“Pertini. l’arte della democrazia” all’M9 di Mestre

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Pertini mostra Mestre

Un omaggio a Sandro Pertini e alla storia repubblicana italiana, tra arte, politica e valori civili

In questo momento storico in cui la politica non evidenzia il valore e il significato più profondo – il servizio a un popolo, quello italiano – la mostra all’M9 di Mestre dal titolo “Pertini. L’arte della democrazia”, che verrà inaugurata il 20 novembre e proseguirà fino al 31 agosto 2026, vuole essere un omaggio non solo all’antifascista, parlamentare e più amato presidente della Repubblica da parte degli italiani, ma soprattutto un omaggio alla storia repubblicana d’Italia, in occasione dell’ottantesimo anniversario del referendum del 2 giugno 1946, quando gli italiani votarono per scegliere tra Monarchia e Repubblica, eleggendo i membri dell’Assemblea Costituente che avrebbe redatto la nuova Carta costituzionale.

Sandro Pertini fu tra questi protagonisti, socialista e presidente della Repubblica tra il 1978 e il 1985. Lo spazio M9 di Mestre, diretto da Serena Bertolucci, ospita una serie di significative mostre per raccontare la storia del Novecento.

Collezionista d’arte. Le opere dal Museo di Savona

Pertini era anche un grande collezionista d’arte, un lato meno conosciuto del Presidente tutto d’un pezzo con la sua indimenticabile pipa. E all’M9 di Mestre, in occasione del 130º anniversario della sua nascita, verranno esposti alcuni dei capolavori della sua collezione personale, in gran parte in prestito dal Museo di Savona, accanto a documenti, fotografie, filmati e materiali inediti che racconteranno l’uomo e il politico, evidenziando l’intreccio profondo tra biografia umana e professionale.

Il percorso allestito al terzo piano del museo, inoltre, aiuterà a comprendere alcuni momenti fondativi della democrazia italiana.

La direttrice del museo, Serena Bertolucci, ha sottolineato: «con grande orgoglio annunciamo una mostra storica: la prima a indagare la vita e l’eredità culturale di una figura cruciale nella storia repubblicana del Paese, ponendo al centro il valore civile dell’arte, che genera legami tra le istituzioni e i cittadini».

La mostra presenterà, tra gli altri, dipinti di Renato Guttuso, Giorgio Morandi, Emilio Vedova e Mario Sironi.

La programmazione del Museo M9 per la fine del 2025

Lo spazio museale M9 ha in passato ospitato la mostra “Arte salvata. Capolavori oltre la guerra” dal MuMa di Le Havre. Dal 27 settembre 2025 ospiterà la mostra “Identitalia. The Iconic Italian Brands”, dedicata ad alcuni tra i più importanti marchi storici d’Italia.

Mentre dal 19 ottobre al 22 febbraio 2026 è in programma la prima retrospettiva dedicata al disegnatore e fumettista veneziano Stelio Fenzo, scomparso tre anni fa. La mostra si avvarrà del materiale in arrivo dall’archivio privato di Fenzo, tra i principali fumettisti della scuola veneziana come Hugo Pratt, Mario Faustinelli e Alberto Ongaro.

Dal 30 ottobre 2026 lo spazio al piano terra del museo ospiterà la XV edizione della mostraMatite in viaggio. Carnets, disegni, parole”.

Le celebrazioni per il 130º anno dalla nascita di Sandro Pertini

Oltre alla mostra commemorativa del M9Museo del ’900, che ripercorrerà la vita di Sandro Pertini attraverso opere d’arte, oggetti iconici e filmati storici, è stata proposta l’emissione nel 2025 di una moneta commemorativa per celebrarlo.

Pertini ha partecipato alla Prima guerra mondiale, ha intrapreso la professione forense e, dopo la prima condanna a otto mesi di carcere per la sua attività politica, nel 1926 è Pertini mostra Mestrecondannato a cinque anni di confino. Sottrattosi alla cattura, si è rifugiato a Milano e successivamente in Francia. Tornato in Italia nel 1929, è stato arrestato e nuovamente processato e condannato a 11 anni di reclusione. Tornato libero nell’agosto 1943, è entrato a far parte del primo esecutivo del Partito Socialista. Nel 1944 assume la carica di segretario del Partito Socialista nei territori occupati dai tedeschi e poi dirigerà la lotta partigiana.

Dal 1945 inizia una lunga carriera politica per Sandro Pertini, che verrà eletto presidente della Repubblica l’8 luglio 1978. Ha rassegnato le dimissioni il 29 giugno 1985 ed è divenuto senatore a vita. È deceduto il 24 febbraio 1990.

 

Paolo Montanari

Foto © Il Nord Est, Musei Venezia, Chioggia notizie

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