In caso di disavventure in viaggio, oltre ai regolamenti Ue, nasce RisarcimentOK

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La normativa comunitaria del 2004, pietra miliare del diritto dei passeggeri, non basta da solo a far rispettare la legge alle compagnie aeree. Intervista al nuovo team

30 Maggio 2015 | di | Costume

Pur se in Europa dal 2004 esistono regole stringenti in caso di disservizi, rafforzate negli ultimi anni con nuovi strumenti spesso in mostra negli aeroporti e allargate poi a tutti i mezzi di locomozione (treno, nave, autobus), e misure per la protezione dei consumatori ovunque si abiti o ci si rechi per acquisti nell’Unione europea, in molti casi le compagnie nicchiano e si muovono per rimborsare i clienti solo in caso di reclami “insistenti”, contando sul limitato numero di cittadini che portano fino in fondo il loro reclamo.

Quante volte ci è capitato di atterrare in una città europea, dirigerci alla consegna bagagli con già in testa i piani per la vacanza e scoprire, dopo una snervante “roulette russa” sui nastri in attesa del bagaglio giusto, che la nostra valigia non sarebbe mai arrivata e avremmo dovuto comprare in fretta e furia mutande, spazzolino e bagno schiuma? Quante volte ci hanno negato l’imbarco o cancellato il volo per cause più o meno chiare o abbiamo dovuto attendere oltre tre ore in aeroporto con la speranza che qualcuno ci comunicasse il gate della “salvezza”? E chi più ne ha più ne metta… Ne abbiamo parlato con il team di RisarcimentOK, una start up appena creata per difendere il cittadino, non solo in volo.

SblindaPerché avete creato questo portale in un settore dove esiste già una discreta concorrenza? «E’ vero, ci sono diversi portali di riferimento, ma ad oggi solo una piccolissima percentuale dei cittadini, dopo l’arrabbiatura momentanea, va fino in fondo con il reclamo per ottenere il rimborso pecuniario che gli spetta».

Che differenzia allora il vostro sito da quelli della concorrenza? «E’ semplice in linea con il minimalismo scandinavo da cui prende il rispetto dei diritti dei cittadini! Ma a parte le battute, al di là del principio di fondo, è pensato per far perdere il meno tempo possibile a chi, arrabbiato, deve sedersi paziente davanti a un sito e dedicare dell’altro tempo per l’ennesima pratica burocratica». Spesso i siti sono complicati, occorre dedicargli troppo tempo e magari pagare cifre senza la sicurezza di ottenere una compensazione. Noi cerchiamo di facilitare al massimo le pratiche di reclamo, in pochi secondi devi poter scegliere la sezione di interesse (viaggi, telefonia o violazioni antitrust) e capire come funziona il sistema, poi in pochi minuti devi poter compilare l’apposito formulario di reclamo. Il tempo che separa il click d’invio della pratica dal momento che hai raggiunto il nostro sito deve essere minimo. Ma certo non basta. Da quel momento RisarcimentOK mette in campo la sua squadra di professionisti, sia in ambito legale che in tema economico, per portare fino in fondo la richiesta di risarcimento e ciò senza costi di iscrizione né di anticipo di spesa, fino al rimborso quando previsto dalla legislazione europea».

chi-siamoE funziona così anche per i problemi con gli operatori telefonici o in caso di prezzi maggiorati a causa di una cartello, come nel caso attuale del calcestruzzo in Friuli Venezia Giulia? «Certo! Questo l’ha letto nel nostro sito? Per la telefonia, grazie al nuovo regolamento appena adottato dall’Agcom, abbiamo uno strumento in più al fianco degli utenti che occorre valorizzare, con rimborsi maggiorati di un terzo per i clienti di reti a banda ultra-larga e indennizzi automatici del doppio rispetto al 2011, fino a un massimo di 600 euro. Ciò vale anche in caso di violazioni accertate dall’Antitrust, ad esempio nel caso di prezzi taroccati dall’impresa da cui ci serviamo perché ha preso parte ad un cartello o ha abusato del suo potere di mercato. In questo caso il diritto al risarcimento è riconosciuto indipendentemente dall’esistenza di un rapporto contrattuale diretto con l’impresa colpevole della violazione e comprende il danno diretto subito, il guadagno mancato e gli interessi».

 

Per ulteriori informazioni: http://www.risarcimentok.it/

Commissione europea (Trasporti): http://ec.europa.eu/transport/themes/passengers/index_en.htm

 

Nino Cingolani

 

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