Internazionalizzazione delle imprese al Med Blue Economy a Napoli

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Sino al 16 febbraio la manifestazione per avviare investimenti e attrarre capitali esteri e assistere le imprese che vogliono espandersi in alcuni Paesi del Mediterraneo

15 Febbraio 2019 | di | Senza categoria

Dopo La Valletta e Tunisi è la volta di Napoli ad accogliere Med Blue Economy per promuovere la internazionalizzazione delle imprese italiane nel Mediterraneo, manifestazione che si è aperta nel capoluogo partenopeo, organizzata dalla Cise, Confederazione italiana per lo sviluppo economico.

Terza tappa, dunque, per una “tre giorni” (dal 14 al 16 febbraio) che ospiterà la presentazione dei progetti finalizzati ad avviare investimenti e attrarre capitali esteri, ma soprattutto assistere le imprese che vogliono espandersi in alcuni Paesi importanti del Mediterraneo come Egitto, Malta e Tunisia.

                Giuseppe Romano

«In questa tappa napoletana – ha spiegato Giuseppe Romano, presidente della Cise – siamo riusciti a coinvolgere un importante partner come la Regione Campania, con la presenza costante dell’assessorato alle attività produttive e dove possiamo contare sulla costruttiva partecipazione di altri paesi mediterranei, che ci consente di gettare concrete basi per la nostra idea di fondo che è quella di realizzare una macro regione del Mediterraneo che prescinda dai confini politici.»

Le aziende che si aprono sempre più all’internazionalizzazione hanno anche degli impegni precisi come ha spiegato Antonio Marchiello, Assessore alle attività produttive della Regione Campania: «Le imprese hanno l’obbligo di rimanere nella nostra regione per 7 anni, ma confidiamo che questo parametro temporale possa ampliarsi ad altri anni, perché ci impegneremo ad accompagnare le attività imprenditoriali avviate affinchè migliorino, e non si giunga, come nel passato, a chiusure che provocano sempre disoccupazione».

Antonio Marchiello

«La base commerciale che offre Malta – ha spiegato Stanislao Filice, vicepresidente Camera di Commercio Italo-Maltese – è enorme, tenendo presente che circa 5.000 aziende risultano nel registro Imprese Maltesi riconducibili a imprenditori italiani, e quindi una presenza molto forte. Il fatto poi che a Malta si parla diffusamente l’italiano, semplifica i rapporti e l’interscambio commerciale».

All’apertura dell’evento erano presenti Michele Capasso, presidente Fondazione Mediterraneo; Ciro Fiola, presidente della Camera di Commercio di Napoli; Salvatore Forte, presidente Consorzio Industriale Sud Pontino e Raffaella Pignetti, presidente Consorzio ASI Caserta.

Prevista anche l’illustrazione del Progetto pilota del PON Legalità 2014/20 “ASI…cura”, che vede il Consorzio di Napoli soggetto attuatore per garantire la sicurezza delle aree industriali; progetto che vale 92 milioni di euro e che coinvolge cinque regioni meridionali, con la partecipazione di Eurispes e Universitas Mercatorum.

 

Enzo Di Giacomo

Foto © Enzo Di Giacomo

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