Bentornato Mercato Europeo: un viaggio di sapori in arrivo nelle piazze italiane

Dodici appuntamenti, con la partecipazione di oltre 1.500 espositori. Prima tappa a Treviso. Un caleidoscopio di forme, profumi, colori che ricordano le atmosfere del Vecchio Continente, nella loro diversità

Il desiderio  di tornare ad assaporare il buon cibo, non solo italiano, ritorna dopo il lungo periodo di isolamento che la pandemia ci ha costretto a vivere e si rimette in moto la macchina del Mercato Europeo, che porterà nelle piazze italiane, a partire dalla fine di agosto, le tipicità da tutto il Vecchio Continente. Un’opportunità unica per fare un viaggio tra i sapori e i colori nella cultura europea, in cui il mercato diventa evento: uno spettacolo delle merci e delle nazioni. Ci saranno 12 appuntamenti, in tutta Italia, con un totale di oltre 1.500 espositori iniziando il 21 agosto a Treviso.I Mercati Europei di Fiva Confcommercio (Federazione italiana venditori ambulanti) nascono nel 2001, sulla scia delle positive esperienze maturate in altri Paesi comunitari. Si tratta di mostre-mercato dei venditori su aree pubbliche provenienti dai Paesi dell’Unione europea. In realtà i Mercati Europei di Fiva Confcommercio sono molto di più, perché hanno un valore aggiunto che le consuete iniziative di piazza non riescono ad assicurare. Il loro punto di forza, infatti, è il contributo operativo che offre l’intero mondo del commercio: un Mercato Europeo prende forma grazie alla cooperazione della Federazione nazionale e delle associazioni territoriali del commercio ambulante, delle Camere di commercio, degli Enti locali quali Comuni o Regioni, dell’Ueca (Unione europea del commercio ambulante). È grazie a questa capacità di “fare sistema” che i Mercati Europei arrivano sulle maggiori piazze nazionali, che per un intero weekend diventano internazionali.
«Lo scorso anno sono stati circa 2 milioni di visitatori complessivi sui 27 appuntamenti che abbiamo organizzato e quest’anno contavamo di ampliare il nostro bacino», sottolinea Federico Zelli, vice segretazione nazionale Fiva e responsabile del progetto Mercati Europei. «Il Covid ha cambiato tutto. Il nostro settore, insieme a commercio tradizionale, ristorazione e turismo, è tra quelli più colpiti da questa tragedia. Ma noi non ci fermiamo. Appena abbiamo avuto la certezza della ripartenza abbiamo organizzato le tappe in piena sicurezza là dove era possibile. Saremo in tutta Italia».
Il calendario post Covid del “Mercato Europeo: Piazze d’ Europa e non solo” è organizzato da Fiva Confcommercio con la collaborazione delle Ascom locali e delle istituzioni nei diversi territori in cui il mercato fa tappa. Come detto si parte già dal fine settimana post ferragosto, 212223 agosto, a Treviso. Invece il 31 agosto e il 1° settembre il Mercato Europeo sarà a Padova. Il primo fine settimana di settembre (456) il Mercato sarà a Biella. Il secondo fine settimana di settembre (111213), i sapori europei saranno a Cervia, la settimana successiva, il 181920, a Piacenza; il quarto fine settimana di settembre, 252627, a Ferrara.

A inizio ottobre si arriva in Toscana: il 234 a Follonica, per poi spostarsi ad Arezzo la settimana successiva, il 91011 ottobre. Il terzo fine settimana di ottobre il Mercato sarà a Cesano, vicino a Monza, nel cuore della Lombardia, per poi arrivare a Rivoli, in Piemonte, il 232425 ottobre; nelle Marche il 3031 ottobre e il 1° novembre tutti gli espositori saranno ad Ancona, per poi arrivare a Iseo, in Lombardia, e chiudere qui la stagione.«Il Mercato» – fa notare Zelli – «nasce ormai quasi 20 anni fa per valorizzare lo spirito europeo e noi ci siamo anche quest’anno, il commercio va avanti, c’è la voglia di scoprire, di conoscere che la pandemia non ha cancellato. Quest’anno abbiamo lavorato per inserire prodotti dall’Australia, per esempio, mentre abbiamo già l’India e prodotti Usa. Siamo andati verso un’offerta globale che comunque tiene il nucleo storico. Quindi, questa tipologia di mercato rende possibile una tre giorni di atmosfere culturali nuove e di incontro con l’Europa, ma anche di sostegno alla promozione dei centri storici. Non solo. Tanti sono gli operatori del Mercato che si appoggiano ai servizi delle città dove siamo per avere ricadute sul territorio. Un elemento tanto più importante in questa fase».Per quanto riguarda la gastronomia, ci saranno minicrepes olandesi, formaggi francesi e svizzeri, biscotti bretoni e i deliziosi Brezen dall’Austria. E poi la carne argentina, la Feijoada brasiliana. Tra i prodotti italiani: pasticceria siciliana, salumi toscani, formaggi sardi, focaccia genovese, taralli e sott’oli dalla Puglia, olive ascolane e così via. Di particolare interesse infine, anche per la forte valenza simbolica, la presenza di un operatore di Amatrice che proporrà le specialità tipiche della zona.
Per chi ama l’artigianato e le stoffe, niente di meglio delle creazioni di Manjit, direttamente dall’India e dal Nepal. Per chi ama arredare la casa invece, troverà sicuramente soddisfazione nel banco di artigianato finlandese, che propone, tra le altre cose, pelli di renna e sedie da giardino in puro stile nordico. Per i bambini, infine, da non perdere assolutamente lo stand di giochi in legno ungherese.

 

Francesca Sirignani

Foto @ Mercati Europei Fiva

Per informazioni: www.mercatieuropei.it

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