Per la 38ª edizione partecipazione di grandi artisti internazionali. Poco più di 400.000 euro per una rassegna di musica, teatro, danza, arte, poesia
Se si scorre l’elenco dei concerti, delle rappresentazioni di danza, di teatro, di musica, di arte, questa estate in Italia si rimane increduli di fronte a tanta abbondanza. È tutto un susseguirsi di festival, dalle Alpi alla Sicilia, dopo due anni di dura pandemia che ha cancellato manifestazioni che trovavano l’apice proprio nel periodo estivo.
Anche la città di Tagliacozzo (poco più di 6.000 abitanti) mette il sigillo con il suo “Festival internazionale di Mezza Estate”, giunto alla 38ª edizione. Presentato a Roma, a Palazzo Madama nella Sala Nassirya dal sindaco Vincenzo Giovagnorio, dall’assessore alla Cultura, Chiara Nanni, dal direttore artistico, Jacopo Sipari di Pescasseroli e con l’intervento della deputata Stefania Pezzopane, da sempre vicina al Festival.
Massimo rendimento
Un piccolo Comune della Marsica, dell’Abruzzo, dell’Italia centrale che con un budget di poco più di 400.000 euro offre a migliaia di persone (nel 2021 sono state quasi 20 mila) una rassegna di musica, teatro, danza, arte, poesia da mettere sullo stesso livello dei Festival più blasonati d’Italia. Tagliacozzo offre 60 appuntamenti in 30 giorni.

«In questi ultimi sei anni di Amministrazione Giovagnorio, il Festival è cresciuto in maniera esponenziale», ha esordito Chiara Nanni, assessore alla Cultura. «Il Festival ha bisogno delle Istituzioni, perché soltanto il nostro impegno non è sufficiente. Quest’anno il grande problema è stato l’aumento vertiginoso dei costi. Siamo passati da un Festival che valeva 160 mila euro a quasi mezzo milione di euro. Abbiamo visto triplicare i finanziamenti. Avere questo cartellone per un comune di 6.000 abitanti è veramente un miracolo, perché è un cartellone che può essere paragonato alle grandi realtà cittadine e alle grandi realtà festivaliere, che però hanno un budget dieci volte superiore al nostro. Tagliacozzo fa con poco più di 400.000 euro ciò che altri Festival fanno con milioni di euro» ha concluso Chiara Nanni.
Giovani e innovazione
Difficile trovare una squadra che si muove all’unisono come questa, ciascuno al suo posto con risultati evidenti. Un team giovane nel segno della tradizione, ma con forti innovazioni per proiettare il Festival su posizioni di rilievo nazionali.
Il Festival cresce nella considerazione del pubblico di pari passo con la crescita della città: quale il segreto di questa alchimia?
«L’alchimia è un grande impegno dell’amministrazione comunale che 365 giorni l’anno si dedica all’azione amministrativa, che è promozione culturale per Tagliacozzo, capitale della cultura della Marsica e dell’entroterra abruzzese», spiega a margine della presentazione il sindaco, Vincenzo Giovagnorio, al suo secondo mandato. «E quindi una continua attenzione anche al decoro urbano e a tutte quelle che sono le esigenze dei cittadini e degli ospiti. Cioè delle tante persone che da Roma hanno una seconda casa e quindi frequentano Tagliacozzo».
Tagliacozzo, fortissimamente Tagliacozzo verrebbe da dire. Il carattere identitario di questa responsabile squadra si sposa con un impegno che li vede operativi tutto l’anno per preparare un Festival di qualità.
Qual è il messaggio di questo Festival?

I 25 giorni dedicati alla danza, teatro, musica, poesia e arte proiettano Tagliacozzo in una dimensione nazionale con affaccio sull’Europa.
«Non a caso il titolo, una delle aggettivazione è Festival Internazionale», prosegue Giovagnorio. «Noi ci poniamo come realtà che accoglie, che fa cultura proprio perché da più parti del Mondo, da tutte quelle realtà frequentate dal nostro direttore artistico, il maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli. Durante l’anno lui va a dirigere orchestre in tutto il Mondo; noi possiamo attirare questi giovani talenti, queste realtà forse nascoste che non sono di grido, ma che sono realtà di una grande qualità della nostra Tagliacozzo, che è appunto città di accoglienza», conclude con un sorriso il sindaco Vincenzo Giovagnorio.
Forse uno dei punti di forza di questo Festival sta nel direttore artistico. Con un’impronta forte sulla programmazione, un affermato direttore d’orchestra e promotore di cultura raffinato.

«Proseguendo nel progetto avviato negli ultimi anni, obiettivo primario del Festival resta quello di sviluppare numerose collaborazioni con alcuni tra i più importanti teatri e fondazioni musicali europee. Con i quali il Festival ha già realizzato alcuni protocolli di forte cooperazione», spiega Jacopo Sipari di Pescasseroli. «Abbiamo lavorato molto per vedere anche il nostro Festival inserito fra le grandi rassegne italiane. Soprattutto in un anno difficile come questo. Abbiamo cercato di lavorare al meglio per offrire un prodotto artistico di assoluto livello, attraverso l’inserimento di artisti di grande prestigio. Tutto questo perché Tagliacozzo, e con esso l’Abruzzo, appaiano sempre con maggior forza nell’universo culturale europeo», conclude Sipari.
Il programma
Si comincia venerdì 29 luglio con “E lucean le stelle/Opera Aeterna”. L’orchestra sinfonica abruzzese e International Opera Choir rappresenteranno le scene più suggestive e i momenti più emozionanti dell’opera lirica mondiale. Per chiudere lunedì 22 agosto con la partecipazione per la prima volta de “Il Volo” con l’orchestra sinfonica abruzzese diretta dal maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli nella Piazza Obelisco, simbolo di Tagliacozzo.

In mezzo a questi due grandi eventi, la partecipazione di Enrico Brignano, Carmen Consoli, Mogol, Toni Servillo. Javier Girotto, Roby Facchinetti, Morgan, Fabrizio Moro, Alessandro Quarta. Inoltre, l’omaggio a Ennio Morricone dell’orchestra sinfonica abruzzese, Roberto Molinelli che torna a Tagliacozzo con uno spettacolo dedicato agli ABBA.
Per il programma completo del Festival consultare www.tagliacozzofestival.com
Enzo Di Giacomo
Foto © Enzo Di Giacomo













