Economia Veneto resiliente: crescita, export e turismo

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Economia Veneto

Il rapporto della Banca d’Italia evidenzia solidità produttiva, mercati Ue stabili, credito in miglioramento e investimenti pubblici trainati dal Pnrr

Un’economia che continua a mostrare capacità di adattamento e segnali di crescita, pur in un contesto internazionale caratterizzato da incertezze geopolitiche e rallentamenti della domanda globale. È il quadro delineato dal rapporto sull’economia del Veneto presentato oggi a Venezia da Michele Benvenuti, capo della sede di Venezia della Banca d’Italia, insieme ai funzionari e agli economisti dell’Istituto che hanno illustrato l’andamento dei principali indicatori economici regionali.

Sistema produttivo ed export: solida tenuta sui mercati europei

Dal rapporto emerge una sostanziale tenuta del sistema produttivo veneto, sostenuta dalla solidità del comparto manifatturiero e dalla capacità delle imprese di mantenere una significativa presenza sui mercati esteri. In particolare, le esportazioni verso i principali partner europei continuano a fornire un contributo importante all’economia regionale. Germania e Francia si confermano mercati di riferimento per molte filiere produttive venete, mentre nel complesso gli scambi commerciali con i Paesi dell’Unione europea evidenziano una dinamica positiva e una buona capacità di tenuta rispetto alle difficoltà registrate in altre aree del Mondo.

Turismo in ripresa: cresce l’attrattività del territorio

Economia VenetoSegnali incoraggianti arrivano anche dal settore turistico. Dopo gli anni caratterizzati da profonde trasformazioni nei flussi internazionali, si registra un rafforzamento della presenza di visitatori in Italia e nelle principali destinazioni del Veneto. Città d’arte, località balneari e aree montane continuano ad attrarre un numero crescente di turisti, confermando il ruolo strategico del comparto per l’economia regionale.

Credito e famiglie: aumenta la domanda di finanziamenti

Sul fronte finanziario, i prestiti erogati da banche e società finanziarie alle famiglie consumatrici hanno mostrato una crescita, favorita soprattutto dal rafforzamento della domanda di mutui per l’acquisto di abitazioni e dall’ulteriore incremento del credito al consumo. Contestualmente, il tasso di deterioramento dei prestiti ha registrato una lieve diminuzione, segnale di una sostanziale stabilità della qualità del credito.

Investimenti pubblici e Pnrr

Un contributo significativo alla crescita continua inoltre a provenire dagli investimenti pubblici. Nel corso del 2025 è proseguito l’impegno delle amministrazioni locali nel sostegno agli investimenti, finanziati in larga misura attraverso programmi e progetti europei. Se fino al 2022 la spesa era stata sostenuta prevalentemente da risorse proprie degli enti territoriali, in misura superiore alla media nazionale, nel triennio successivo il contributo delle politiche comunitarie è aumentato sensibilmente grazie all’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Nel complesso, il Veneto si conferma una delle Regioni più dinamiche del Paese, capace di coniugare vocazione manifatturiera, apertura ai mercati internazionali, attrattività turistica e capacità di utilizzare le opportunità offerte dagli strumenti europei di sviluppo.

 

Mattia Carlin

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Mattia Carlin
Prof. Mattia Carlin è una figura di riferimento nel panorama internazionale, la cui carriera unisce con competenza e visione la diplomazia culturale, le relazioni internazionali, l’accademia e l’economia. Laureato in Filosofia a Ca' Foscari Venezia, ha integrato una solida formazione intellettuale con esperienze significative nei settori accademico, diplomatico e manageriale, creando un ponte tra il pensiero filosofico e le sfide globali contemporanee. Già console onorario della Colombia a Venezia e vicepresidente dell'Unione dei consoli onorari in Italia (con sede al Circolo degli Esteri di Roma), si dedica alla figura del console onorario, con particolare attenzione alle dinamiche internazionali che influenzano la cooperazione tra Stati e culture. La sua esperienza nella diplomazia culturale ha facilitato la circolazione di idee, valori e pratiche culturali tra i popoli. È stato Vicepresidente di ANGI (Associazione Nazionale Giovani Innovatori), dove ha contribuito a promuovere l'innovazione e l'imprenditorialità tra le nuove generazioni, supportando il progresso tecnologico e la trasformazione digitale. Come direttore del Dipartimento di Turismo, Arte e Cultura presso la MEIER University di Milano, Carlin stimola la formazione di nuove generazioni di leader, combinando scienze sociali, estetica e geopolitica in un approccio accademico innovativo. La sua esperienza nel management strategico e nel settore economico, maturata in aziende globali come Enel, gli consente di coniugare teoria e pratica, mirando a progetti che stimolano la crescita culturale, economica e istituzionale. Ha collaborato con la Biennale di Venezia nell'ambito del nuovo Centro Internazionale di Ricerca delle Arti Contemporanee. Nel corso della sua carriera, il prof. Carlin ha ricevuto importanti riconoscimenti e premi internazionali per le sue attività accademiche, diplomatiche e culturali, sottolineando l'impatto significativo delle sue iniziative a livello globale. Con una visione trasversale e interdisciplinare, il Prof. Carlin è capace di connettere economia e cultura, utilizzando le relazioni internazionali come leva per sostenere lo sviluppo sostenibile e la cooperazione globale. La sua carriera incarna l’integrazione di diplomazia culturale, educazione e economia, dimostrando come questi ambiti, pur apparentemente distinti, siano in realtà profondamente interconnessi, alimentandosi reciprocamente in un contesto globale sempre più interdipendente.

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