“Via col vento” tra razzismo e stereotipi: processo in streaming, a decidere sarà il pubblico

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Via col vento
Via col vento

Dopo le polemiche de mesi scorsi, la nuova provocazione culturale di Elisa Greco: è razzismo o stereotipi?

Via col vento” è davvero un film razzista?

Per Milano Movie Week, a cura di Elisa Greco, autrice dei format “La Storia a Processo!” e “Il Ring delle Idee”, un confronto in diretta streaming «che vuole essere una provocazione culturale e al tempo stesso una riflessione sulle recenti battaglie iconoclaste che hanno visto cadere statue come accaduto con Cristoforo Colombo oppure cancellare film leggendari dai listini cinematografici», commenta proprio l’autrice.

A regolare il “processo“, quale presidente della Corte, il magistrato Fabio Roia, presidente di sezione del Tribunale di Milano e Ambrogino d’Oro 2018, mentre a sostenere le ragioni dell’Accusa e della Difesa e a convincere delle proprie tesi il pubblico saranno rispettivamente l’arguto giornalista e conduttore televisivo di TV Talk Massimo Bernardini, quale Pubblico Ministero, e l’avvocato matrimonialista Laura Cossar nel ruolo di Avvocato Difensore.

Elisa Greco sul palco del Teatro Eliseo

A rappresentare l’imputata Rossella O’Hara, iconica protagonista del film, la giornalista Mediaset e autrice tv Sabrina Scampini. Testimone della Difesa Diana De Marchi, presidente Commissione Pari Opportunità del Comune di Milano, testimone dell’Accusa Giorgio Simonelli, docente di Storia della televisione e di Giornalismo televisivo presso l’Università Cattolica di Milano.

Al termine il giudizio del pubblico, che si esprimerà attraverso un sondaggio che resterà aperto alla votazione per 24 ore, cui seguirà la pubblicazione del verdetto: Colpevole o Innocente?

 

Pierfrancesco Mailli

Foto © Maurizio Riccardi

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