VerticalMovie 2026: cinema verticale e impegno sociale

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Mirela Brahimi ospite alla Casa del Cinema: storie di inclusione, migrazioni e diritti incontrano il linguaggio dei video in formato 9:16

«È una Iniziativa molto interessante perché dimostra che anche il cinema si occupa di sociale, come del resto il mio lavoro». Sono le parole di Mirela Brahimi, imprenditrice e sociologa, socia del Dipartimento Lazio dell’Associazione nazionale sociologi intervenuta alla serata di gala e alla premiazione della kermesse “Vertical movie festival“, giovedì 1 ottobre 2026 alla Casa del Cinema di Roma, come ospite d’eccezione. Cinefili, professionisti della settima arte e curiosi si sono dati appuntamento per partecipare alla premiazione della kermesse, organizzata da Salvatore Marino.

Il cinema come impegno sociale

«È una sorta di “sodalizio” con le mie attività» – ha proseguito l’imprenditrice – «che spaziano dalla difesa all’assistenza alle fasce più deboli e agli immigrati, rifugiati, e richiedenti asilo. È una tematica che vede impegnati dietro la macchina da presa registi famosi come Matteo Garrone che ha dedicato all’argomento la pellicola “Io capitano” (vincitore del Leone d’Agento alla Mostra del Cinema di Venezia e candidato agli Oscar, ndr). In sostanza è un grosso impegno perché quando arrivano queste persone – immigrati in primis – dobbiamo essere in grado di aiutarle. E per questo motivo ho fatto del mio lavoro su queste tematiche lo scopo della mia vita».

Se vi state chiedendo di cosa si occupa la kermesse, sappiate che la risposta ce l’avete tra le mani. Sì, perché lo schermo che portiamo sempre dietro, quello che ci “allumina” la giornata, quello dello smartphone, ha una forma ben delineata e precisa: il rapporto 9:16. Una volta serviva agli standard dei tv con il tubo catodico (4:3): archeologia pura. Oggi in questo formato – inconsapevolmente – guardiamo tutto ciò che succede nel Mondo, scorriamo e raccontiamo (filmiamo, fotografiamo), come se fosse un vero spazio cinematografico.

Ospiti e serata conclusiva

Cinzia Loffredo ufficio stampa e organizzatrice di eventi nazionali, ha collaborato per la promozione del Festival, giunto alla sua IX edizione, e per il successo del party conclusivo, in occasione del lancio dell’Academy VerticalMovie: tra gli ospiti sono intervenuti gli attori Mita Medici, Gianni Franco, la scrittrice Irene Bozzi, ex moglie di Roberto Vecchioni. E spazio anche ai grandi protagonisti: Silvia Scola, che ha ricordato il padre Ettore a 10 anni dalla scomparsa, Guido De Angelis che ripercorre i successi degli Oliver Onions.

Tre giornate, il VerticalMovie 2026 è, appunto, il primo festival internazionale dedicato ai video e ai cortometraggi in formato verticale, nel verde della Casa del Cinema di Villa Borghese. Masterclass, grandi ospiti e soprattutto proiezioni, punto focale per gli appassionati di cinema.

Il Festival guarda ai giovani che amano il mondo della celluloide e vogliono imparare a “farlo bene”, impegnandosi nei temi e nella tecnica: spazio quindi alla Dam Academy (Accademia di Arti Digitali e Media), alle Scuole contro il razzismo, al cinema sostenibile, all’ipotesi di piani educativi che rendano i ragazzi non dipendenti ma padroni dei loro smartphone, e spazio anche alla VerticalMovie Academy che viene lanciata in grande stile a conclusione del Festival.

 

Antonio Arabia

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