Sono tornate le edicole votive nella Città Eterna

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“La Madonna dell’Accoglienza”, opera in mosaico di Domenico Paladino, verrà collocata l’8 maggio sulla facciata del Palazzo Sforza Cesarini nella capitale italiana

18 febbraio 2018 | di | Arte - Cultura - Religione

Ce ne sono ancora molte a Roma di edicole sacre sulle facciate dei palazzi storici e di semplici case, sugli spigoli di numerosi edifici: sono le “Madonnelle”, raffigurazioni dedicate per la maggior parte alla Vergine Maria; un’arte considerata minore che testimonia nei secoli la profonda religiosità popolare, che nella Città Eterna si sono affacciate e moltiplicate sin dal Medioevo. Attraverso l’osservazione delle edicole votive si possono ricavare informazioni sulla vita dei rioni, su quella religiosità popolare che per secoli ha caratterizzato la vita nell’Urbe, dove si è svolto il primo Giubileo della storia a partire dal 1300.

                    Domenico Paladino

Abbiamo assistito alla scomparsa di “Madonnelle” nel corso dei decenni e poche le iniziative negli ultimi anni. Oggi la Fondazione Giulio e Giovanna Sacchetti, organizzazione istituita a Roma da Giovanna Zanuso Sacchetti nel 2013 «per promuovere la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e artistico e la ricerca in campo scientifico, attraverso iniziative e progetti di ampio respiro», si è fatta promotrice di una lodevole iniziativa, riprendendo quel filo interrotto da molto tempo tra religiosità popolare e arte commissionando a Domenico Paladino (artista tra i più importanti del movimento della Transavanguardia italiana) “La Madonna dell’Accoglienza”, un’opera realizzata in mosaico (70 centimetri di larghezza per 100 centimetri di altezza) che verrà posizionata l’8 maggio sulla facciata del Palazzo Sforza Cesarini a Roma.

«Dopo i lavori di recupero degli affreschi che decorano internamente la Sala degli Elementi di Firenze, siamo tornati ad investire nella città di Roma, città che è stata sempre prioritaria nell’operato della Fondazione. Abbiamo quindi voluto commissionare ad un grande maestro dell’arte contemporanea un manufatto che richiamasse la tradizione religiosa e artistica romana» ha dichiarato Giovanna Zanuso Sacchetti, presidente della Fondazione Giulio e Giovanna Sacchetti Onlus.

L’opera commissionata è stata presentata a Papa Francesco che nel corso dell’Udienza Generale del 31 gennaio 2018 in Piazza San Pietro ha benedetto “La Madonna dell’Accoglienza”. Alla cerimonia di benedizione hanno partecipato Giovanna Zanuso Sacchetti, presidente della Fondazione, il maestro Domenico Paladino, autore dell’opera e Francesco Buranelli, presidente della Commissione di Tutela dei Monumenti Storici e Artistici della Santa Sede.

«Siamo onorati di aver ricevuto la benedizione del Santo Padre, il cui coinvolgimento rappresenterà certamente un incentivo per tutti i soggetti che come la nostra Fondazione, sono attivi nella tutela e valorizzazione dell’immenso patrimonio culturale italiano – ha concluso la presidente della Fondazione –. Siamo convinti che l’arte sia il principale strumento per recuperare il legame con i cittadini in un momento storico in cui è sempre più evidente l’importanza e la necessità di ritrovare l’orgoglio e la fiducia nei confronti del proprio Paese, a partire dalla riscoperta di quelle tradizioni storico artistiche perdute nel corso degli anni».

Anche le cose più dimenticate si ripresentano, ricordava Elias Canetti.

 

Enzo Di Giacomo

Foto © Fondazione Giulio e Giovanna Sacchetti

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