Nuove malattie causate dal disadattamento uomo-ambiente

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Corpo

Il nostro corpo non si è ancora adattato alla società del benessere e questo provoca nuove infermità e difficoltà relazionali

Il progressivo aumento del benessere dovuto ai miglioramenti in campo medico e alimentare rendono inutile la struttura fisica con cui la natura ci aveva dotato per vivere in un ambiente ostile. Stiamo cambiando il nostro ecosistema ma il nostro corpo, fatto per ambienti precedenti, si sta sempre più disadattando.

Resistere a carestie e siccità

La storia evolutiva del corpo umano è piuttosto lunga. La nostra conformazione attuale dipende dalle circostanze incontrate nel corso dell’evoluzione. Se fossero state altre, saremmo creature diverse o, forse, non esisteremmo neppure. La nostra storia può spiegare perché siamo fatti così. Perché abbiamo grandi cervelli, gambe lunghe, camminiamo su due zampe e siamo in grado di parlare. Inoltre, possiamo esaminare il modo in cui si è evoluto il corpo umano per capire perché ci ammaliamo. Comprendere la causa delle infermità, a sua volta, è essenziale per prevenirle e per curarle.

Ogni individuo ha una storia. Una è quella della nostra vita, la biografia: chi sono i nostri genitori e dove siamo cresciuti e come il nostro corpo è stato plasmato dalle vicissitudini della vita. L’altra è una storia evolutiva: la lunga catena di eventi che hanno trasformato i corpi dei nostri progenitori da una generazione a quella successiva nell’arco di milioni di anni. Questo spiega perché il corpo sia diverso da quello di un homo erectus, di un pesce o di un qualunque altro animale. Entrambe le storie sono interessanti e hanno alcuni elementi in comune: i personaggi, il contesto ambientale, il caso e la necessità, i successi e gli eventi luttuosi.

L’armonia con l’ambiente è fondamentale per essere in salute

La vita è il processo attraverso cui organismi viventi usano energia per riprodursi. I vari adattamenti del nostro corpo sono stati selezionati per aiutare gli antenati a sopravvivere e riprodursi, non soltanto come cacciatori-raccoglitori, ma anche come agricoltori. Questi adattamenti spiegano il modo in cui il nostro corpo funziona e lo vincolano ad essere per le varie funzioni vitali come per esempio la digestione, il pensiero, la riproduzione, il sonno. Quindi, il modo con cui ci siamo evoluti ci permette di spiegare perché ci ammaliamo o ci facciamo del male. Questo accade inevitabilmente quando i nostri comportamenti non sono conformi alla nostra storia evolutiva.

Opulenza e benessere provocati da agricoltura e industria

I corpi umani, compresi quelli dei cacciatori-raccoglitori, hanno accumulato e modificato adattamenti ambientali nel corso di innumerevoli generazioni. CorpoPrima di essere cacciatori-raccoglitori, i nostri antenati erano bipedi simili a scimmie, e prima ancora erano vere e proprie scimmie, e prima ancora piccoli mammiferi e così via. Da allora, alcune popolazioni hanno sviluppato nuovi adattamenti fino a diventare agricoltori. Con la rivoluzione industriale la nostra civiltà occidentale si è avvicinata alla situazione attuale di opulenza e benessere. Ne consegue che non è mai esistito un unico ambiente in cui il corpo umano si è evoluto e adattato. Quindi per comprendere la situazione attuale bisogna poter ricostruire la molteplicità degli ambienti da quando abbiamo cominciato a coltivare ciò di cui ci nutriamo.

Una evoluzione durata centinaia di generazioni

L’evoluzione è un processo dinamico che ha luogo ancora oggi. Il corpo umano non ha smesso di evolvere dopo la fine del paleolitico. Al contrario, la selezione naturale è sempre all’opera, senza sosta. Essa continuerà finché le persone erediteranno variazioni che, seppur di poco, influiranno sul numero di figli che, a loro volta, sopravvivranno e saranno in grado di riprodursi. Come risultato, i nostri corpi attuali non sono perfettamente identici a quelli dei nostri antenati di qualche centinaio di generazioni fa. Allo stesso modo, i nostri discendenti, fra qualche centinaio di generazioni, saranno diversi da noi.

Cambiamenti del regime alimentare

Milioni di anni di evoluzione hanno favorito i nostri progenitori che preferivano cibi molto energetici, compresi i carboidrati semplici come lo zucchero, efficienti nell’immagazzinare calorie in eccesso sotto forma di grasso. Di certo, ben pochi tra i nostri progenitori più lontani avevano l’opportunità di divenire diabetici per troppa inattività fisica o per aver mangiato troppi cannoli siciliani o aver bevuto troppe bibite zuccherate. Inoltre, non furono sottoposti a una forte selezione per adattarsi ad altri disturbi recenti come l’osteoporosi, la miopia e l’aterosclerosi. Il contesto nutrizionale è radicalmente diverso come anche lo stile di vita dettato dai bisogni differenti.

Nuove malattie quali obesità, diabete, stress, insonnia

Il motivo per cui tanti uomini oggi si stiano ammalando di malattie un tempo rare è che molte delle funzioni corporee così ben adattate ai tempi antichi, sono divenute pessime negli ambienti attuali da noi stessi creati. Il punto è che le modifiche evolutive sul nostro corpo per adattarlo sono molto lente mentre i cambiamenti da noi prodotti sull’ambiente sono estremamente rapidi. Questa idea, nota come ipotesi del disadattamento evolutivo, è oggetto di una disciplina emergente che applica la biologia evoluzionistica al campo della salute.

L’evoluzione non è soltanto biologica. Il modo in cui i corpi cambiano nel tempo è estremamente importante, ma un’altra dinamica importantissima è quella dell’evoluzione culturale. La cultura è essenzialmente ciò che si impara, e quindi anch’essa evolve. Una differenza fondamentale tra queste due componenti è che la cultura non cambia soltanto per caso ma anche attraverso l’intenzionalità e chiunque può esercitare un’influenza. L’evoluzione culturale umana cominciò milioni di anni fa, ma accelerò in modo significativo circa 200.000 anni fa e attualmente ha raggiunto velocità da capogiro. L’agricoltura e la rivoluzione industriale, cioè, usare le macchine per lavorare, sono due esempi importanti con i quali la cultura ha impattato sull’evoluzione. Fondamentale per la salute fisica e mentale dell’umanità è poter dirigere correttamente la nostra evoluzione culturale.

 

Nicola Sparvieri

Foto © Berliner Morgenpost, laRegione, Acquaponica.blog, Prevenzione e Salute

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