Sant’Anna di Stazzema, un monito anche per il 2024

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Sant'Anna di Stazzema

Ma sembra che il Mondo non abbia imparato molto dagli errori commessi in precedenza

12 agosto 1944, ottant’anni fa, 560 persone, tra cui 130 bambini, furono trucidate a Sant’Anna di Stazzema dalle SS naziste in collaborazione con i membri della Repubblica di Salò. Tra loro anche neonati di poche settimane massacrati in braccio alle loro madri.

Alle prime luci di quel giorno, nella zona tra le Alpi Apuane dichiarata come “bianca” – ossia destinata ad accogliere la popolazione civile sfollata – tre reparti della 16ª divisione Panzergrenadier “Reichs;führer-SS”, accompagnati da bande di fascisti, circondarono l’abitato, mentre un quarto si attestava più a valle, sopra il paese di Valdicastello, per bloccare ogni via di fuga: in poco più di tre ore si compì uno dei più gravi massacri di civili della nostra storia.

Una grande eredità

A ricordarlo il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella. «Per la Repubblica oggi è giorno di memoria, di raccoglimento, di testimonianza. Il 12 agosto di ottant’anni or sono reparti delle SS naziste, con la complicità fascista, compirono nelle frazioni di Stazzema uno degli eccidi più spietati della seconda guerra mondiale, uccidendo senza pietà donne, anziani, bambini, sfollati che pensavano di aver trovato un rifugio sottraendosi ai combattimenti. Fu la guerra portata alle popolazioni civili, lo sterminio di comunità locali incolpevoli. Fu la tragedia che si abbattè sui villaggi della linea Gotica, a Padule di Fucecchio, a Marzabotto, fra le altre. Il baratro nel quale allora sprofondò l’umanità ha reso questi luoghi un sacrario europeo del dolore e un simbolo di riscatto di quella rinascita umana e civile che ha saputo opporsi alla barbarie, generando democrazia, libertà, pace, laddove si voleva cancellare ogni speranza».

«Ai discendenti e alle genti di Stazzema» – continua il capo dello Stato – «che rinnovano oggi il dolore della propria comunità per lo sterminio dei propri cari, va il sentimento commosso dell’intera Nazione. Una grande eredità morale lasciata dai sopravvissuti. La Repubblica può qui riconoscere le sue radici. Quelle che, anche oggi, ci spingono a respingere le ragioni della guerra come strumento di risoluzione delle controversie».

«Il testimone della memoria e dell’impegno continuerà, come a Sant’Anna di Stazzema, a passare di mano in mano, per ricordarci» – conclude Mattarella – «che si tratta di crimini imprescrittibili, per accompagnarci sulla strada della civiltà e della pace, sconfiggendo chi fa crescere l’odio».

Nel 2024 sembra che il Mondo non abbia imparato molto dagli errori commessi in precedenza.

Oggi

Ucraina – Russia

Un rimpallo di responsabilità tra Mosca e Kiev per il bombardamento della centrale nucleare di Zaporizhzhia, mentre il Mondo si preoccupa della possibilità di fuorisciute di radiazioni. Per fortuna l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha informato che: “in seguito alle molteplici esplosioni si è levata una colonna di fumo, ma non sono stati segnalati impatti per la sicurezza nucleare“. L’impianto di raffreddamento di uno dei blocchi potrebbe essere stato danneggiato.

La portavoce del ministero degli esteri di Mosca, Maria Zakharova, ha accusato l’Ucraina diterrorismo nucleare” per l’incendio avvenuto nelle torri di raffreddamento della Centrale di Zaporizhzhia. Secondo la Russia, il rogo sarebbe stato provocato da un bombardamento delle forze di Kiev. Mosca ha dichiarato che chiederà all’agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) di “indicare il responsabile del bombardamento”, perché “un ulteriore silenzio su questo argomento non farà altro che esagerare il senso di impunità di Kiev”.

Putin soddisfatto

In un discorso in occasione dell’apertura del Forum tecnico-militare internazionale dell’esercito 2024 il presidente russo, Vladimir Putin, ha ribadito che le armi innovative della Russia hanno dimostrato la loro efficienza. «Vorrei sottolineare che molte delle soluzioni avanzate, uniche e innovative della Russia hanno già dimostrato il loro valore sul campo di battaglia», ha affermato rivolgendosi agli esponenti dell’industria della Difesa. «Inoltre, miglioriamo continuamente le loro prestazioni di base. Progettisti, ingegneri, scienziati e team che lavorano negli impianti di produzione della difesa sono stati proattivi nei loro sforzi per tenere conto dell’esperienza di combattimento che abbiamo acquisito durante l’operazione militare speciale».

Israele – Hamas

Anche la guerra in Palestina non sembra volgere alla fine. Hamas ha Sant'Anna di Stazzemaannunciato di non voler partecipare a un ultimo round di negoziati sulla tregua nella Striscia di Gaza previsto per giovedì 15 Agosto 2024. Ha rivendicato diverse ragioni per la sua decisione a partire dalle nuove condizioni e le richieste presentate di recente dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, l’assassinio del leader politico dell’organizzazione Ismail Haniyeh e i recenti attacchi aerei israeliani a Gaza che hanno ucciso decine di palestinesi, molti dei quali civili.

A tal riguardo, stamani Francia, Germania e Regno Unito hanno diramato un appello congiunto per dire no a “ulteriori rinvii” al cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. Nella dichiarazione – firmata dal presidente francese Emmanuel Macron, dal cancelliere tedesco Olaf Scholz e dal primo ministro britannico Keir Starmer – si esortano in particolare Usa, Egitto e Qatar alla “spinta finale”. Quindi si legge ancora: “I combattimenti devono finire ora e tutti gli ostaggi ancora detenuti da Hamas devono essere rilasciati. La popolazione di Gaza ha bisogno di consegne e distribuzioni urgenti e senza restrizioni degli aiuti”. I leader dei tre Paesi europei invitano inoltre l’Iran alla moderazione, rinunciando a qualsiasi attacco all’indirizzo di Israele, così come annunciato in questi giorni a più riprese da Teheran dopo l’uccisione da parte di Israele di vari leader di Hamas ed Hezbollah, suoi alleati.

Trovare un accordo

Hamas si dice pronto a tornare al piano di pace in tre fasi presentato il 31 maggio scorso dal presidente Joe Biden“, è quanto si legge in una nota rilanciata dall’emittente Al Jazeera, in cui si ricorda che il movimento si è sempre detto favorevole a quella road map.

Israele avrebbe però ricevuto indicazioni secondo cui il capo politico di Hamas, Sinwar, sia interessato a un accordo. Una decisione che – riporta Axios – è un significativo aiuto per gli sforzi dell’amministrazione Biden di raggiungere un accordo per la liberazione degli ostaggi e il cessate il fuoco e impedire che il conflitto di Gaza si trasformi in una guerra regionale.

 

Ginevra Larosa

Foto © Mesagnesera, Blogspot, Newsx, Yahoo

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