Mesf rivisto per proteggere dal rischio i Paesi non dell’Eurozona

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Il Consiglio europeo ha approvato un regolamento che modifica il meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria per proteggere gli Stati senza moneta unica

9 Agosto 2015 | di | Economia - Europa

Per evitare qualsiasi rischio derivante dall’assistenza finanziaria prestata a un Paese della zona euro, come recentemente per la Grecia, il 4 agosto il Consiglio europeo ha approvato un regolamento che modifica il Meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria (Mesf) per proteggere gli Stati membri non appartenenti alla moneta unica.

Tale principio è stato avallato il 17 luglio da una dichiarazione comune della Commissione europea e del Consiglio ed è stato approvato congiuntamente alla decisione di concedere 7,16 miliardi di euro di assistenza finanziaria a breve termine alla Grecia a titolo del Mesf.

15289_169_full_672_378_80_c1Nello specifico, il regolamento assicura che il Mesf conceda assistenza finanziaria a uno Stato membro della zona euro soltanto se vigono disposizioni giuridicamente vincolanti atte a garantire la compensazione integrale e immediata degli Stati membri non appartenenti alla zona euro per qualsiasi passività subiscano a causa del mancato rimborso da parte del beneficiario dell’assistenza finanziaria, alle condizioni previste.

Il regolamento è stato adottato mediante procedura scritta. Il Mesf fornisce assistenza finanziaria agli Stati membri dell’Unione europea in difficoltà finanziarie; si basa su fondi raccolti dalla Commissione sui mercati finanziari con la garanzia implicita del bilancio dell’Ue.

 

Ieva Krūmiņš

Foto © 2015 Consiglio dell’Unione europea

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