Dura la sconfitta per il Movimento5Stelle che praticamente quasi sparisce. Ma anche il centrodestra non brilla come da previsione
Il centrosinistra risulta in vantaggio nelle grandi città al primo turno in queste elezioni locali 2021. Vittoria, quindi, a Milano, Napoli e Bologna. Invece si andrà al ballottaggio a Roma e Torino, dove il Movimento5Stelle perde la guida delle due amministrazioni.
Un Italia più di centrosinistra
Vittoria senza appello a Milano per Beppe Sala appartenente al Partito Democratico, Matteo Lepore a Bologna e Gaetano Manfredi a Napoli. Il centrodestra resta, invece, al comando della Calabria con Roberto Occhiuto che batte nettamente la candidata Pd-M5S Amalia Bruni. Il Pd confermato anche a Salerno, Ravenna e Rimini. Ribadita la scelta degli elettori alla Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia nei Comuni di Grosseto, Novara e Pordenone.
Il ballottaggio vedrà protagonisti anche i due capoluoghi di provincia, Trieste e Savona, finora del centrodestra, dove il Pd sembra partire in vantaggio. Inoltre Varese e Latina, dove la giunta uscente è Dem, ma che di solito sono del centrodestra. A Caserta è davanti il centrosinistra, a Isernia (di poco) il centrodestra. La rivelazione più attraente la troviamo a Napoli, dove, il candidato Gaetano Manfredi, ex ministro del Governo Pd-M5S ed ex rettore dell’Università Federico II vince con un risultato nettissimo. O a Torino, dove si prevede un avvincente ballottaggio tra Stefano Lo Russo (centrosinistra 43,9%) e Paolo Damilano (centrodestra 38,9%).
Tirando le somme: il centrosinistra vince in 6 capoluoghi, il centrodestra in 3 e si consola con le Regionali in Calabria.
Centrodestra in crisi?
Dunque, fumata nera per il centrodestra che vince dove il risultato era certamente scontato. Gli unici che potrebbero gioire in queste elezioni 2021 sono i candidati di Giorgia Meloni. Infatti, Fratelli d’Italia raggiunge e supera la Lega nella maggior parte dei capoluoghi al voto. Perdono Milano per un solo punto percentuale. Certo, Matteo Salvini dovrà fare due conti con questa sconfitta nel capoluogo lombardo e a Varese dove ci sarà il ballottaggio e non partiranno primi.
«La partita è ancora aperta e la più importante è Roma»: questo il commento della presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
I risultati del voto della Capitale, quando lo spoglio è quasi concluso, sono evidenti. Enrico Michetti al primo turno ha il 30,14% dei consensi, Roberto Gualtieri, il 27,03%, Carlo Calenda il 19,81% e Virginia Raggi il 19,09%.
Giocata vincente per Calenda
La lista che a Roma ha preso più voti è quella unica del candidato sindaco Carlo Calenda, con il 19,81% dei consensi. Subito dopo Fratelli d’Italia a sostegno del candidato a sindaco Enrico Michetti (17,42%). Al terzo posto c’è quella del Partito Democratico con il 16,38% che ha appoggiato il candidato del centrosinistra Roberto Gualtieri. Sono i risultati con 2.597 su 2.603 sezioni scrutinate nella Capitale.
Dei 4 candidati principali, il leader di Azione è l’unico che ha corso per il Campidoglio con una sola lista a suo sostegno. Gli altri avevano diverse liste al seguito, di partiti e civiche. Il M5S, che ha sostenuto la sindaca di Roma Virginia Raggi, registra un crollo dal 2016 (quando prese il 35%) e si attesta sull’11%. Mentre la lista civica Raggi guadagna il 4,29%. La Lega Salvini premier, per Michetti, è a quota 5.93%, in crescita rispetto al 2,7% incassato nel 2016. Certo, alle europee del 2019 era del 25,7%, quindi non si può sicuramente parlare di vittoria.
E ora cosa succederà?
Una Roma spaccata quella che si troverà il 17 e il 18 ottobre a tornare ai seggi per il ballottaggio di queste elezioni 2021. A quanto pare Roberto Gualtieri cercherà di convincere i sostenitori della Raggi e di Calenda a propendere per lui. Infatti il candidato del Pd già parla a «tutte le romane e i romani e in particolare agli elettori di Raggi e Calenda. Mi rivolgerò anche ai leader dei partiti. Roma può rinascere. Adesso andiamo al ballottaggio e vinciamo le elezioni», afferma. E potrebbe aver ragione dato che il risultato delle suppletive di Primavalle parla chiaro. Il M5s non si è presentato e a quanto pare è stato premiato il segretario dem di Roma Andrea Casu. «Le forze di centrosinistra si uniranno anche al ballottaggio», sono le parole di Gualtieri.
Per Enrico Michetti: «Roma è immobile, ci occuperemo di snellire la burocrazia». Da queste parole sembrerebbe che il candidato FdI abbia già vinto, ma sarà così?
Carlo Calenda: «Deciderò nei prossimi giorni sulle indicazioni di voto, personale e senza contropartita», dichiara nel corso di una conferenza stampa al suo comitato.
E anche Virginia Raggi sottolinea: «Non darò indicazioni di voto, i voti non sono pacchetti, i cittadini non sono mandrie».
Affluenza in forte calo
Dopo i segnali già eloquenti della domenica sera, anche alla chiusura definitiva delle urne si è confermato un netto calo dell’affluenza in questo primo turno delle elezioni 2021, a ribasso di circa sei punti rispetto al voto di 5 anni fa. Nel 2016 le urne erano state aperte un solo giorno era stato del 61,58%.
Ginevra Larosa
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