Cracovia, capitale europea della cultura gastronomica 2019

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Risparmiata dalle distruzioni della seconda guerra mondiale, la cittadina polacca è “il centro” del Paese, inserita nel patrimonio dell’Unesco per la sua ricchezza architettonica

20 Luglio 2019 | di | Enogastronomia - Eventi - Viaggi

Maestosa, romantica, affascinante, sorprendente, magica Cracovia è una destinazione in continua evoluzione, all’insegna della cultura e del divertimento.

Cuore pulsante della città è l’immensa Piazza del Mercato (Rynek Glowny), un quadrato di 200 metri di lato, simbolo di Cracovia. La piazza, ora come in passato, è il punto nevralgico della vita pubblica e commerciale con i suoi caffè, le gallerie, i banchi dei fiori, le carrozze trainate dai cavalli e gli spettacoli improvvisati di musicisti e artisti di strada.

Cracovia è anche la Capitale europea della cultura gastronomica 2019. Non è un caso che la città stia vivendo una rinascita anche dal punto di vista della ristorazione, essendo menzionata nelle migliori guide del settore: nella guida Michelin sono elencati 26 ristoranti della città, nella Gaullt et Millau quasi il doppio. 8 ristoranti vengono raccomandati dall’associazione Slow Food.

Nelle strade e nei vicoli storici di Cracovia, soprattutto nel suo centro medievale (patrimonio Unesco), lungo la Vistola o nel quartiere ebraico Kazimierz, le pietanze hanno tutto un altro sapore che si accompagna al profumo della storia.

L’Ente nazionale polacco per il Turismo ha celebrato il prestigioso riconoscimento, conferito dall’Accademia europea della gastronomia, con la serata-evento di degustazione Assaggi di Cracovia – Un viaggio nella Capitale europea della cultura gastronomica 2019  il 18 luglio nei giardini dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia a Roma.

Nel segno di un percorso di conoscenza della cultura gastronomica del capoluogo della regione Małopolska – in italiano la Piccola Polonia, una delle regioni storiche della Polonia, che forma la parte meridionale del Paese – la serata ha visto la partecipazione dei responsabili del progetto per la Capitale europea della cultura gastronomica dal Municipio di Cracovia e degli chef Michal Cienki e Wiktor Kowalski di ART, uno dei ristoranti storici e più premiati di Cracovia, che hammo interagito con gli ospiti in un cooking show costruito su un menù iconico della tradizione locale.

«ART è uno dei ristoranti d’autore che offrono uno sguardo fresco alla cucina polacca che negli ultimi anni si sta reinventando, attingendo ad antiche tradizioni e ai prodotti locali per proporre dei piatti che riflettono la varietà culturale e naturalistica del territorio. Con il loro tocco moderno alla tradizione e l’attenzione alla presentazione dei piatti, gli chef di ART ci faranno vivere l’eleganza della cucina dell’antica capitale della Polonia e le sue varie influenze storiche. Da qualche mese stiamo comunicando l’universo della cucina polacca attraverso la campagna on-line #Polognam e con questo evento vogliamo portare i sapori della Polonia in un contesto non virtuale, nei splendidi giardini dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia a Roma, con la quale stiamo realizzando questo evento», spiega Barbara Minczewa, direttrice dell’Ente nazionale polacco per il Turismo.

Al successo culinario di Cracovia hanno contribuito però non solo ricerche sul campo ma anche l’atmosfera particolare dell’antica capitale polacca e l’aspetto storico originale intatto che la rende assolutamente unica.

Capitale della Polonia dal 1038 al 1596, la città è capoluogo della regione più ricca di prodotti tradizionali, IGP e DOP della Polonia – la Małopolska, Piccola Polonia – e gode di una straordinaria ricchezza del territorio. La cucina regionale viene sempre più apprezzata anche all’estero e i migliori chef locali prendono spunto dalla tradizione per ripensare in modo creativo i sapori che contraddistinguono questa terra. I formaggi DOP (il noto oscypek, la redykolka, la bryndza), le carni (come la carne d’agnello della regione di montagna, il Podhale, o la salsiccia lisiecka), le mele di Lack, le prugne di Sechna, i fagioliPiekny Jas” e molti altri prodotti hanno acquisito negli ultimi anni una nuova identità e vengono proposti in modo innovativo, tentando anche i palati più esigenti.

Cracovia, l’antica città dei re, è la più dinamica fra le realtà gastronomiche della Polonia. Un “laboratorio” dove la creatività e l’innovazione stanno contribuendo a valorizzare la tradizione e la storia della cultura del cibo dell’intero Paese.

 

 

Francesca Sirignani

Foto © Francesca Sirignani

 

 

 

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