“Svelare il Giappone” attraverso l’esperienza di Mario Vattani

0
304

L’ex console italiano presso la sede di Osaka ci fa immergere nella cultura e nella realtà ai più sconosciuta della vita quotidiana degli abitanti del Sol Levante

Mario Vattani presenta il suo terzo libro sul Giappone, dopo due romanzi Doromizu. Acqua torbida, 2016 e La Via del Sol Levante, 2017, presenta il saggio Svelare il Giappone edito da Giunti editori. Mario Vattani ha una profonda conoscenza diretta del Giappone avendo ricoperto il ruolo di console italiano presso la sede di Osaka. L’autore del libro, con il suo viaggio in Giappone, ci fa immergere nella cultura e nella realtà ai più sconosciuta della vita quotidiana dei giapponesi che noi occidentali risulta lontano e talvolta incomprensibile.

Di facile lettura, semplice e leggera la spiegazione delle molte tematiche trattate. La connessione tra i vari capitoli è molto ben costruita. Si segue una guida che dall’arrivo in aereo ci svelerà un Giappone nuovo, facendo ripartire il lettore con una conoscenza dei lati più nascosti degli abitanti e del Giappone stesso. «Si arriva in Giappone la mattina presto. L’aereo esce dalle nuvole, dei raggi di luce attraversano la cabina e si vede il mare. C’è un istante di esitazione, di vuoto, poi compaiono le isole. Accenno, pausa, esecuzione. Questo è il ritmo giapponese. Bisogna abituarsi a conoscerlo, a riconoscerlo, perché è una formula che si ripete in tutte le cose».

Accenno, pausa ed esecuzione scandiscono il tempo e i movimenti in qualsiasi aspetto della vita giapponese dalla classica cerimonia del tè alla disposizione dei fiori. «Ikebana, l’arte di disporre fiori recisi. Ma il termine significa letteralmente “fiori viventi”. Chi pratica quest’arte percorre il kadō, la “via dei fiori”». All’attenzione e all’impegno di chi la esegue corrisponderà una estetica di bellezza tutta giapponese.

Come frequentatore e conoscitore del Giappone, durante la lettura del libro mi sono immerso completamente riscontrando momenti di vita reale minuziosamente descritti con passione e dovizia nei particolari. Talmente reale in alcuni tratti da aver la sensazione di essere presente al momento della descrizione. Esempio è la descrizione di come ottenere la patente «Chi però vuole la patente deve prepararsi ad affrontare l’esame di guida in quel labirinto dove ogni manovra va eseguita in un determinato modo e al momento giusto, come fosse una versione automobilistica della cerimonia del tè. L’esame per la motocicletta è ancora più complesso e prevede addirittura, per alcuni metri, il passaggio con entrambe le ruote su una rotaia di acciaio rialzata dal terreno, senza toccare l’asfalto».

Nel libro Vattani svela l’animo di un popolo che riesce ad instaurare rapporti speciali con le cose che fa e le fa bene. Un esempio che ormai da tempo vieni riconosciuto in tutto il mondo è il rapporto speciale con i treni ricordando gli Shinkansen o treni locali a tema. «Sin dall’epoca Meiji, quando si iniziò a sviluppare l’infrastruttura ferroviaria, il treno non è solo un simbolo di progresso e di sviluppo tecnologico, ma il fatto che la rete ferroviaria funzioni così bene è anche motivo d’orgoglio per tutta la popolazione. Si potrebbe quasi dire che questi treni che arrivano ovunque, puliti, veloci e precisi, facciano parte dell’identità nazionale».

Il libro offre una prospettiva molto interessante e può per certi versi essere anche una guida utile per capire un popolo che non ha mai conosciuto invasioni ma che ha cercato nel tempo di estrapolare dalle altre culture tutto ciò che riteneva utile. Sicuramente un saggio adatto a tutti coloro i quali hanno relazioni con il Giappone. Da consigliare a chi ha già visitato il Paese del Sol Levante e a quelli che hanno deciso di visitarlo nel prossimo futuro. Accenno, pausa, esecuzione il Giappone tra rigorosi riti millenari e modernità dei suoi abitanti.

 

Mario Gallo

Foto © Mario Gallo, Cinquantinolab

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui