All’isola di Malta festeggiamenti di fine Estate

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Independence day 21 settembre, Equinozio d’autunno nei siti neolitici 23 settembre, Mediterranean Stars Festival 4 ottobre, Notte Bianca 5 ottobre

17 Settembre 2019 | di | Europa - Musica - Viaggi

C’è più di un motivo per decidere di trascorrere i prossimi weekend a Malta, in una stagione che ha un clima gradevole anche a ottobre e in una cornice che crea un binomio perfetto fra bellezze naturalistiche e cultura. Il 21 settembre 2019 a Malta si festeggia il 55° giorno dell’Indipendenza (Jum l-Indipendenza – Independence day per Malta); il 21 settembre del 1964, infatti, Malta si staccava dal Regno Unito, di cui era formalmente colonia, e diventava una nazione indipendente. Il padre dell’Indipendenza, avvenuta nel periodo in cui le potenze imperialiste europee dismettevano le loro colonie in tutto il mondo, è considerato Ġorġ Borg Olivier, leader nazionalista e primo ministro tra il 1962 e il 1971. Malta è uno dei posti con la storia più movimentata del Mediterraneo e dove si parla una lingua unica al mondo. Il maltese è l’unica lingua di origine semitica che utilizza l’alfabeto latino e il maltese parlato sembra arabo con alcune frasi e vocaboli in inglese. La lingua ufficiale parlata nelle scuole e all’università è l’inglese.

   Department of information giorno-indipendenza-Valletta

Secondo lo storico Roger Crowley: «I maltesi sono i baschi del Mediterraneo, un micro-popolo unico, formato grazie alla particolare posizione dell’isola, al centro di ogni rotta di invasione, migrazione e di commercio nella storia del Mar Mediterraneo». Infatti, i primi abitanti arrivarono a Malta proprio dalla Sicilia nel periodo neolitico. Sull’isola esistono ancora dei templi megalitici che si calcola risalgano a circa cinquemila anni fa: si tratta di costruzioni più antiche delle piramidi e tra le più antiche mai ritrovate in tutto il mondo, forse più recenti soltanto ai templi di Göbekli Tepe in Turchia.

Heritage Malta, l’Agenzia nazionale per musei, pratiche di conservazione e patrimonio culturale, per celebrare l’equinozio d’autunno, organizza una visita guidata per il sorgere del sole a Mnajdra, la mattina di domenica 22 e lunedì 23 settembre. l tempio di Mnajdra è un sito archeologico preistorico, situato nelle vicinanze del tempio di Ħaġar -Qim, costruito attorno al III millennio a.C. Si tratta del più antico esempio di edificio costruito a secco, antecedente anche a Stonehenge e alle piramidi. I preziosi insediamenti si trovano a sud ovest di Malta, tra i paesi di Zurrieq e Qrendi, posizionati su un altopiano roccioso a poca distanza dal mare. I due templi distano circa 500 metri fra di loro.

   L’ingresso al sito archeologico

Come gli altri templi megalitici di Malta, Ħaġar Qim e Mnajdra sono iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco.  A Mnajdra, l’alba del primo giorno di ogni stagione sottolinea il rapporto tra i templi e i corpi celesti. Sebbene non sia noto con certezza se questi orientamenti fossero intenzionali, sono così sistematici che è molto probabile. Nelle società agricole preistoriche, l’osservazione del movimento delle stelle, della luna e del sole era chiaramente correlata alle mutevoli stagioni e ai tempi di semina e raccolta delle colture. Per garantire che tutti i visitatori possano osservare il sole nascente dall’interno del tempio, per questo evento è disponibile solo un numero limitato di biglietti.

Il collegamento tra i siti Ħaġar Qim e Mnajdra

I biglietti sono disponibili online o da tutti i siti e musei di Heritage Malta a € 25 ciascuno. L’appuntamento per la visita è la mattina, accanto all’ingresso di Ħaġar Qim e Mnajdra Visitor Centre alle 6.15. Il tour include l’esperienza dell’equinozio d’autunno ai templi Mnajdra, una visita guidata di entrambi i templi ġaġar Qim e Mnajdra, l’accesso al centro visitatori con spettacolo 4D e una pausa caffè. Osservando dal piazzale di fronte, le strutture megalitiche di Menaidra, si possono notare tre edifici distinti. Il primo e più antico nucleo è il minore – consistente in tre absidi e risalente al 3600-3200 a.C. (fase Gigantia). Il tempio sud, sulla sinistra, con la sua facciata concava, fu il secondo ad essere costruito nella prima fase Tarxien, seguito dopo poco dal tempio centrale, eretto su un pianoro artificiale tra le due strutture precedenti. Il tempio sud fu costruito di modo che l’ingresso fosse allineato con i raggi solari dell’alba durante gli equinozi di primavera e di autunno (20 marzo e 22 settembre). In occasione dei solstizi di inverno e di estate (21 dicembre e 21 giugno) i raggi solari oltrepassano l’ingresso colpendo due megaliti decorati specifici. Il tempio centrale si basa su una piattaforma artificiale e possiede una pianta simile al meridionale; dalla parte opposta rispetto all’entrata si trova una nicchia con altare mentre lungo il muro dell’abside di sinistra vi è un passaggio che conduce a una camera supplementare, anch’essa dotata di un altare coperto. Il paesaggio leggermente digradante è inoltre punteggiato dalla presenza di capanne realizzate da cacciatori di uccelli.

   Ħaġar Qim lavori interni in pietra calcarea globigerina

La torre che si intravede sulla sinistra a metà percorso da Hagar Qim a Menaidra è la Ħamrija tower; una delle tredici torri di controllo volute nel 1659 dal Gran Maestro Martin de Redin. A breve distanza vi è inoltre una lapide commemorativa dedicata a Sir Walter Norris Congreve, governatore inglese scomparso nel 1927. La salma fu sepolta in mare nel tratto tra dove è attualmente posata la lapide e l’isolotto roccioso di Filfa di fronte alla collina; diede inoltre il nome a tale canale.

Durante il weekend successivo, nell’incantevole cornice di Fosos Floriana, venerdì 4 ottobre si svolgerà il Mediterranean Stars Festival con un programma realizzato con alcuni dei più amati artisti italiani e da artisti provenienti da altri paesi del Mediterraneo.

   Blocchi megalitici in pietra corallina

La location ideale per il Festival non può che essere l’isola di Malta, cuore del Mediterraneo, vicinissima all’Italia e facilmente raggiungibile da tutti i paesi europei, nordafricani e asiatici che fanno parte dell’area. Il Mediterranean Stars Festival è una produzione della Mediterranean Tourism Foundation in collaborazione con Malta Tourism Authority e il Ministero del Turismo di MaltaRadio Italia è il partner scelto e indispensabile per garantire una line up di eccellenza formata dai più noti artisti italiani che si esibiranno durante la serata. Radio Italia solomusicaitaliana, nata nel 1982, è terza nella classifica delle radio più ascoltate con 5.308.000 ascoltatori nel giorno medio. Nel cast saranno presenti Alessandra Amoroso, Gigi D’Alessio, Elisa, Emma, Francesco Gabbani, Guè Pequeno, J-Ax, Mahmood, Max Pezzali, Raf, Umberto Tozzi e anche artisti maltesi come Ira Losco e altri rappresentanti di un genere musicale di fusione fra la tradizione mediterranea ed il pop europeo.

   Il concerto nella piazza Flosos a Floriana

La direzione artistica e musicale della Mediterranean Orchestra, fondata nel 2016 come iniziativa del Mediterranean Tourism Foundation e composta da più di sessanta musicisti professionisti è stata affidata al direttore d’orchestra internazionale M° Bruno Santori che, sin dagli esordi, ha dato all’ensemble un suono caratteristico, modellato sulle sue peculiarità e sullo spirito che permane la generazione di eccellenti ed esperti musicisti provenienti da tutto il Mediterraneo che ha dato vita all’orchestra. «Mi auguro che questa Orchestra non si ponga mai limiti di sorta–commenta Bruno Santori–che sia aperta a tutte le culture e che porti a realizzare una identità musicale univoca fatta di molteplici esperienze e competenze.»

Il Festival si ispira a UNWTO Sustainable Development Goals, l’Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite con sede a Madrid che si occupa del coordinamento delle politiche turistiche e promuove lo sviluppo di un turismo responsabile e sostenibile. L’evento sarà trasmesso in diretta su Radio Italia, Radio Italia Tv (canale 70 DTT, canale 725 SKY, canale 35 TivùSat, solo in Svizzera Video Italia HD) e in streaming audio/video su radioitalia.it.

   M° Bruno Santori Direttore artistico e musicale del Mediterranean Stars Festival

Il Co-Fondatore e Segretario Generale del Mediterranean Tourism Foundation, Andrew Agius Muscat, ama sottolineare che il Mediterranean Stars Festival nasce dalla volontà di usare la musica come uno strumento per riunire le persone, promuovere la pace e rafforzare un’identità mediterranea comune. È innegabile che la musica sia un linguaggio universale, un potente mezzo che unisce i popoli. La musica è anche cultura e la cultura è l’elemento fondamentale di tutti gli eventi che creano esperienze memorabili, stimolo principale del turismo moderno. L’area del mediterraneo è considerata la culla della civiltà e della cultura e attrae più di un terzo del turismo internazionale. La musica mediterranea con le sue singolari caratteristiche ha influenzato la scena musicale internazionale non solo in termini di generi come l’opera, ma anche attraverso il successo di importanti artisti come Luciano Pavarotti, Frank Sinatra, Madonna, Tarkan, Cheb Khaled, ecc. L’obiettivo del Mediterranean Stars Festival è di diventare l’evento principale per la musica mediterranea sia per cantanti e musicisti affermati che emergenti con un forte legame artistico con l’area.

Secondo il ministro del Turismo di Malta, Konrad Mizzi: «Il Mediterranean Stars Festival, che sicuramente potrà evolversi nei prossimi anni, è un’opportunità per rafforzare il turismo maltese proveniente dall’Italia e per consolidare il turismo dei Paesi tradizionalmente più legati a Malta». Inoltre il ministro Konrad Mizzi assicura che «Malta ha già un fitto calendario di eventi con artisti di fama mondiale durante tutto l’anno che rende l’isola una destinazione ideale per tutti gli appassionati dei festival. Questo evento di ottobre accoglierà i migliori artisti italiani, alcuni dei quali si esibiranno a Malta per la prima volta, e che sono certo divertiranno anche il pubblico locale che conosce e ama la musica italiana. Inoltre, Radio Italia coprirà l’evento e l’offerta turistica di Malta attraverso la sua copertura radiofonica e i canali di marketing nazionali».

Mediterranean Tourism Foundation (MTF) è un’organizzazione internazionale indipendente e imparziale con l’obiettivo di creare una sinergia fra enti pubblici e privati. La Fondazione nasce otto anni fa come iniziativa della Malta Hotels and Restaurants Association (MHRA), per poi affermarsi come entità indipendente. La Fondazione mira ad aumentare il potenziale di crescita del turismo sostenibile nel Mediterraneo, trasformando la regione in un’area di pace, cooperazione e prosperità con il sostegno e la collaborazione regionale e tramite progetti concreti, comprese iniziative commerciali. MTF sostiene e lavora a progetti innovativi che dimostrano che le differenze tra le culture non sono un danno o un pericolo, ma piuttosto una fonte di ricchezza. Per questo motivo MTF concentra gli sforzi sull’essere la voce positiva nel Mediterraneo con l’obiettivo di usare il turismo come veicolo per la pace, la stabilità e la prosperità tra i popoli del Mediterraneo. A tal fine, l’MTF riceve sostegno per le proprie attività da istituzioni consolidate come UNWTO, Organizzazione mondiale del turismo, UPM Un Punto Macrobiotico e HOTREC, Associazione datoriale leader che rappresenta gli alberghi, i ristoranti, i bar e strutture affini in Europa e da altre istituzioni e leader interessati alle finalità della Fondazione.

Per i turisti che arriveranno a Malta per assistere al concerto del 4 ottobre ci saranno altre attività ed eventi che trasformeranno tutto il weekend in un’esperienza indimenticabile. Sabato 5 ottobre a Valletta si terrà la Notte Bianca, con attività e musei aperti fino a tarda notte. Un appuntamento che renderà il Festival la più importante manifestazione di cultura e arte di Malta. Ogni ottobre, Notte Bianca illumina il paesaggio urbano di La Valletta, con una spettacolare celebrazione notturna di persone, cultura e arte. Le strade e le sedi culturali della capitale maltese ospitano un variegato assortimento di divertimenti. I palazzi e i musei statali aprono le loro porte per deliziare i clienti con mostre di arte visiva e spettacoli teatrali, mentre le strade e le piazze all’aperto mostrano alcuni dei migliori musicisti e ballerini locali e internazionali. Caffè e ristoranti sono aperti fino a tardi con ulteriori bancarelle di cibo e tavoli che occupano le strade. Tutta La Valletta, dalla Porta della Città a Fort St. Elmo, si anima nella Notte Bianca, garantendo una notte memorabile che offre qualcosa per tutti.

Per informazioni: www.medtourismfoundation.com   www.heritagemalta.org www.visitmalta.com

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