114 gli artisti, da 25 Paesi, arrivati nella Capitale turca per la rassegna. Un totale di 350 opere esposte, rappresentative dei differenti aspetti culturali
La galleria Zafer Çarşısı Exhibition Hall di Ankara, ha ospitato la terza edizione del “Golden Brush International Painting Exhibition”.
La rassegna, che ha visto la partecipazione di 114 artisti da 25 Paesi per un totale di 350 opere esposte, è stata organizzata in collaborazione con il pittore Gazi Küçüker e la galleria giordana AlDar Gallery, rappresentata da Mohammed Hazaimeh e Maram Hasan, e con la cooperazione di Ardahan Kars Iğdır, (AKI-DER), associazione femminile della Capitale turca presieduta da Canan Avşar Uzun.
Grande successo di pubblico ed esperti
L’importanza e il valore dell’evento ha richiamato un folto numero di esperti e appassionati d’arte.
Tante anche le personalità di spicco presenti, tra cui il vice ambasciatore della Giordania Muhammad al–Tarawneh; l’ambasciatore libanese Ghassam Muallem; l’omologo palestinese Ayman al–Hila; il personale dell’ambasciata moldava guidato da Natalia Maximciuc; l’ex ambasciatore turco Musa Bey Brizat; il sindaco di Ankara Mansur Yavaş e numerosi membri delle istituzioni politiche turche.
Identità e scambio culturale
«Golden Brush è un sostegno per tutti gli artisti plastici giordani», apre la rassegna il fondatore e direttore della AlDar Gallery Mohammed Hazaimeh.
«Soprattutto l’essere Paese organizzatore di un evento globale è un grande traguardo, per la Giordania, per il mondo arabo e non. Permette agli artisti di acquisire nuove competenze, arricchire le proprie capacità. È una fantastica opportunità per scambiare esperienze, promuoversi, aprire orizzonti globali. Colmiamo le distanze con idee costruttive, con interazioni reciproche tra popoli. Vogliamo fare in modo, attraverso l’ombrello di AlDar Gallery, che la Giordania sia al centro di questa comunicazione transfrontaliera, riducendo le distanze, rafforzando le relazioni e creando bellezza».
Gli artisti hanno evidenziato l’aspetto culturale dei loro Paesi attraverso le diverse tecniche delle scuole plastiche. Scuola astratta, realismo, impressionismo, cubismo, pittura su tessuto, sculture. «Le opere sono state scelte con molta attenzione, per far risaltare la luminosità nei vari campi».
Idea di estetica
«Gli artisti giordani e arabi hanno la grande capacità di trasmettere le idee e produrre un’arte di grande valore estetico e morale, di livello internazionale», afferma la co-organizzatrice
dell’evento Maram Hasan, cofondatrice di AlDar Gallery. «Qui per l’artista si apre un’affermazione mondiale, culturale e commerciale». L’esposizione è stata frutto di quattro mesi di organizzazione, lavoro continuo e coordinamento con le autorità turche interessate. «Ci sono stati molti ostacoli, riunire 114 artisti in un luogo non è stato facile, ma grazie a Dio ce l’abbiamo fatta. Sono entusiasta del livello dei partecipanti, forse il bello dell’arte è una ragione di per sé sufficiente per unire, senza confini. È un messaggio sublime, di rispetto per l’altro, per la sua eredità culturale e artistica».
L’inaugurazione è anche coincisa con la festa nazionale della Giordania, anniversario dell’indipendenza. «Un giorno prezioso per tutti noi, che richiama orgoglio e gloria. Ringrazio tutti gli artisti coinvolti e quelli che hanno contribuito all’organizzazione di Golden Brush, in particolare Gazi Kücüker».
Appuntamento tradizionale
«Golden Brush è diventato una tradizione», può asserire con orgoglio Gazi Kücüker, responsabile dell’organizzazione per il lato turco. «Abbiamo avuto 44 artisti il primo anno, 74 il secondo e ora 114. La serie di mostre continuerà certamente. Ringrazio tutti i partecipanti e AlDar, con cui abbiamo presentato una mostra globale nel vero senso della parola. Ce ne andiamo tutti con ricordi meravigliosi».
«Il successo è il lavoro di squadra», ha aggiunto Canan Avşar Uzun nel ringraziare le istituzioni che hanno reso possibile la realizzazione di Golden Brush.
Arricchimento spirituale
«La mia gioia è indescrivibile», continua il dr. Mohannad Al Dawood, artista a capo della delegazione irachena. «Celebriamo questo raduno di artisti plastici alla ricerca di un’estetica cognitiva, consci di una funzione spirituale e culturale. Crediamo nei valori emotivi in cui l’anima pulsa». L’augurio ai partecipanti è di «continuare a scavare nelle profondità della conoscenza e del pensiero in maniere diverse. Così che il timbro musicale venga fuori, arricchendo le esperienze».
Mostra completa
«La cosa migliore di questa mostra è stata il suo essere onnicomprensiva», commenta Besma Mansour, artista a capo della rappresentanza tunisina. «Dipinti a olio e su acrilico, forme e scuole diverse. Sculture, ceramiche, legno e argilla. Da artista specializzato nel tessile, ho notato tessuti meravigliosi. È stata una mostra stupenda, con un’organizzazione sofisticata».
Oltre la bellezza superficiale
«Partecipare per la seconda volta a Golden Brush è stato favoloso», spiega Gabriella Khalil Kanaan, a capo della delegazione libanese. «L’edizione dello scorso anno mi ha affascinato, quest’anno è stata ugualmente arricchente e gratificante. Si va oltre la bellezza superficiale, si celebra il vero significato della bellezza nella pittura, che sta nelle emozioni, nelle storie, nelle prospettive convogliate dal lavoro artistico». E poi si aggiunge l’orgoglio di aver fatto sapere al mondo che «il Libano è la casa di tanti talenti individuali, con grande immaginazione e capacità».
Veterano di tutte le edizioni di Golden Brush è invece Amro Abu–Grebh, artista giordano. «Il livello dell’organizzazione e dei partecipanti è altissimo, ho beneficiato molto di questo bellissimo scambio. Ho conosciuto molti artisti, mi mancheranno tutti».
Unicità
«Ho avuto l’opportunità di esporre il mio lavoro in questa mostra importante», afferma soddisfatta Fadilah Eyada, artista del Kuwait. «L’esperienza è stata memorabile, ho potuto incontrare un pubblico nuovo e connettermi con artisti da tutto il Mondo, anche con altri connazionali». La sua opera è una rappresentazione della natura, cui il pubblico ha dato un riscontro molto positivo. «Hanno apprezzato il mio utilizzo del colore e le tecniche particolari, che hanno aggiunto un tocco di unicità».
I partecipanti
Maram Hasan, Mohammed Hazaimeh, Mohammad Ali Al Daghlise, Dr. Mohannad AlDawood, Hicham
Takache, Reesam Gazi Kücüker, Amani Ben Zayed, Prof. Sana Jemmali Ammari, Dr. Besma Mansour, Aboubakr Tajouiti, Amroahmad Abugrebh, Emad Senussi, Shehab Kawasmi, Faizah Almasaoud, Rawa S. Al-Rawi, Pavel Muntiev, Nevena Nikodijević, Dr. Sayed Rabea Darwesh, Janet Al Murady, Fadi Khansa, Eman Aqel, Mariam Jamani, Nadine Muhib Toukan, Dr. Maimana Rashdan, Wael Rabie, Samar Abuayyash, Zahra Alhaddad, Enrique Banda, Dr. Nawal Zoueidi, Nahed Al-Natsheh, Muna Salahat.
Dr. Sharifa bn Zayed, Manar Bilal Okour, Wa’d H. Albasha, Feitussi Bruno, Rami Jabbarin, Mais Daor, Nour Serhan, Enas Hamoudeh, Dr. Sana Atig, Aleksandra Vuksanovic, Arob Hawarneh, Hiba Rateb Shinan, Anita Freij Kardous, Esraa Abu Rumman, Rand Itani, Linda Natsheh, Hanan Zreikat,
Eman Alfaouri, Esra Hatemi, Amina Juwaid, Zhra Alboureni, Wijdan Sabbah, JaMila Doufish, Tarab Abu Zahrah, Wadaa Al Yaseen, Dr. Zena Shaban Al-Sheikh, Hanan Ityim, Raja Barbarawi, Nasser Tamimi, Tahani Waleed, Rana Barazi, Hanadi Hamzeh, Amira Al-Sous, Islam Eid, Dr. Mariem Rhayma, Rima Kan’an, Shatha Zayed, May Alnaimi, Ammar Almula, Hussain Alebrahem, Raisa Ambros, Bida Alskaykh, Rana Alattar, Sadon Al-Ali, Fadheela Eyadah, Tahreer Mohammad, Aicha Doukkali, Dr. Shaimaa Saber, Haya Turshan, Sabrine Marowe, Senda Boughattas, Olfa Methnani, Saba Salim, Najlaa Lahbibi.
Dr. Sana Sassi, Oroub Hawarna, Hiba Omran, Gabriella Khalil Kanaan, Dr. Najeah Nahi Al-Saeedi, Khadejah Jassim Abualhasan, Samera Alkaris, Khuzayma Hamed, Nazeeh Nassrallah, Laila S. Maddah, Ibtissam Abouinane, Mohamed Khallafi, Imen Ben Brahim, Ayman Ahmad, Yater Yidiz, Beljian Savli, Ausun Korkomaz, Emad Alkadri, Aishah Al-Obaid.
Raisa Ambros
Foto © Aldar Gallery, Golden Brush













