Il vertice d’emergenza dell’Unione europea per risolvere la crisi tra Atene e Ankara

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Venerdì 14 agosto i ministri degli Esteri dell’Ue si sono riuniti in videoconferenza per affrontare la crescente e rinnovata tensione tra Grecia e Turchia nel Mediterraneo orientale. Nuovo incontro 27 e 28

Da quando negli ultimi anni sono stati scoperti importanti giacimenti di gas nel Mediterraneo orientale, Grecia e Turchia si sono battute per quest’area.
Le relazioni tra i due Paesi si sono recentemente deteriorate a seguito dello spiegamento da parte di Ankara di una nave da ricerca sismica scortata da cinque fregate militari e da 11 velivoli come aerei da guerra e droni armati, nel Mar Egeo sudorientale, che ha provocato la messa in allerta delle forze armate greche. Queste esplorazioni si svolgono tra Creta, Cipro e la città turca di Antalya. Una zona considerata dalla Grecia come zona marittima esclusiva perché vicina all’isola di Kastellórizo, contesa dalla Turchia, le cui coste si trovano a 2 km di distanza. Questa spedizione ha provocato la reazione immediata della flotta greca, che ha inviato “navi da guerra” per monitorare le operazioni, segno che la tensione è alta tra i due Paesi.

È la seconda volta che il governo turco intraprende queste esplorazioni in meno di un mese. A metà luglio, dopo l’invio della nave sismica turca nei pressi dell’isola di Kastellórizo, Atene aveva già dispiegato navi militari. In seguito, dopo alcuni giorni di sospensione dei lavori della fregata Oruç Reis, il presidente turco, Recep Tayyip Erdoğan aveva annunciato venerdì 7 agosto la ripresa delle ricerche. L’annuncio era arrivato dopo che il presidente aveva dichiarato che Ankara avrebbe riavviato le sue operazioni di perforazione nel Mediterraneo, poiché la Grecia aveva violato un dialogo diplomatico mediato dalla Germania firmando improvvisamente un accordo con l’Egitto per contrastare l’analogo accordo marittimo stipulato tra Turchia e il Governo libico di accordo nazionale (GNA) di Sarraj, del novembre 2019.

Venerdì 14 agosto i ministri degli Esteri dell’Ue si sono riuniti in videoconferenza per affrontare la rinnovata crisi nel Mediterraneo orientale. Un dialogo diplomatico è attualmente in corso con la Turchia: il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha parlato al telefono con il presidente Recep Tayyip Erdoğan, sottolineando la totale solidarietà dell’Ue con la Grecia e Cipro. Tuttavia, tra gli Stati membri, la solidarietà europea non è totale e molti Paesi non vogliono alienare la Turchia. Così, per il momento, “la richiesta di sanzioni immediate” che  Atene vorrebbe, potrebbe non avere successo. Ma l’idea rimane in discussione, e forse sarà approvata il 27 e 28 agosto, in un vertice informale dei ministri degli Esteri.

In attesa di una decisione a livello europeo, la Francia si è impegnata a sostenere le forze greche. Giovedì 13 agosto, due Rafales, la portaerei Tonnerre e la fregata La Fayette, hanno partecipato ad un’esercitazione congiunta con la marina greca. Una decisione del presidente francese, Emmanuel Macron, che la Grecia ha accolto con favore. Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis ha ringraziato, definendoloun vero amico della Grecia” e un “fervente difensore dei valori europei e del diritto internazionale“. Mentre Parigi “è già intervenuta”, Berlino da parte suafavorisce la discussione“: una divisione dei ruoli nell’intento comune di ritornare al dialogo con la Turchia.

 

Rossella Vezzosi

Foto © BBC, Global Security Review, Arab News

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