Il Parlamento europeo chiede che i due marò italiani siano rimpatriati

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Primo intervento nel contenzioso diplomatico tra Italia e India con condanna della detenzione senza accusa per “grave violazione dei diritti umani”

Per la prima volta dal febbraio 2012, da quando i due fucilieri di marina italiani, imbarcati su una nave commerciale nell’ambito della missione internazionale contro la pirateria, furono arrestati dalle autorità indiane dopo aver aperto il fuoco temendo un attacco e alla successiva (ma non dimostrata responsabilità diretta dei militari) morte di due pescatori locali, il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione comune per alzata di mano, con cui i deputati esprimono profonda tristezza per la tragica morte dei due pescatori indiani, ma anche grande preoccupazione per la detenzione senza capi d’accusa dei due marò italiani.
Durante il dibattito dei giorni scorsi l’Alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri, Federica Mogherini, ha sottolineato come la questione riguardi specificamente il rispetto dei diritti umani, oltre ai principi del diritto informazionale e la credibilità stessa delle azioni anti pirateria: per questo motivo il problema non ha più solo rilevanza nazionale (come dichiarato in passato dalla precedente responsabile, ndr) ma «è una questione che riguarda l’intera Unione europea».
 
I deputati comunitari hanno rilevato come le restrizioni alla libertà di movimento dei fucilieri rappresentano «una grave violazione dei loro diritti umani» e ne hanno richiesto l’immediato rimpatrio. Appoggiando – inoltre – la posizione adottata dall’Italia sull’incidente e auspicando – quindi – che «la competenza giurisdizionale sia attribuita alle autorità italiane e/o a un arbitraggio internazionale».
 
Per l’Italia l’incidente si è verificato in acque internazionali e i marò dovrebbero perciò essere processati in Italia o dinanzi a un tribunale internazionale, mentre l’India sostiene la sua competenza a processarli poiché l’incidente sarebbe accaduto nelle acque costiere poste sotto la sua giurisdizione. Fino a ora le autorità indiane non hanno formulato alcuna imputazione.
 
I parlamentari europei hanno invitato Federica Mogherini a intraprendere ogni azione necessaria per proteggere i due fucilieri italiani e a sostenere gli sforzi compiuti da tutte le parti coinvolte per trovare una soluzione accettabile per tutti.
 
Fiasha Van Dijk
Foto © Wikicommons

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