italiano che è riuscito a diventare presidente della Croce rossa internazionale».

Tajani

Direzione futuroAll’incontro il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani ha sottolineato che «siamo l’unico Paese al Mondo che non guadagna dallo smaltimento dei rifiuti: paghiamo altri Stati per farlo. Mancano i fatti. Vorrei vincere e vincere bene per dimostrare che questo Governo sta lavorando bene, è un voto di fiducia non solo a Rocca ma a chi sta governando e lo sta facendo bene».

«Il Ddl Calderoli sull’autonomia aiuta il Nord, il Centro e il Sud, è un testo equilibrato che può diventare una buona legge».

«Ogni mattina mi sveglio e sono contento e fiero di essermi sempre schierato dalla stessa parte. Abbiamo valori comuni, il nostro, quello del centrodestra, non è un matrimonio d’interesse. Siamo uniti, c’è una visione comune della società. Abbiamo un’idea dell’Italia e delle nostre Regioni».

Berlusconi

«Il centrodestra» – ha affermato nel suo video intervento l’ex premier e leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi – «ha scelto Francesco Rocca come candidato presidente e ha deciso di mettere in campo con lui, capitano di grande valore, una squadra molto competente che vincerà le prossime elezioni ma soprattutto che vincerà la sfida più bella e più difficile: quella di governare Roma per cinque anni in un modo profondamente diverso dal passato. Il Lazio viene da una storia di immobilismo che tutti conoscete. Dai problemi più banali, come la raccolta dei rifiuti, a quelli più complessi, come creare un sistema di infrastrutture e di collegamenti adeguato, i veti incrociati e la non capacità di Governo della sinistra ci hanno condotto alla situazione fallimentare di oggi».

«Noi vinceremo» – ha assicurato – «ma sappiamo bene che la sfida più difficile verrà dopo. Tenteranno di dividerci, ci attaccheranno su tutto, aspetteranno ogni nostro piccolo errore per cercare di minare l’unità della coalizione. È quello che sta succedendo a livello nazionale. Ma non ce la faranno a dividerci. Non ci sono mai riusciti da quando trent’anni fa io ho fondato il centro-destra. Per questo vi dico che noi vinceremo la sfida delle regionali 2023. Ognuno con le sue idee e con la sua storia che merita rispetto. Forza Italia ci sarà, e sarà decisiva non solo sul piano dei numeri ma anche su quello politico, perché noi siamo i liberali, siamo i cristiani, siamo i garantisti, siamo gli europeisti e siamo gli atlantisti, siamo in Italia i soli rappresentanti del Partito Popolare Europeo, la più grande famiglia politica d’Europa, alternativa alla sinistra».

Salvini

Direzione futuroIl leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini, aprendo il suo intervento all’incontro elettorale: «A me spiace per chi ha gufato in questi 100 giorni, sperando che la Borsa crollasse, che ci fossero disastri. Ma avviso i giornalisti di sinistra che noi qua stiamo per almeno 5 anni, governando insieme. Spero che Dio mi conceda la metà della forza di Silvio».

Riferendosi poi alla scuola ha auspicato che «paghino mamme e papà per i danni provocati dai loro figli a scuola, sennò dobbiamo pagare tutti noi».

«Mi sta a cuore il tema della sicurezza stradale. Parlo da ministro e da papà, dobbiamo lavorare, mi impegno a fermare la strage di giovani, di innocenti, sulle strade italiane falciati sulle strisce pedonali. Penso a un nuovo codice stradale».

«Non entro nel merito di polemiche che devono essere assolutamente superate e che interessano a qualche giornalista e parlamentare di sinistra. Io non accetto di sedermi a tavola con chi lancia molotov a carabinieri e istituzioni di questo Stato. Se ti hanno dato il 41 bis, ti fai il 41 bis, punto».

Lupi

«Dopo dieci anni gli italiani hanno deciso di tornare ad affidare la responsabilità alla politica, a un Governo politico, ha affermato il leader di Noi con l’Italia, Maurizio Lupi. «La prima priorità è aiutare le famiglie: senza figli siamo un Paese morto. Abbiamo raddoppiato assegno unico, abbiamo fatto delle scelte. Le nostre parole d’ordine sono famiglia, cittadini e cultura. Noi abbiamo coinvolto Vittorio Sgarbi qui nel Lazio. La cultura del centrodestra mette al centro la persona, non abbiamo complessi di inferiorità».

Rocca

«La gestione ZingarettiD’Amato ha tolto l’assessorato alla Cultura, una cosa vergognosa. Noi lo ricreeremo. Poi lavoreremo al turismo: chi viene a visitare Roma poi va a mare in Puglia, non nel Pontino perché non sanno come arrivarci. Poi la ferrovia: serve una linea che colleghi Roma a Rieti», annuncia dal palco il candidato presidente nel Lazio, Francesco Rocca.

«Sento ogni giorno il grido di dolore di una Regione completamente abbandonata a se stessa, un grido di dolore che arriva dai nostri territori. Se noi a Roma ci sentiamo cittadini di serie B, nelle altre province si giocano altri campionati, si sentono cittadini di serie C, D».

Con il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, «mi metterò a disposizione per lavorare insieme ma prima o poi dovrà palesarsi, uscire dal Palazzo per andare a parlare con i cittadini su come risolvere il problema sull’Ardeatina. Abbiamo un sindaco che non sa ascoltare le istanze della città, si è creato la figura dell’uomo Pokemon, perché ha quella capacità di scomparire quando ritiene opportuno. Questa Regione sui rifiuti ha avuto 10 anni a disposizione e stanno ancora litigando».

Sulla sanità Rocca afferma: «ci sarà un grande lavoro di digitalizzazione. È importante che tutte le strutture sanitaria siano in rete: la Regione controlli tutto quello che paga, oggi non c’è alcun controllo. Avrò una grande capacità di ascolto della gente».

L’evento si è concluso con l’esecuzione dell’inno di Mameli. Tutti i leader in piedi, sul palco il candidato Francesco Rocca e alcuni giovani di FdI, proiettata sullo schermo la bandiera italiana.

 

 

Ginevra Larosa

Foto © Eurocomunicazione
Video © Eurocomunicazione

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