A Venezia 81 sbarca Joker: Folie à Deux

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Joker

Lady Gaga sofisticata ed elegante, Joaquin Phoenix affascinante e misterioso alla conquista del Lido

Finalmente è arrivato il suo grande giorno. Tra tutti era forse il titolo più atteso, il fiore all’occhiello di un’edizione della Biennale di Venezia a dir poco da record, sia come presenze che come film proposti. Il Lido ha accolto con incredibile entusiasmo Joaquin Phoenix e Lady Gaga, protagonisti di Joker: Folie à Deux, in concorso a Venezia 81. Con loro anche il regista Todd Phillips. Ed è subito delirio per Joker: Folie à Deux che Warner Bros. Pictures distribuirà in tutto il Mondo il 4 ottobre e nelle sale cinematografiche italiane il 2 ottobre.

Il film è l’attesissimo seguito di Joker che nel 2019 vinse l’Oscar e incassò un miliardo di dollari al botteghino globale, rimanendo il più alto film di categoria R con un incasso di questo tipo. Anche questa volta il protagonista è il premio Oscar Joaquin Phoenix, eccezionale nel suo doppio ruolo, Arthur Fleck/Joker, accanto alla premio Oscar Lady Gaga. Il loro arrivo a Venezia è stato accompagnato da un tripudio di festeggiamenti.

Lady Gaga al photocall si è presentata sfoggiando uno stile bon ton e un’eleganza talmente sofisticata da renderla luminosa sul tavolo della conferenza dove ha raccontato le sue impressioni sulla lavorazione del film.

Sinossi

In Joker: Folie À Deux troviamo Arthur Fleck istituzionalizzato ad Arkham in attesa di processo per i suoi crimini come Joker. Mentre è alle prese con la sua doppia identità, Arthur non solo si imbatte nel vero amore, ma trova anche la musica che è sempre stata dentro di lui.

La squadra dietro al film

Phillips, nominato agli Oscar per aver diretto, scritto e prodotto Joker, ha diretto Joker: Folie À Deux da una sceneggiatura del collega Scott Silver & Phillips, basata sui personaggi della DC. Il film è stato prodotto da Phillips, Emma Tillinger Koskoff e Joseph Garner. Lady Gaga è stata consulente musicale.

Joker e Venezia, un legame indissolubile

«Penso sia giusto essere tornati a Venezia per lanciare il nostro secondo film. Abbiamo un feeling con Venezia per la vittoria del Leone d’Oro e per come è stato trattato Joker. Questa volta sono molto emozionato, ci sono molte aspettative», confida Todd Phillips.

Joker vinse il Leone d’Oro nella 76ª edizione della Mostra del cinema di Venezia, come spesso accade il sequel di un grande successo porta con sé anche una serie di previsioni e punti interrogativi. C’è una transizione tra i due film e la musica crea una certa atmosfera, senza perdere l’aspetto ironico.

Lo stile di Gaga sul red carpet a Venezia 81

Il red carpet è stato un tripudio di glamour, se Joaquin Phoenix si è distinto per la sua eleganza in smoking, la passerella ha visto Lady Gaga protagonista assoluta. La cantante/attrice, anziché fare il suo ingresso in auto come tutti, è arrivata a piedi, tra la folla facendo la sua passerella d’eccezione, indossando un abito con gonna enorme, total black. Il tocco chic che ha distinto il suo stile è stato un copricapo che giocava con ricami e veli, rendendo omaggio a Venezia e al suo celebre carnevale.

La componente musicale

La scelta della musica è arrivata di pari passo con la sceneggiatura, Phillips spiega quanto si sia basata sulla necessità di dare ambientazione al tempo.

Joker

«Sul set del primo film abbiamo notato che la musica è dentro Joker e ballare è il suo modo per esprimere ciò che sente. Ne avevo parlato con Joaquin. La musica ha un significato per il personaggio e quando ha cominciato a prendere forma attraverso alcuni elementi musicali, abbiamo immaginato di poter riuscire ad avere Lady Gaga», rivela il regista.

Il processo di scrittura abbinato all’impatto musicale è l’aspetto predominante del film e ciò che arriva con un impatto importante.

L’evoluzione musicale

«Abbiamo iniziato con Frank Sinatra e altri personaggi leggendari del tempo, cercando di emulare il suono prima di renderci conto che non rappresentava il personaggio. Allora abbiamo realizzato che dovevamo dare alla nostra interpretazione qualcosa di personale. Ogni parte della registrazione è realizzata live, non abbiamo avuto momenti in cui completare le tracce. È stato un processo energizzante e gratificante», prosegue l’attore.

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«Il modo in cui ci avviciniamo alla musica è molto particolare e attraverso sfumature diverse. La musica consente ai personaggi di esprimersi perché nella scena il dialogo non è sufficiente. Abbiamo lavorato molto sull’interpretazione, ho dimenticato la tecnica per far sì che la canzone rispecchiasse il personaggio. Volevo contribuire alla visione di Todd attraverso la musica», sottolinea Lady Gaga.

Il film si distingue per la sua audacia e in quelle sue caratteristiche risulta senza dubbio fantastico.

«Sono contento di essere di nuovo qui. È stato bello prendere delle canzoni standard e far sì che diventassero specifiche per il personaggio che si esprime attraverso le canzoni», racconta Joaquin Phoenix.

La scelta di partecipare a Joker: Folie À Deux

In sala si chiede come si spiegano un grande successo per il primo Joker. Per Phoenix le persone sono attratte da diversi aspetti del film. «Non so perché abbia avuto tanto successo, forse perché rispecchia la società del momento. Anche durante le riprese del primo film volevamo fare un sequel, restituire qualcosa di diverso e inaspettato allo spettatore», aggiunge il regista.

«Ho voluto partecipare perché mi era piaciuta la performance di Joaquin, non avevo mai visto qualcosa di simile. È stato semplicissimo lavorare con lui, mi sono divertita molto, è stata un’esperienza diversa da tutte quelle fatte prima», spiega Lady Gaga.

 

Ma qual è l’emozione che ha spronato Arthur in questo Joker: Folie À Deux? «La ricerca dell’amore, la ricerca della sicurezza, ecco credo la disperazione che è sempre presente», sintetizza l’attore.

L’evoluzione verso un musical

Il film deve mediare tra il realismo del primo e la stilizzazione del formato del musical. «Stilisticamente esiste nello stesso mondo in cui esiste il primo film, c’è poi una rottura, Arthur aveva una componente romantica che ancora non si vedeva. Tutto avviene attraverso i suoi occhi», racconta il regista.

E per chi si domanda se dobbiamo aspettarci un terzo film dedicato a Joker, Phillips dice che «la storia di Arthur e Joker penso sia stata raccontata con questo film, non penso si continuerà».

Diventare Joker e Harley Quinn

Il make up è un altro aspetto che emerge dal film, basti pensare quanto sia importante per distinguere il Joker da Arthur. Lady Gaga spiega quanto ci sia stato un lavoro in team «la parte visiva sembra essere un dipinto, dalla musica ai costumi», precisa la cantante/attrice.

In Joker: Folie à Deux entrambi i protagonisti si trasformano fisicamente. Joaquin e Gaga raccontano quanto questo aspetto sia stato seguito attraverso un lavoro con un medico, seguendo una specifica dieta.

«Credo che ci siamo trasformati, siamo diventati i nostri personaggi, cercando di realizzare ogni dettaglio. Ad esempio la preparazione del valzer è stata speciale perché abbiamo provato per mesi, è un’espressione di questo strano amore tra i due personaggi», aggiunge Gaga.

Tra copione e improvvisazione

Il film è il risultato di tante prove per le coreografie ma ciò che fanno emergere gli attori in conferenza stampa è che, per quanto ci sia stato un copione da seguire, o delle prove da fare, per perseguire un obiettivo «quando raggiungi la perfezione ti rendi conto che non dà una sensazione di onestà di fronte alla cinepresa», precisa la cantante. Ecco quindi che il risultato finale va ben oltre ciò che il team si aspettava di poter raggiungere.

I due Joker di Phillips

Il precedente film su Joker ottenne un risultato importante ma partì con un budget diverso rispetto a Folie à Deux. «Quel che mi è piaciuto del primo film è che volavamo al di sotto del radar, avevamo la sensazione di essere sotto lo sguardo di tutti. Come regista questo è difficile», ricorda Todd Phillips e conclude «non dobbiamo preoccuparci di quel che diventerà il film ma concentrarci su oggi!»

«Ci si mette sempre in dubbio, tutte le cose che nn hanno a che fare con il momento in cui si dice quel “ciak”, è necessaria l’ansia e il timore perché ci incoraggia. Non stavamo facendo un sequel di un film, stavamo vivendo e sperimentando un momento», dice Phoenix ricordando i giorni di lavorazione.

Il potere della musica e del cinema

«Il motivo per cui ho cominciato a fare musica fin da piccola è per le storie che possiamo raccontare ed esprimere al Mondo. Il cinema e la musica hanno la capacità di cambiare il modo in cui le persone si sentono», conclude Gaga.

 

Alessandra Caputo

Foto © Giorgio Zucchiatti, ASAC (Biennale Venezia), 2018 Warner Bros (Joker)

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