La grande bellezza della Capitale dove i palazzi e le dimore storiche diventano le sedi dei poteri istituzionali
Sono giornate frettolose queste nei “palazzi del potere”. Si sta infatti avvicinando la data del 25 settembre, giorno nel quale gli italiani sono chiamati a votare per eleggere il nuovo Parlamento.
Tutti i partiti hanno già acceso i motori. Nei salotti televisivi i big della politica illustrano i loro programmi che contengono idee, soluzioni per migliorare le condizioni sociali ed economiche in cui versa l’Italia. Paese ormai messo in ginocchio non solo da una terribile pandemia ma anche dalla guerra che sembra non voler finire tanto presto.
Vediamo i politici spesso in televisione ma poco nei luoghi in cui svolgono la loro attività. Non conosciamo i palazzi del potere dove si aggirano coloro che votiamo. Nel cuore del centro storico di Roma, ce ne sono alcuni di straordinaria bellezza occupati dagli organi istituzionali dello Stato. La visita a questi palazzi offre non solo forti emozioni ma anche un arricchimento interiore e allora cominciamo a conoscerli da vicino!
Il nostro iter istituzionale, storico-politico, non può non iniziare dal palazzo che ospita la massima carica dello Stato, la presidenza della Repubblica.
Al potere legislativo sono riservati due palazzi, anch’essi di grande bellezza e ricchi di storia, raggiungibili percorrendo poche centinaia di metri dal Quirinale, sono Palazzo Madama e Palazzo Montecitorio.
Il palazzo del Quirinale
È un palazzo storico tra i più importanti per motivi politici e di arte, posto sull’omonimo colle. Quando c’erano i re il suo nome era Reggia del Quirinale, sotto i papi era chiamato Palazzo Apostolico del Quirinale. È il simbolo dello Stato italiano. L’appellativo “palazzo” poco si addice al Quirinale, si tratta di una vera e propria reggia che nel corso dei secoli è stata ampliata e abbellita fino a raggiungere la magnificenza e la grandiosità che la caratterizzano. È tra i 10 palazzi più grandi del Mondo e con i suoi 110,500 metri quadrati è il più grande di Roma. Prima sede presidenziale per estensione, potrebbe contenere al suo interno 20 edifici grandi come la Casa Bianca.
Storia del luogo
Il colle su cui sorge fu abitato fin dall’età del ferro, lo dimostra il ritrovamento di tombe risalenti al VII secolo avanti Cristo. Il Quirinale è il più importante tra i sette colli di Roma. Alto 60 metri, fu apprezzato dai romani antichi per la salubrità dell’aria e per la posizione elevata che proteggeva gli insediamenti dalle alluvioni del fiume e dalle zone paludose malsane. Il termine deriva da Cures antica città abitata da una tribù sabina che si era stanziata sul colle. I Curites si scontrarono con i Romani ma poi le due popolazioni si unirono formando un solo popolo.
Storia del Quirinale
Nel XVI secolo sul luogo non c’era quasi nulla se non la vegetazione abbondante e gli antichi ruderi romani. Fu il cardinale Ippolito d’Este a costruire una villa. In seguito papa Gregorio XIII fece erigere una residenza estiva, lontano dal Vaticano che era un luogo malsano.
Correva l’anno 1583, da allora grandi artisti tra i quali Pietro da Cortona, Domenico Fontana, Carlo Maderno, Ferdinando Fuga vi hanno lavorato.
Ambienti del Quirinale
Gli interni
Il Salone delle Feste è l’ambiente più solenne e sfarzoso. Il suo pavimento è ricoperto da uno splendido parquet originario dell’Ottocento, nel salone si svolgono i pranzi ufficiali anche con più di 170 persone. Dal soffitto, alto 15 metri, scendono 3 enormi lampadari di cristallo. Sempre nel Salone delle Feste c’è un palco per l’orchestra, per raggiungerlo bisogna percorrere passaggi, corridoi e stanze utilizzate, un tempo, come prigioni, una delle quali occupata da Galileo.
Il Salone dei Corazzieri è un’altra sala grandiosa. Quindici metri di altezza e un soffitto a cassettoni, il pavimento, di 465 metri quadrati, è invece ricoperto di marmi policromi. Intorno alle pareti sono dipinti gli stemmi dei Comuni italiani. Nel salone un tempo venivano ospitati gli ambasciatori, oggi si svolgono cerimonie e udienze; la sala ha anche ospitato una pista da pattinaggio e un campo da tennis.
La Cappella Paolina ha le stesse caratteristiche architettoniche della Cappella Sistina, potrebbe essere considerata la gemella, stessa grandezza e stessa altezza. Al suo interno si sono svolti 4 conclavi, nell’ultimo fu eletto Papa, col nome di Pio IX, il cardinale Mastai Ferretti, l’ultimo Papa re. Nella cappella venne celebrato il matrimonio del principe Umberto II con la principessa Maria Josè.
Gli esterni
Il Cortile d’onore è un grande spazio interno come una piazza circondata da un porticato. Nel cortile si svolgono cerimonie prestigiose, picchetti d’onore in occasione di visite di capi di Stato.
Il Torrino è una torre alta 52 metri, situata sul nucleo più antico del palazzo, da quella altezza la vista spazia su un panorama suggestivo di “grande bellezza”. Sulla sua vetta sventolano tre bandiere: quella italiana, la bandiera europea e lo stendardo presidenziale che, quando il presidente non è a Roma, viene ammainato.
I giardini del Quirinale si estendono su una superficie di 4 ettari e sono tra i più antichi d’Europa. Risalgono infatti a più di 500 anni fa e sono più antichi di quelli della reggia di Versailles. Tra gli alberi immensi e maestosi risalta un platano alto 40 metri di 400 anni, gli altri alberi invece sono probabilmente doni delle varie ambascerie. Attraverso una botola si scende nel sottosuolo dove gli archeologi hanno rinvenuto i resti del tempio di Quirino.
Curiosità sul Quirinale
L’orologio
Sul Torrino c’è un orologio con il quadrante alla romana con soli 6 numeri, perciò per completare le 24 ore, le lancette fanno 4 giri.
La cucina
Le portate servite a tavola nel Torrino non vengono preparate nella Cucina Grande che è troppo distante. I cibi arriverebbero freddi pertanto vengono preparati in una cucina allestita prevalentemente per il Torrino.
Il divano del principe
I divani abbondano nel Palazzo. Uno in particolare attira l’attenzione, è quello dove dormì il Re Carlo III d’Inghilterra quando, bambino di tre anni venne con la regina in Italia nel 1951. Nel corso della cena, al bimbo venne sonno, qualcuno ebbe l’idea di girare il divano damascato verso il muro, in modo tale che la regina potè sistemare il figlio addormentato.
Il tappeto più grande
Fino a non molto tempo fa nel salone delle feste c’era il tappeto più grande d’Europa. 300 metri quadrati per quasi una tonnellata di peso, tanto da essere realizzato in loco. Attualmente non c’è, rimosso per restauro.
Chi è vissuto nel Quirinale?
Nei suoi saloni sono passati almeno 30 Papi fino al 20 settembre del 1870 quando i bersaglieri del generale Cadorna entrarono a Roma ponendo fine allo Stato pontificio. L’ultimo papa, Pio IX, costretto ad arrendersi, si ritirò in Vaticano portando con sé le chiavi del portone. Da quell’anno il palazzo divenne la sede della dinastia dei Savoia i cui quattro re vissero tra quelle mura fino al 2 giugno del 1946, quando un referendum introdusse in Italia una nuova forma di Governo.
Ora il palazzo è la sede della prima carica dello Stato: il presidente della Repubblica. Dal 1946 si sono avvicendati 12 presidenti, l’ultimo dei quali è al suo secondo mandato.
Il presidente Mattarella
Il presidente ha definito il Palazzo “la casa degli Italiani” aprendolo al pubblico. Esso custodisce un patrimonio di arte, di storia, di cultura di grande valore perciò può considerarsi un vero e proprio museo. il presidente ha il merito di avere aperto le porte ai visitatori che possono, senza pagare alcun biglietto d’ingresso, inoltrarsi negli splendidi e scintillanti saloni per ammirare stucchi, decorazioni e architetture di grande pregio.
Palazzo Madama
Quando si arriva davanti a Palazzo Madama, non si può non osservare la bellezza e l’armonia della facciata in stile barocco. Suddivisa in tre piani ciascuno con 9 finestre e ricca di bassorilievi. Al centro il maestoso portale ornato da colonne ioniche e sormontato da un balcone.
Storia del palazzo
La sua storia inizia verso la fine del Quattrocento quando il terreno, di proprietà dei monaci di Farfa, passò nelle mani del re di Francia. In seguito la dimora venne acquistata dalla famiglia dei Medici e restaurata da Giuliano di Sangallo. Passò poi ai Lorena e infine allo Stato della Chiesa. Fu in ordine di tempo, la sede del governatorato, del tribunale di polizia e del carcere.
Con Pio IX ospitò il ministero delle finanze dello Stato Pontificio.
Nel 1870 il palazzo divenne sede del Senato del Regno e nel 1946 sede del Senato della Repubblica.
Ma perché la sede del Senato si chiama Palazzo Madama?
Per alcuni anni visse nel palazzo Margherita d’Austria, figlia dell’imperatore Carlo V, che sposò un membro della famiglia dei Medici. Rimasta vedova, sposò Ottavio Farnese, nipote del Papa Paolo III. Amava farsi chiamare madama, il nome venne poi esteso al palazzo dove lei viveva.
Palazzo Montecitorio
Il secondo ramo del Parlamento occupa lo storico palazzo di Montecitorio costruito su una modesta altura, probabilmente formata da materiale che risulta proveniente dal vicino Campo Marzio.
Origine del nome
La storia del toponimo è dubbia e incerta, in epoca romana l’altura si chiamava Mons Citatorius perché nella zona si riunivano le assemblee elettorali che si svolgevano in recinti detti saepta.
Storia del Palazzo
Il palazzo fu commissionato dal Papa Innocenzo X al Bernini per la famiglia Ludovisi. La costruzione terminò però per merito di un altro Papa che chiamò l’architetto Domenico Fontana. Il palazzo ospitò la curia apostolica, il governatorato e la direzione della polizia. Con Roma capitale nel 1870 fu scelto come sede per la Camera dei deputati.
Architettura
Bernini sfrutta la convessità del suolo per realizzare una facciata spettacolare, formata da un corpo centrale e due laterali, distinti a loro volta in altri due corpi. Ammirando questa particolarissima facciata l’occhio si illude di vedere un palcoscenico di teatro.
Sulla facciata si alza un campanile a vela la cui campana rintoccava quando iniziavano le udienze. Sul balcone che sormonta il portone un bambino orfanello che i Romani chiamavano maliziosamente Ruffianello estraeva i numeri del lotto. All’interno ci sono arredi, mobili di pregio, più di 1.000 opere d’arte di vari stili e epoche, sculture, dipinti, statue.
Nel centro della piazza che prende il nome dal palazzo, si alza un obelisco di granito proveniente dalla città egizia di Eliopoli. Chiamato anche gnomone di Augusto, proiettava la sua ombra sulla piazza trapezoidale lastricata con travertino su cui c’erano i numeri e i mesi. In questo modo indicava le ore con molta precisione. Insomma si trattava di un vero e proprio orologio solare, era il più grande del Mondo antico.
Sveva Marchetti
Foto © Wikipedia













