Palermo, tra abbandono e degrado

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Palermo

L’inesistente manutenzione e cura della Città da parte delle precedenti amministrazioni comunali grava su cittadini e turisti

Palermo è la più bella Città del Mondo (…) una valle squisita divisa tra due mari. I boschetti di limone e i giardini di aranci erano di una perfezione totale”. Con queste parole lo scrittore inglese Oscar Wilde definì la Città di Palermo.

Di quella bellezza, tanto cantata dagli autori negli scritti, non rimane che un ricordo, visto le attuali condizioni in cui versa. Il capoluogo siciliano che fine a pochi mesi fa è stata una delle mete più gettonate del Mondo, tanto da far raggiungere ai biglietti aerei prezzi elevati, adesso viene criticata dagli stessi turisti che la trovano sporca e in grave stato di abbandono.

Incuria comunale

A farne le spese oltre ai turisti sono soprattutto i cittadini. Non esiste a Palermo circoscrizione che non abbia risentito dell’incuria comunale. Ciò ha portato a un graduale degrado urbanistico-ambientale, ma soprattutto igienico-sanitario, e a un progressivo stato di abbandono. I problemi principali riguardanti il territorio sono l’immondizia che ricopre le strade e le buche sparse.  La spazzatura si accumula ogni giorno in alcune aree della Città, attirando costantemente topi e blatte, principali portatori di malattie, oltre a emanare un cattivo odore che, nei giorni più caldi, non permette ai residenti di tenere le finestre aperte.

Fortunatamente, dove non arriva la pubblica amministrazione ci pensano i cittadini o le associazioni, come il gruppo scout della chiesa Sant’Antonio da Padova che, visto lo stato di abbandono, dopo giorni di accumulo di rifiuti, ha deciso di ripulire il parcheggio pubblico ubicato in via Trieste nella zona stazione usato come parcheggio nei giorni infrasettimanali e come luogo di ritrovo, anche dagli stessi scout, nel weekend.

Pericoli costanti

PalermoAltro grande problema sono le buche, sempre più profonde e pericolose, che “tappezzano” e “ricoprono” Palermo. Non esiste strada che non ne abbia. Un pericolo costante sia per chi utilizza la macchina o la moto che per chi cammina a piedi. Spesso sono anche fonte di danni ai cittadini e ai loro mezzi, soprattutto in caso di pioggia. A causa della scarsa manutenzione, a volte, le voragini non vengono segnalate con dei cartelli. Molti marciapiedi sono impraticabili per via di erbacce ed enormi crepe causate dalle radici degli alberi o scavate dalla pioggia.

In particolare molti palermitani sono rimasti stupiti dalla decisione della precedente giunta comunale di realizzare la pista ciclabile senza prima aver aggiustato le strade, che allo stato attuale versa in condizioni peggiori di prima e non permette di poter percorrere in maniera scorrevole e sicura le corsie, soprattutto per chi transita in monopattino o con bambini a seguito.

Anche il turismo ne risente

Sebbene verso la fine dello scorso anno il sindaco della Città, Roberto Lagalla, abbia firmato un’ordinanza in cui sottolinea che “con il piano triennale (…) è possibile procedere con la presentazione all’Urega (Ufficio regionale per l’espletamento di gara) del bando per l’affidamento dei lavori di manutenzione di strade e marciapiedi”, la strada sembra essere ancora lunga.

Lascia però l’amaro in bocca, vedere come dopo le ripetute denunce e segnalazioni dei cittadini ai vari organi competenti, la situazione sia ancora ferma allo stesso punto. Tale disinteresse si ripercuote non solo sulla Città e i suoi abitanti ma anche sui turisti che vengono attratti dalla bellezza del luogo di cui tanto si parla nel Mondo, ma che al momento sta lasciando il posto alla delusione e che li spinge a non tornare più o a scegliere altre mete siciliane o italiane. È triste che quando ripenseranno alla nostra terra tra i tanti ricordi che porteranno nel cuore ci saranno anche le strade coperte di spazzatura, le buche e tutte le varie accezioni negative del contesto urbano.

 

Maria Vittoria Rickards

Foto © Patti24, Giornale di Sicilia

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