Drive In “Cinema Paolo Ferrari” più grande d’Europa a Ostia: un ritorno ai mitici anni ‘60

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Uno spazio di 60 mila metri quadri accoglie ogni sera 485 auto e non solo, con un’ampia programmazione per un’estate indimenticabile

Il nuovo Drive In Paolo Ferrari nasce ad Ostia nell’estate del 2020, nell’area alle spalle del noto multisala Cineland, da un’idea di Giuseppe Ciotoli ed è il più grande d’Europa. Realizzato su un’area di circa 60 mila metri quadrati, adiacente ai parcheggi della multisala Cineland, il nuovo Drive In è in grado di ospitare fino a 460 auto e 50 moto/motorini (capienza totale 986 persone). Per questi ultimi è stata dedicata una sdraio completa di cuffie per poter ascoltare il film.

Lo schermo di 250 metri quadri è comodamente visibile da ogni parte del piazzale. Ogni piazzola di sosta è di circa 10 mq e le auto distano mediamente circa 7 metri l’una dall’altra. La programmazione prevede uno spettacolo unico in programma tutte le sere dal 4 luglio fino al 15 settembre 2020. È consigliato, per una buona visione del film, l‘ingresso auto con 2 passeggeri, agli occupanti dei sedili posteriori non è garantita un’ottima visibilità. L’audio del film si può ascoltare esclusivamente attraverso il segnale Radio FM 106.90.

I prezzi comprendono il biglietto auto € 10,00 a macchina per due passeggeri paganti o il biglietto moto € 5,00 a persona è comprensivo di sedia sdraio e radiolina, da restituire alla fine dello spettacolo. Il valore aggiunto a questa originale idea del Drive In è sicuramente Movie’n Chips che gestisce il punto ristoro all’interno, fornendo un servizio messo a punto per i clienti che vogliono godersi questo nuovo modo di andare al cinema.

Quando ad aprile scorso si è cominciato a parlare della possibilità far tornare le persone al cinema, in una forma diversa e sicura, Fabio Spada ha accettato la sfida del patron di Cineland Giuseppe Ciotoli e, per realizzarla, ha coinvolto due partner d’eccezione: Magnoglia Eventi e Barnaba Wine Bar & Cucina.

L’offerta food si articola in 3 modalità di fruizione molto particolari e accattivanti:

1. il delivery che, attraverso un numero di Whatsapp, offre la possibilità di effettuare l’ordine che verrà consegnato direttamente alla propria auto;

  1. un servizio di biciclette durante la proiezione che continuerà a girare all’interno del Drive In, con pop- corn, patatine, acqua, gelati e Coca-cola;
  2. l’Area Food con oltre 200 posti a sedere per consumare al tavolo.

La vera novità sta nell’alta qualità della proposta studiata dal team coinvolto, che prende ispirazione dal primo ristorante drive in, il Kirby’s Pig Stand, che aprì a Dallas nel 1921 antesignano dei fast food restaurant moderni. La caratteristica dei ristoranti era il servizio offerto dalle carhops, giovani cameriere succintamente vestite che servivano i clienti sui pattini a rotelle, oggi sostituite ad Ostia dalle biciclette. Movie’ n Chips apre alle 19 ed è operativo fino a mezzanotte, per permettere ai clienti di prendere un calice di vino dalla selezione della carta di Barnaba Wine Bar e Cucina in abbinamento al fritto di moscardini, ai ravioli fritti con ricotta e spinaci, alle crocchette polpo e patate oppure un fresco sandwich di vitello tonnato o un hot dog di polpo e godersi l’aperitivo al tramonto sul Parco di Ostia Antica prima della proiezione.

Si ha anche la possibilità di cenare in vero clima americano con gli Hamburger, dal Classico al Cheeseburger anche in versione Double, il Veggie Burger con broccoletti, cipolla rossa e maionese alla soia e l’immancabile Hot Dog, tutti realizzati nella cucina di Magnolia Eventi allestita per l’occasione, che arricchisce l’offerta con patatine fritte e pop-corn anch’essi fatti al momento. Andare al cinema per gli appassionati sarà quindi possibile soprattutto in tempi di Coronavirus evitando le sale affollate come eravamo soliti frequentare. Il Drive In è nuovo modo per andare al cinema, è una soluzione per salvare il grande schermo senza trasgredire le regole del distanziamento sociale.

Inoltre gli spettacoli in modalità Drive In sembrano proprio mettere d’accordo sicurezza e voglia di ripartenza. Coinvolgendo non solo il pubblico, in libera uscita senza più autocertificazione ma anche la filiera dell’intrattenimento a rischio estinzione (si parla di 300.000 lavoratori disoccupati) per la chiusura prolungata.

Per chi vorrà sperimentare questa nuova modalità di svago sarà come fare un salto indietro nel tempo e provare in prima persona un sistema particolarmente in voga negli Anni ’50 e ’60 come quello che si vedeva nella famosa serie di Happy Days. Si vivrà, di sicuro, un’iniziativa bella e romantica.

 

Francesca Sirignani

Foto @ Francesca Sirignani

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