Un racconto profondo, che inquieta e consola, che chiede di guardare alla nostra quotidianità con occhi nuovi
C’è un momento in cui ogni anima, anche la più silenziosa, sente il bisogno di fare ritorno. Non a un luogo, ma a sé stessa. In “Il Borgo”, il nuovo romanzo di Alessandra Cotoloni, uscito il 5 giugno 2025 con la casa editrice Bookabook, viene raccontata una rinascita personale, come delle anime che risorgono tra i vicoli stretti di Castronuovo in Valle, un piccolo borgo toscano avvolto da boschi, colline e il fiume Istieto. Castronuovo è un luogo che sembra appartenere a un altro tempo, o forse a quello autentico. È un paese in cui la natura detta ancora le sue regole, dove il silenzio è come una coccola, delicato e avvolgente. E proprio qui, in questo scenario quasi incantato, si avverte una frattura, un moto che coinvolge prima pochi, poi molti.
Un’altra possibilità
Tra i primi a percepire questo cambiamento sono alcuni lavoratori della storica fabbrica di birra del borgo. Uno dopo l’altro, lasciano il posto sicuro e abbandonano le giornate tutte uguali. Qualcosa dentro gli parla, una voce che non è più possibile ignorare. Riaffiorano passioni e desideri mai confessati, ma soprattutto il bisogno di tornare a sentirsi liberi.
Castronuovo comincia a riempirsi di forestieri, italiani e stranieri, che lasciano le Città affollate, i lavori prestigiosi, e le vite apparentemente perfette, per cercare un’altra possibilità. Un nuovo modo di vivere. Quella che ha il profumo dei fiori selvatici raccolti all’alba, della legna bruciata, del pane appena sfornato. Una vita che segue i ritmi della terra e dell’anima.
Questo cambiamento però spaventa il carabiniere del borgo, Andrea, teme che tutto ciò sia sintomo di un’epidemia sociale, di un morbo che colpisce le coscienze. E allora la libertà, come sempre accade quando fa paura, viene osservata, schedata, controllata. Su richiesta del maresciallo il Ministero dell’Ordine invia i suoi “inquisitori“: figure oscure, prive di volto, venute per soffocare il desiderio di voler essere felici secondo le proprie regole.
Vivere la propria vita
Cotoloni intreccia il reale al surreale muovendo una critica sociale attraverso il romanzo. Il risultato è un racconto profondo, che inquieta e consola, che chiede di guardare alla nostra quotidianità con occhi nuovi. Il Borgo è un romanzo che attraversa il lettore come una brezza improvvisa: leggera, ma capace di sollevare polvere, di muovere gli angoli più fermi dell’anima. È un invito a mettere in discussione la normalità, a interrogare il senso della sicurezza e a riconoscere quanto spesso ci adattiamo a vite che non ci appartengono.
In un mondo che misura il valore con la produttività e la velocità, Alessandra Cotoloni ci ricorda che esiste un altro modo di abitare la vita: fatto di lentezza, autenticità, relazioni vere, scelte coraggiose. Un Mondo in cui fermarsi non è un fallimento, ma un atto di libertà. E Castronuovo in Valle, con le sue vie acciottolate, i suoi cieli candidi e il suo silenzio pieno, in fondo, ci invita a riconoscerci e a ricordarci chi siamo, quando nessuno ci guarda. Ma è anche il luogo dove è arrivato il momento di vivere la propria vita anche per l’autrice non solo per i suoi personaggi.
Forse agli occhi della gente certi comportamenti vengono dichiarati folli, forse lo sono davvero, o forse follia è restare in situazioni che non ti appartengono più o forse non ti sono mai appartenute.
L’autrice
Alessandra Cotoloni (Siena 1966) di professione architetto, ha esordito nella scrittura nel 2015 e ha all’attivo diverse opere, con le quali ha partecipato a svariati concorsi letterari, ottenendo numerosi riconoscimenti. Nel 2023/24 in qualità di relatrice ha condotto la rassegna letteraria “i borghi della letteratura” a Castelnuovo di Val di Cecina (PI).
Cecilia Sandroni













