Putnam in Italia: gli americani sempre più soli e isolati

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Putnam

La trasformazione della politica americana, tra tendenze di lungo periodo e nuovi terremoti

Tra gli autori più citati al Mondo nella letteratura di scienza politica, il politologo statunitense Robert D. Putnam è tornato in Italia, sua seconda patria, per incontrare gli studenti della John Cabot University, l’ateneo americano nel cuore di Trastevere.

Ad accogliere Putnam è stata la presidente della JCU Antonia Maioni: «Per noi è un onore poter ascoltare un grande accademico e amico della JCU. I suoi libri hanno ispirato migliaia di studenti di scienze politiche in tutto il Mondo, inclusa la sottoscritta. Nel corso della mia carriera ho potuto apprezzare le sue analisi sulla democrazia americana e italiana».

Franco Pavoncello, amico di lunga data di Putnam e tra gli accademici italiani che più hanno dialogato con lui, ha presentato l’ospite: «Per comprendere gli Usa di oggi i libri del professor Putnam sono imprescindibili. Bowling alone, ad esempio, è un bestseller globale della scienza politica che aveva già lanciato più di 20 anni fa diversi segnali d’allarme e che oggi si rivela di straordinaria attualità».

Lectio Magistralis

Putnam ha mostrato agli studenti alcuni grafici sull’andamento della disuguaglianza e della polarizzazione politica degli Usa, mettendoli in relazione con il progressivo indebolimento della coesione sociale. «La coesione sociale, segue esattamente la stessa drammatica tendenza della disuguaglianza economica e della polarizzazione politica. Non possiamo trovare spiegazioni facili come il covid o i social media. Come anche per la disuguaglianza e la polarizzazione, questo percorso negativo è iniziato negli anni ‘60 ed è proseguito inesorabilmente per 60 anni».

 

 

Più che concentrarsi sul momento in cui questo declino è iniziato, Putnam ha invitato gli studenti a guardare ancora più indietro, agli anni in cui furono poste le basi per un periodo di maggiore coesione sociale e di una distribuzione più ampia della ricchezza: i primi decenni del Novecento. Infine, Putnam ha dedicato alcune considerazioni al primo Santo Padre americano: «Appena si è saputo il suo nome da Papa, ho pensato, “So perché ha scelto quel nome, ne sono certo!”. Leone XIII è stato il più importante innovatore della filosofia politica della Chiesa, ha detto da che parte doveva trovarsi il Cattolicesimo nella rivoluzione industriale, ha avuto un grande ruolo nella coesione sociale dell’Occidente. Se Leone XIV riesce anche solo ad avvicinarsi al livello di riforma sociale dell’ultimo Papa ad aver portato questo nome, sarà veramente un cambiamento fondamentale per tutto il Mondo».

Dopo un’ora, l’incontro si è concluso con un applauso di due minuti. Putnam si è poi fermato per rispondere alle domande degli studenti e dialogare con loro.

 

Andrea Catalini

Foto © Eurocomunicazione
Video © Eurocomunicazione

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