L’Europa sotto l’attacco del terrorismo salafita

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Gli investigatori ritrovano filmati su pedinamenti a un capo ingegnere nucleare belga. Si teme che si progettasse la preparazione di un ordigno radioattivo

Le autorità di Bruxelles in queste ultime ore, nonostante la città sia ancora sotto shock hanno deciso di far scendere il livello di allerta da 4 a 3, il ché significa che la minaccia di attacchi terroristici non è piùimminente” anche se resta “grave”.

Belgium_Attacks_Dona_copy_t670Continua la caccia all’uomo con la giacca e il cappello chiaro, che compare nella foto ripresa all’aeroporto poco prima dell’esplosione. Così come vanno avanti le perquisizioni nel quartiere di Shaerbeek dove c’era un altro covo di attentatori. C’è l’ipotesi che i terroristi progettassero di preparare un ordigno radioattivo, in quanto nel testamento video di Khalid El Bakraoui, è stato trovato un filmato nel quale appare un capo ingegnere nucleare belga che veniva costantemente spiato.

Anche l’emittente americana Nbc cita un ex agente dell’intelligence francese che avrebbe avuto l’incarico di indagare su potenziali minacce al settore nucleare europeo. Secondo questo agente i terroristi avrebbero voluto rapire l’ingegnere nucleare per convincerlo – con le buone o con le cattive –  a fabbricare un ordigno radioattivo.

Tihange plant - 460 (Electrabel)Giunge notizia che nelle ultime settimane undici persone sono state allontanate, per motivi di sicurezza dal loro posto di lavoro nella centrale nucleare di Tihange e altri quattro tecnici, dopo gli attentati di martedì, sono stati privati del diritto di accedere al sito. In Belgio attualmente sono attive due centrali nucleari; una a Doel nelle Fiandre e l’altra quella di  Tihange situata  nella provincia di Liegi, centrali che dovrebbero essere dismesse nel 2025.

Giovedì pomeriggio, a cento metri dalla stazione della metropolitana di Maelbeek, luogo del secondo attacco terroristico, i ministri degli interni della Ue, al termine della riunione straordinaria, durata tre ore, hanno “promesso” di adottare da aprile “il registro dei passeggeri aerei”, progetto fermo da mesi e contestato da alcuni schieramenti politici, a causa della perdita di privacy, specie da liberali e verdi.

Resta fermo invece l’istituzione di una guardia costiera e di frontiera europea per la gestione dei flussi dei migranti. L’opinione pubblica europea è convinta che almeno in parte gli attentati di Parigi prima e Bruxelles poi, avrebbero potuto essere previsti e forse evitati, se ci fosse stata adeguata cooperazione fra intelligence dei vari Paesi.

n_17989_1E’ indubbio che i cittadini europei si trovano sotto attacco del terrorismo salafita, nella stessa situazione in cui da anni si trovano i cittadini siriani di Homs, Damasco, Aleppo, con kamikaze che si fanno saltare nelle stazioni della metro, nei mercati o davanti le scuole. Quello che è avvenuto martedì in Belgio e in Francia era stato preannunciato dal presidente siriano Bashar al-Assad, che nel corso di un’intervista tre anni fa aveva predetto che l’Europa avrebbe subito le conseguenze del terrorismo ad opera di gruppi terroristi salafiti, il cui obiettivo è favorire l’avvento di un califfato islamico.

Il Salafismo delle origini era un movimento profondamente religioso che si batteva per il recupero di un Islam puro. Oggi il termine salafita è utilizzato per indicare coloro che vogliono implementare la sharia – legge islamica – ritenendo corretta una lettura integrale del Corano, l’insieme degli insegnamenti del Profeta Maometto. Essi sostengono di essere i veri seguaci dell’Islam. Per tutti i partiti salafiti è prioritaria l’applicazione della sharia e al centro del loro pensiero c’è il contrasto tra l’innovazione – bidah – e il credo del monoteismo assoluto – tawhid -.

Servendosi di una visione dualista i salafiti dividono il mondo dei musulmani da quello dei non musulmani, sospettosi verso qualsiasi concetto importato dall’Occidente. I salafiti paragonano i cristiani ai crociati e gli ebrei ai sionisti e alimentano l’idea di un complotto tra queste due forze mirato alla distruzione dell’Islam. In questa ottica ogni intenzione ai diritti umani viene considerata anti-islamica e la libertà assoluta una fonte di disordine e barbarie.Le nuove tecnologie sono usate per diffondere il loro credo al fine di islamizzare la modernità.

 

Giancarlo Cocco

Foto © ibtimes.com (immagine di apertura), Tribune 242 (prima immagine nel testo), world-nuclear-news.org (seconda), world-nuclear-news.org (ultima)

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Giancarlo Cocco
Laureato in Scienze Sociali ad indirizzo psicologico opera da oltre trenta anni come operatore della comunicazione. Ha iniziato la sua attività giornalistica presso l’area Comunicazione di Telecom Italia monitorando i summit europei, vanta collaborazioni con articoli sul mensile di Esperienza organo dell’associazione Seniores d’Azienda, è inserito nella redazione di News Continuare insieme dei Seniores di Telecom Italia ed è titolare della rubrica “Europa”, collabora con il mensile 50ePiù ed è accreditato per conto di questa rivista presso la Sala stampa Vaticana, l’ufficio stampa del Parlamento europeo e l’ufficio stampa del Ministero degli Affari Esteri. Dal 2010 è corrispondente da Roma del quotidiano on-line delle Marche Picusonline.

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