L’Isola del Giglio nel Parco nazionale dell’Arcipelago toscano: il complesso marino più grande d’Europa

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Natura incontaminata, storia, eventi culturali, sentieri per il trekking, diving e tanto relax

La riserva naturale dell’Isola del Giglio fa parte dell’intero Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano che comprende anche l’Isola d’Elba, Capraia, Montecristo, Pianosa, Giannutri e Gorgona: si tratta del più grande parco marino d’Europa.

Il territorio dell’Isola del Giglio è ancora selvaggio e incontaminato: solo il 10% è abitato. Il resto è ricoperto di macchia mediterranea e le escursioni sono l’attività principale dell’isola. Sentieri e mulattiere risalgono ai tempi in cui i contadini battevano le strade più accessibili per spostarsi da un luogo all’altro e tutt’oggi sono il modo migliore per muoversi in autonomia senza perdersi all’interno dell’isola.

Il Giglio Porto, il luogo più animato con tanti ristorantini, negozi e locali pieni di gente, è il punto di partenza ideale per passeggiate alla scoperta di questo luogo incantevole.

Attraverso alcuni sentieri è possibile raggiungere tratti di costa, spiagge e scogliere di rara bellezza per trascorrere una giornata in assoluta intimità. Grazie ai Fondi europei, inoltre, l’amministrazione locale assieme alla Pro Loco, è riuscito negli ultimi anni a recuperare tanti sentieri, migliorare la segnaletica e aggiungere nuovi pannelli didattici.

La spiaggia più estesa dell’isola si chiama Campese, con sabbia colore rosso scuro ed è la più frequentata da turisti e amanti delle immersioni, incantati dal famoso faraglione e da tramonti indimenticabili. Un’altra spiaggia facilmente raggiungibile dal porto a piedi su una strada panoramica senza grandi dislivelli e altrettanto affascinante è quella delle Cannelle, con un arenile bianco e soffice. Le acque cristalline  poco profonde sono ideali per i bambini. Per chi ama fare snorkeling la spiaggia dell’Arenella è il posto ideale e si rischia di  innamorarsi davvero del posto grazie anche ad un mare color smeraldo.

La vegetazione gigliese è ricca di pini domestici e marittimi, piante di fichi d’india, terrazzamenti a vigneti e la macchia mediterranea che ricopre gran parte dell’isola.

Il Giglio è rinomato per il meraviglioso ambiente marino, infatti sono proprio il mare limpidissimo e i fondali il fiore all’occhiello dell’isola. Nel mondo sottomarino sono presenti numerose specie di murene, aragoste, cernie e giganteschi tonni. In primavera e in estate non è raro inoltre osservare il passaggio di capodogli e balenottere o scorgere lo spettacolo dei delfini.

L’Isola del Giglio, però, non è solo mare perché custodisce un borgo medievale di bellezza unica: Giglio Castello, a quattrocento metri di altezza. Passeggiare lungo i vicoli e le stradine medievali è una delizia per gli occhi ma anche per il palato, visto che qui si possono gustare le delizie dell’isola, in uno dei tanti ristoranti del borgo. Tra i luoghi di maggiore interesse si annoverano la Chiesa di San Pietro, che custodisce il tesoro di Papa Innocenzo XIII, e la Rocca Aldobrandesca, che domina tutto il territorio.

Esiste un altro  dato molto particolare su questo fantastico territorio: il Giglio è praticamente Covid-free. Non ci sono stati contagi sebbene il numero di turisti sia stato molto elevato durante i mesi estivi.

Anche se negli ultimi anni il Giglio è diventata tragicamente famosa a causa del naufragio della nave da crociera Costa Concordia, l’isola continua ad incantare tutti i suoi visitatori per l’intimità e la tranquillità che sa regalare. Un’isola rilassante, romantica, ricca di tradizioni e usanze.

Questa realtà ci porta a pensare che qui l’uomo si senta veramente al centro dell’universo. Ogni cosa in questo ambiente è in funzione del suo sano piacere: dal paesaggio naturalistico si attraversa la storia e si giunge all’arte, ingredienti di un sano nutrimento per l’anima e il corpo. Conoscere è decisamente il primo passo per conservare il patrimonio e il valore della bellezza di questa meravigliosa isola.

 

Francesca Sirignani

Foto ©  Francesca Sirignani

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