Ilva, ruolo benessere Italia e bonifiche ambientali affidate a Sogin?

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Alla conferenza stampa di fine anno il premier Conte risponde alle domande di Eurocomunicazione su un tema che ha dimostrato di stargli molto a cuore

Sarà probabilmente ricordata come la prima conferenza in cui un presidente del Consiglio dei ministri nomina in diretta, davanti alla stampa per i saluti di fine anno, due menbri del suo governo per sostituirne uno. O come l’ennesimo attacco nella querelle con il suo ex sodale (di governo) Matteo Salvini, il cui modo di intendere la leadership è “insidiosoper la stabilità democratica. O ancora come il luogo in cui aver annunciato di andare «avanti per altri 3 anni, non entrerò in un partito e non voglio nuovo gruppo» che si richiami al suo nome, con tanto di smentita su un suo futuro ruolo politico.

Il premier Giuseppe Conte ha risposto per circa tre ore alle domande dei giornalisti nella tradizionale conferenza stampa di fine anno organizzata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, insieme all’Associazione stampa parlamentare, a Villa Madama. Tre ore in cui il premier ha tracciato il bilancio dei primi mesi di governo, uno «sprint a ostacoli», e delineato il futuro che vede come «una maratona di tre anni», da qui alla fine della legislatura, per «lavorare a un grande piano riformatore».

Il tema in primo piano sono state le dimissioni del ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, presentate a Natale. Conte, nella premessa, sollecitato dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti Carlo Verna, ha tolto subito dal tavolo l’argomento della sostituzione, annunciando la nomina di due ministri, con lo “sdoppiamento” delle funzioni. La sottosegretaria M5s, Lucia Azzolina, è stata “promossa” ministro della Scuola e il presidente della Conferenza dei rettori, Gaetano Manfredi, ministro dell’Università e della ricerca.

Il presidente del Consiglio ha dichiarato che «gennaio sarà l’occasione per fermarsi un attimo a riflettere con le forze politiche, per rilanciare l’azione di governo». E a questo proposito ha lanciato un appello alla maggioranza, perché servono più “affiatamento” e “consonanza” ma tutti i gruppi, anche quelli di opposizione, devono mostrare “senso di responsabilità”. Esclusa, come “inverosimile”, l’ipotesi di un Conte-ter in caso di caduta dell’esecutivo, il premier ha anche negato, ancora una volta, la possibilità che possa aderire a un partito o anche di pensare, nel breve periodo, ad un gruppo parlamentare a suo diretto sostegno.

Alla fine della conferenza il premier si è intrattenuto con i giornalisti di Eurocomunicazione presenti alla conferenza e ha risposto alle domande inerenti un tema che sta particolarmente a cuore al presidente del Consiglio dei ministri, quello della soluzione del problema Ilva di Taranto, dove Conte si è recato anche alla vigilia di Natale, dichiarando che «lo Stato ci metterà la faccia».

A precisa domanda da parte del direttore del nostro Think Tank, in particolare sulla possibilità che nella bonifica delle aree economiche Ilva possano essere coinvolte le migliori competenze nazionali nel settore delle bonifiche ambientali, come ad esempio la Sogin dei neonominati Luigi Perri (presidente) ed Emanuele Fontani (Ad), il premier non l’ha escluso, in prospettiva di un rilancio della stessa azienda e del Mezzogiorno, lasciando intendere che il governo ci stia ragionando.

Inoltre Conte ha annunciato come il Cipe, Comitato interministeriale per la politica economica, diventerà Cipes, ovvero il Comitato interministeriale per la politica economica e lo sviluppo sostenibile. Questo anche grazie al ruolo della cabina di regiaBenessere Italia” per l’Agenda 2030 Onu, diretta da Filomena Maggino e di cui Eurocomunicazione ha spiegato le funzioni anche per la rilevazione e la misurazione degli indicatori della qualità della vita.

Conferenza stampa di fine anno del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Posted by Eurocomunicazione on Saturday, December 28, 2019

 

Ludovico Stella

Foto © Odg.it, governo.it, Eurocomunicazione

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