Presentato il programma e i nominativi della lista Siae Next in vista delle elezioni del prossimo 5 settembre
Acmf c’è. Il prossimo 5 settembre si voterà nella Società italiana degli autori ed editori (Siae), e la combattiva Associazione compositori musica per film ha ufficialmente presentato in Rete i nominativi della sua lista per contribuire alla scelta per il rinnovo delle cariche elettive. Sono tutti nomi di rilievo nazionale in ambito di musica applicata alle immagini.
Il front runner della compagine in lizza è Pivio, pluripremiato presidente di questa importante Associazione di settore.
Per far comprendere l’esperienza e la qualità di Acmf, basta citare che sono circa 3.400 le colonne sonore composte in generale dai suoi membri, di cui 5 Oscar, 27 David di Donatello, 31 Nastri d’Argento, 11 Globi d’Oro, 7 Ciak d’oro, 6 Bafta, 4 Efa, 3 Golden Globe e 2 Grammy.
Acmf

«Acmf è presente e pronta», fa sapere il capolista Pivio. «La nostra lista è una coalizione che si chiama Siae Next. Il coinvolgimento è chiaramente nella parte della lista autori musica, poiché Acmf è l’associazione che sostanzialmente coinvolge la maggior parte dei compositori italiani attivi sul territorio per quel che riguarda la musica applicata, la musica per le immagini, la musica per film».
«Siae Next si presenta come coalizione in tutte le sezioni: musica, lirica e balletto, dor, olaf, cinema. Acmf è fortemente coinvolta, lo sanno tutti, nella parte musicale. Siamo in quattro a presentarci nella lista che vi invitiamo a votare. Oltre a me capolista, Alessandro Molinari, noto compositore e stimatissimo direttore d’orchestra, riconosciuto per l’eccellenza da tutto il comparto. A seguire altri due nomi di comprovato spessore che concludono la rosa dei candidati. Si tratta dei compositori Fabrizio Fornaci (una delle persone che conosce meglio la Siae a livello internazionale) e Stefano Reali (anche regista di opere filmiche, e con questa specificità ulteriore la lista ha sicuramente una visione più ampia di quella che è la nostra sezione)».
Digitalizzazione
Il programma elettorale in cui crede fortemente la lista Siae Next è corposo e minuzioso. Il presidente Pivio lo sintetizza in pochi, essenziali e fondamentali punti.

«Sicuramente proponiamo un rinnovamento digitale dell’Ente, che diventa fondamentale per stare al passo coi tempi e, soprattutto, rendere il portale degli associati Siae molto più snello. In questo modo viene aumentata la possibilità di ottenere più ripartizioni economiche durante l’anno. Non solo le due semestrali inviate per consuetudine. Il nostro scopo è arrivare ad avere, infatti, ripartizioni trimestrali di utili. Ovviamente, per far questo, è necessario mettere insieme un meccanismo virtuoso che permetta di avere tutti i dati analitici a disposizione. Per dirla in maniera semplice, ma chiara: a ognuno il suo, tanto per capirci».
«In un contesto digitale dove tutti i supporti cartacei devono per forza, piano piano, essere dimenticati – perché questo permetterebbe appunto di avere tempi di risposta, per chiunque, sostanzialmente immediati – la nostra lista mette l’accento sulla tutela del diritto. Sappiamo che, negli ultimi tempi, si è sviluppato un movimento di fondamentale importanza. Nato per arrivare a far accettare anche nel nostro Paese la direttiva sul copyright, che tendenzialmente dovrebbe dare maggiori opportunità agli artisti, maggiori garanzie economiche, maggiore tutela. Il fronte da combattere è tutto quel mondo dell’etere che si arricchisce alle spalle degli autori, sfruttando in varie modalità i loro contenuti», afferma Pivio.
Nuove opportunità

Nella parte centrale del suo intervento pubblico, lanciato in questo inizio agosto attraverso condivisioni in varie postazioni di grande visibilità (Facebook, YouTube o Twitter), Pivio ha parlato molto di attenzione della lista verso il concetto di “internazionalizzazione”.
«Dopo la pandemia, abbiamo avuto una grandissima rivoluzione, soprattutto nel mondo dell’audiovisivo. Le caratteristiche storiche della distribuzione delle nostre opere sono state in qualche modo totalmente soppiantate da nuovi modi per distribuire queste stesse opere. Mi riferisco soprattutto a piattaforme digitali come Amazon, Disney Channel, Netflix. Questo ha reso possibile, per i compositori, un’apertura maggiore a un pubblico internazionale. Sicuramente, oggi è infatti molto più semplice arrivare sui mercati stranieri di quanto non lo fosse prima, però i meccanismi attuali collegati a queste grandi piattaforme fanno sì che la tutela del diritto d’autore sia relativamente bassa».
«Sono maggiori le opportunità (ipotetiche) al nostro lavoro» – continua Pivio – «date dalle piattaforme e dalla internazionalizzazione dei confini virtuali. Ma i ritorni economici non sono affatto soddisfacenti. Questa è una delle battaglie che porteremo avanti sicuramente come Acmf e come lista Siae Next, proprio per cercare di ottenere massimi risultati in termini di equa ricompensa del mestiere. Ciò che abbiamo davanti è un’opera di convincimento non semplice, ma esistono già segnali molto interessanti che vanno in quella direzione. Una di queste piattaforme, ad esempio, ha rivisto i contratti iniziali fatti in tempi passati, a costi per loro relativamente bassi. Adesso si sta ridiscutendo il tutto in maniera più seria, e quindi prevediamo ritorni economici maggiori di quanto non abbiamo avuto finora».
Sostegno
A conclusione di un primo lancio pubblico della lista Siae Next, Pivio insiste con il concetto di “efficienza”.

«È necessario che sia attuata una profonda revisione di rilancio delle sezioni della Siae, in particolare della sezione musica. Non dimenticherei anche di sottolineare il ruolo fondamentale della promozione culturale, un aspetto un po’ abbandonato a causa della pandemia. Siamo consapevoli, però, che lo statuto della Siae ha l’obbligo di gestire tutta una serie di fondi che provengono dalla copia privata, e che in questi ultimi due anni sono stati spostati – giustamente – anche verso gli artisti. Ora, però, è il momento di fare in modo che quei soldi siano utilizzati a sostegno dei repertori fragili, per proseguire tutti quei progetti – come ad esempio l’aiuto ai giovani artisti – che erano stati attivati alcuni anni fa. Vi chiediamo di votate Siae Next perché abbiamo l’esperienza di una intera vita spesa al servizio di un settore musicale che va tutelato. Oggi più che mai».
Possono votare le liste in lizza solamente gli Associati Siae.
Ginevra Larosa
Foto © Wikipedia, Ufficio stampa Acmf













