Le Terme in Emilia Romagna volano di sviluppo economico

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Una distribuzione capillare che pone la regione fra le prime in Italia per numero di stabilimenti. Road show partito da Roma, poi Torino e Milano

18 Novembre 2019 | di | Spa - Viaggi

La forza dei numeri per fotografare la realtà delle Terme in Emilia Romagna: 24 stabilimenti termali con una occupazione di 2.210 persone, per un giro di affari che supera i 76 milioni di euro e 579 milioni di euro generato dall’indotto totale. Se si considera anche l’economia indotta dal turismo termale, l’occupazione coinvolta è di 11.490 unità (Fonte Federterme). Numeri importanti che servono per migliorare e diffondere sempre più la cultura delle terme.

I 24 stabilimenti termali sono distribuiti in 4 macroaree: 6 nell’area di Parma, 8 in quella Centrale, 5 in quella di Forlì, 5 nell’area balneare. Si va da quelle di Salsomaggiore a Porretta, a Riolo, passando a Castrocaro, a Cervia, Riccione tra le più conosciute. Ma anche quelle meno conosciute offrono servizi di alta qualità. Una distribuzione capillare sul territorio che fa dell’Emilia Romagna una delle regioni italiane con la più alta densità di stabilimenti, dove le terme sono fruibili sia privatamente sia attraverso il Servizio Sanitario Nazionale.

Gli arrivi nel 2018 sono stati 274.000 in prevalenza dall’Italia, ma sta avanzando anche una richiesta dall’Europa e dalla Cina.

                    Lino Gilioli

Da Roma è partito il road show del Consorzio del Circolo Termale dell’Emilia Romagna (Coter). «Siamo partiti quest’anno da Roma, la prossima settimana saremo a Torino e poi a Milano per far conoscere le terme, per mettere in contatto un’offerta termale. L’Emilia Romagna si è data un’organizzazione turistica, essendo le terme tra sanità e turismo. Le terme sono certamente un’opportunità di salute, di benessere, di prevenzione; ma sono anche l’occasione per fare turismo. I territori sono fatti per offrire ai potenziali clienti diverse possibilità» ha spiegato nella presentazione Lino Gilioli, presidente Coter.

Al road show è intervenuto come responsabile di Alberghi e Terme di Riolo Gianmarco Rossi che in qualità di rappresentate del Circuito termale ha sottolineato come il Consorzio rappresenti un valore aggiunto inestimabile. «Il Consorzio è un valore aggiunto inestimabile sia per l’imprenditoria termale sia per i clienti che vengono alle terme. Abbiamo iniziato nel 1996, non abbiamo mai avuto disaccordi e siamo sempre cresciuti. Non è facile mettere d’accordo ventiquattro strutture termali in concorrenza. Abbiamo un rapporto con la Regione di collaborazione e di crescita, una cosa più unica che rara.  Noi lavoriamo come una grande famiglia, e questo ci permette di offrire servizi di altissima qualità».

 

Enzo Di Giacomo

Foto © Enzo Di Giacomo

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