Anziani attivi una vera risorsa per l’Italia e l’Europa

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Il conflitto intergenerazionale non è interesse di nessuno e fa male a tutti. Un Paese al passo dei tempi ha bisogno dell’intraprendenza dei giovani e dell’esperienza di chi non lo è più

14 marzo 2017 | di | Costume - Eventi

Sono circa 50 milioni gli anziani che in Europa partecipano abitualmente ad attività di volontariato. In genere si tratta di persone ben istruite, con reddito adeguato che si mettono a disposizione per aiutare i meno fortunati. I più alti tassi di partecipazione si registrano in Danimarca, Finlandia, Svezia, Austria e Paesi Bassi.

In Italia sono oltre un milione le persone in età che aderendo ad associazioni varie si stanno  impegnando massimamente in un contesto sociale. Nel febbraio di due anni fa, lavoratori anziani, uomini e donne che con il loro lavoro hanno contribuito a costruire il Paese hanno dato vita ad unPatto federativo a tutela degli anziani”, per promuovere efficacemente gli interessi e i diritti dei diversamente giovani in un contesto di dialogo fra le generazioni.

Fanno parte del Patto Federativo l’ANLA Onlus (Assoc.Naz.Lav.Anziani), l’ANPAM (Assoc.Naz.Pers.le Aero Navigante) ANPECOMIT (Ass.Naz.Pens.ti Esod.Banca Comm.Italiana) ANSE (Assoc.Naz.Seniores Enel), Senior Italia, FEDER.S.P.eV (Federaz.Naz.le Sanitari Pens.ti e Vedove), Fondazione Esperienza. Fra gli obiettivi del Patto c’è la sensibilizzazione presso la pubblica opinione e le Istituzioni con proposte e suggerimenti per promuovere la cultura e i valori dell’anzianato attivo, riconoscendo loro tutele non solo dal punto di vista di diritti, ma anche per il ruolo che essi ricoprono nel nostro Paese.

Se ne è parlato oggi, martedì 14 marzo, presso la Sala stampa della Camera dei deputati nel corso di una conferenza di presentazione per il Convegno suAnziani Una Risorsa per il Paese”, che si terrà nella sala della Lupa a Montecitorio il 20 marzo. Secondo recenti  dati ISTAT in Italia la vita media per gli uomini è di 80,6 anni mentre per le donne è di 85,1. Poco più di un secolo fa solo una persona su tre arrivava ai 65 anni, ora vi arrivano nove su dieci.

Enormi cambiamenti sono in atto in tutta Europa e di conseguenza si dovranno cambiare anche le politiche. Lunedì 20 marzo sarà presente anche il deputato (nella foto a sinistra) Edoardo Patriarca, componente della XII Commissione Affari Sociali, che nella conferenza di oggi ha anticipato che è il primo firmatario di una proposta di legge “Misure per favorire l’invecchiamento attivo della popolazione attraverso l’impiego delle persone anziane in attività di utilità sociale e iniziative di formazione permanente”, la cui discussione si dovrebbe tenere in questa legislatura.

Michele Poerio presidente della associazione dei medici pensionati evidenzierà il contributo che i medici pensionati possono ancora dare alla collettività. Teresa Spampanato (nell’immagine sotto) presidente di Anla Marche presenterà il nutrito gruppo di clown-animazione presenti in molte case di riposo e in molti ospedali delle Marche, Tiziana Marchetti e il coniuge, anche essi presenti,  illustreranno l’attività quotidiana che essi svolgono a Bologna, nell’accompagnare in ospedale persone bisognose destinate alle dialisi, che li considerano “veri e propri angeli”.

Elvia Raia di Napoli, presidente di Senior Italia della Campania, grazie al contributo di centinaia di volontari, divenuti perfetti conoscitori di iter burocratici, racconterà di come essi intervengono per accompagnare persone in ospedale o in farmacia, provvedono al disbrigo di pratiche per ottenere invalidità civile, social card, contrassegni per disabili mentre per i senior attivi vengono  promossi corsi di alfabetizzazione informatica, convegni medico sanitari, gite per socializzare e allontanare così la solitudine sempre in agguato e distruttiva per l’anziano.

Il Censis in una ricerca condotta per Fondazione Esperienza e Anla Onlus qualche anno fa, ha messo in luce che il 7% della popolazione over 65 svolge attività gratuita di volontariato e questo dato è in crescita. Si tratta di una trasformazione che la nostra società sta subendo e fa sì che nonni e genitori rappresentano un pilastro essenziale per il nostro welfare. Antonio Zappi, presidente di ANLA Onlus e Coordinatore del Patto Federativo, nel suo intervento ha auspicato che: «bisogna utilizzare gli anziani come risorsa in quanto sono depositari di memorie e competenze, occorre quindi coinvolgerli e inserirli nel contesto sociale, riservando però la dovuta attenzione alle loro esigenze ed ai loro bisogni (…) Essi non sono “uno scarto”, se sapremo lavorare tutti insieme – ha concluso – questo è un “investimento” al quale l’Italia  non può  sottrarsi”.

 

Giancarlo Cocco

 

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