L’Urbe sposa la tecnologia che promette un notevole salto nel futuro

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30 miliardi di euro nei prossimi 5 anni l’impatto positivo secondo lo studio svolto da Luiss Business School e Unindustria “Roma 5G: Veloce, Sicuro, Pulito”

Era il 1982 quando fu introdotto l’1G, l’NMT (Nordic Mobile Telephony), la  prima rete mobile sviluppata per conto di società di telecomunicazioni e poste in alcuni Paesi nordici. Complice l’evoluzione degli smartphone sempre più performanti e in grado di sostituire, quasi, i computer L’1G ha dovuto adeguarsi a cadenza decennale più o meno. Se pensiamo per esempio al 2G del 1992 e al 3G del 2001, fino ad arrivare al tanto discusso 5G.

È da un po’, infatti, che si sente parlare di questa 5a generazione la quale ci catapulterebbe in un futuro quasi degno di un film, per la velocità di connessione e aprirebbe nuove frontiere verso l’utilizzo della realtà virtuale. Questo mostrerebbe le sue potenzialità soprattutto nel settore turistico permettendo di beneficiare di esperienze immersive del tutto nuove, basti pensare alla possibilità di visitare virtualmente musei e luoghi di interesse.

❗️Roma 13 febbraio 2020 📍presso Villa Blanc Luiss Business School, L’assessore all’Urbanistica Luca Montuori interviene alla presentazione dello studio "Roma 5G: veloce, sicura, pulita”♻️📶 LLuca MontuoriLLuiss Business School#VillaBlanc

Posted by Eurocomunicazione on Thursday, February 13, 2020

E quale città può prestarsi a questa sperimentazione se non la Capitale? Tante saranno le novità e i campi di sperimentazione oltre quello turistico, come quello della sicurezza e della viabilità pubblica.

La Luiss Business School e Unindustria hanno condotto uno studio dal titolo “Roma 5G: Veloce, Sicuro, Pulito” il cui principale dato della ricerca è stato l’impatto positivo che il 5G potrebbe avere su Roma. Sono circa 30 i miliardi di euro di benefici stimati in un range di 5 anni.

Per discutere di questa ricerca si è tenuta una tavola rotonda presso la meravigliosa Villa Blanc, sede della Luiss Business School alla quale sono intervenuti l’assessore all’urbanistica di Roma Capitale Luca Montuori, Adriano Fasano per gli Affari Istituzionali di Vodafone/Italia, Gaspare Monastero responsabile mercato business centro Italia Tim, Luca Monti per 5G &IoT Project Direct Wind/Tre, Filippo Palermo manager of Technology Development FastWeb e Antonio Sfameli director Government & Industry Relations – South East Europe Ericsson, Paolo Boccardelli direttore della Luiss Business School e Francesco D’Angelo presidente della Sezione Comunicazioni di Unindustria.

Nel corso della conferenza è stato mostrato come lo studio svolto abbia evidenziato l’incidenza diretta sul Prodotto Interno Lordo della Capitale legata agli investimenti complessivi in nuove reti e applicazioni da parte delle società di telecomunicazioni, che ammonterebbero a circa 13 miliardi di euro in 5 anni ai quali andrebbero aggiunti altri 5 miliardi di aumenti di produttività, 10 miliardi di effetto positivo sull’indotto e 2 miliardi di ulteriori ricadute positive indirette.

Paolo Boccardelli, direttore della Luiss Business School ha voluto sottolineare l’importanza dello studio condotto, e la necessità di una forte collaborazione tra pubblico e privato per far fronte alle criticità che potrebbero rallentare lo sviluppo della rete e dei servizi, come le complesse autorizzazioni e le regolamentazioni.

Punti condivisi dai partecipanti e dal presidente della Sezione Comunicazioni di Unindustria, Francesco D’Angelo che riprendendo le parole di Boccardelli ha voluto ribadire come sia fondamentale per la realizzazione di infrastrutture funzionali per sfruttare al meglio la connettività 5G, una forte collaborazione tra tutti gli attori in gioco, dagli operatori alle imprese alle pubbliche amministrazioni.

Per rendere la Città Eterna pienamente digitalizzata e creare una infrastruttura strategica sono stati evidenziati 5 punti fondamentali: creazione di un Tavolo di lavoro congiunto per comunicare e per lo scambio di informazioni tra PA e operatori, la stesura di un documento di buone pratiche nel settore mobile, la semplificazione dei procedimenti autorizzatori, l’individuazione condivisa di aree per il deployment dell’infrastruttura di rete e l’integrazione regolamentare per specificare natura e caratteristiche dei siti sensibili.

A supporto di ciò, è stata presentata “Alleanza 5G” una struttura permanente e una piattaforma informatica sviluppata da Luiss Business School in partnership con PTSCLAS, dedicata al monitoraggio e all’analisi dello sviluppo del mercato 5G.

I risultati delle analisi saranno poi illustrati attraverso dei position paper oppure dei report di ricerca. Il progetto ha inoltre l’ambizione di diventare la piattaforma per lo studio dei processi di diffusione delle applicazioni innovative (use cases) abilitate dal 5G nei diversi ambiti verticali.

 

Gianfranco Cannarozzo

Foto e video © Eurocomunicazione, publicdomainpctures.net

 

 

 

 

 

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