Un tripudio di colore, dolcezza e musica e con Timothée Chalamet che esalta ogni scena
Ogni anno a Natale vorremmo che il cinema ci regalasse un film in grado di infonderci spensieratezza, dolcezza, divertimento. Un titolo che sappia spegnere i pensieri per due ore, trasportarci in una storia fantastica lasciandoci magari un pizzico di magia da riportare a casa con noi. Sono questi gli ingredienti per la ricetta perfetta al profumo di cioccolato che Warner Bros. Pictures ha impacchettato per le feste natalizie. Esce al cinema il 14 dicembre Wonka, basato sul protagonista de La Fabbrica di Cioccolato, il romanzo per bambini più iconico di Roald Dahl, nonché uno dei più venduti.
Scritto e diretto da Paul King, sceneggiatore e regista dei film Paddington e prodotto da David Heyman (Harry Potter, Gravity, Animali fantastici e Paddington) e da Alexandra Derbyshire (Paddington, Jurassic World: Dominion) e Luke Kelly (Le Streghe), Wonka ci catapulta nel suo piccolo universo e ci racconta la storia di come il più grande inventore, mago e cioccolataio sia diventato l’amato Willy Wonka.
Attraverso un desiderio
Timothée Chalamet è l’assoluto protagonista di un vero e proprio spettacolo cinematografico vivido e originale, sorprendente e magico. Canta, balla, recita con padronanza scenica. Racconta la sua storia con maestria e solarità, rivelandoci ogni caratteristica del suo personaggio attraverso uno sguardo, una parola sussurrata o armonizzata alla sua voce.

Chalamet ci fa entrare in contatto con il giovane Willy Wonka, un ragazzo ottimista con una mente fervida di idee e fortemente determinato a cambiare il Mondo. E qual è il segreto? Un boccone delizioso alla volta, dimostrando che le cose migliori della vita iniziano con un sogno e, se si è abbastanza fortunati da incontrare Willy Wonka, tutto allora diventa possibile!
Fanno parte del cast anche Calah Lane, Keegan-Michael Key, Paterson Joseph, Matt Lucas, Mathew Baynton, Sally Hawkins, Rowan Atkinson, Jim Carter, l’attrice premio Oscar Olivia Colman e Hugh Grant.
Inseguire un sogno
Prima di vedere questo piccolo capolavoro di Paul King, liberate la mente dal ricordo legato ai film realizzati su La Fabbrica di Cioccolato. Wonka è una storia che si distanzia da tutto. Ci concede la percezione di sfiorare un desiderio e portarlo alla luce, nonostante le avversità e le difficoltà che incontriamo lungo il nostro percorso.
Attraverso gli occhi limpidi dell’ottimismo e dell’entusiasmo troviamo la chiave per comprendere quali siano gli aspetti importanti nella vita. “Tutte le cose belle a questo Mondo sono cominciate con un sogno” e spesso proprio da qui dovremmo ripartire, credendoci davvero.
Tenacia e ottimismo per affrontare gli ostacoli
Il giovane e squattrinato Wonka affronta le avversità, si rimbocca le maniche, aiuta chi ha bisogno. Dal suo cappello magico è capace di far uscire prelibati cioccolatini che infondono sicurezza o magari sono in grado di far volare. Chi può dirlo? Willy Wonka è capace di qualsiasi cosa!
Chalamet si è preparato molto prima di interpretare questo ruolo. Ha studiato canto ed è stato seguito da un vocal coach, James Taylor, ha partecipato a corsi di danza del coreografo newyorkese Chris Gattelli.

«Questo è un film gioioso, apporta luce in un Mondo che ne ha un disperato bisogno, almeno così l’ho concepito», spiega Chalamet raccontando il suo personaggio. Sono i temi principali del film che l’hanno stimolato tanto. «Invogliare a sognare e incoraggiare i sognatori a continuare a farlo, incoraggiare a mostrare se stessi per come si è, chi si è, senza remora. È dichiarare che condividere la gentilezza e l’entusiasmo significa tracciare una strada per il futuro, non solo per se stessi ma anche per coloro che ci circondano. Si tratta di luce e amore».
Love is in the air
Uno dei messaggi che instilla il film è l’amore. Inteso sotto diversi punti di vista e seguendo le sfumature più differenti, spesso celate da altri significati.
Lo percepiamo sottilmente anche dov’è soltanto accennato perché è proprio attraverso l’amore che abbiamo la capacità di riuscire a scalare anche la montagna che sembra più difficile.
È l’amore di una mamma nei confronti del figlio ma anche di due amici che trovano il modo di aiutarsi a vicenda, è l’amore che genera fiducia in se stessi e negli altri portandoci a vedere in questa celebrazione del cioccolato un mondo di fantasia che ognuno di noi da bambino ha generato nella propria mente.

È lo stesso cioccolato che rappresenta l’amore. La condivisione del cioccolato da degustare con chi si ama riscalda quanto un abbraccio, genera calore e infonde amore in chi lo riceve.
«Volevo presentare al mondo un Wonka da giovane, con gli occhi spalancati e pieno di speranza e ottimismo, prima che diventasse la versione di Gene Wilder di Willy Wonka che tutti conosciamo. Una persona senza un soldo ma che sognava un futuro migliore. Volevo mostrare lo sbocciare di un genio nel modo più straordinario che si possa immaginare: un uomo che scopre chi è ma che trova anche una famiglia», racconta il regista e sceneggiatore Paul King.
Umorismo colorato di arancione e verde
La versione dell’Umpa Lumpa di Hugh Grant è ciò che non ci si aspetterebbe da un attore come lui. Esilarante e irriverente ma presente nel momento del bisogno.

«Abbiamo mantenuto la negatività e la rabbia, la sensazione di vecchio burbero dell’Umpa Lumpa e devo ammettere che questa è la mia specialità. È plasmato anche da una sorta di tristezza e solitudine, è stato cacciato dalla sua tribù per averli delusi ed è in missione per cercare di riconquistare i loro consensi», spiega Hugh Grant.
Wonka e la musica
È stato creato un mondo sonoro musicale distintivo che non appartiene a nessun’altra storia precedente ed è anche questo aspetto che conferisce al film un’aura del tutto particolare.
All’interno del film distinguiamo sei brani originali di Neil Hannon (con testi di Hannon, Farnaby e King) insieme alla delicata melodia Pure Imagination e al tema Oompa Loompa. La squadra che ha seguito il progetto musicale ha avuto il compositore Joby Talbot, il cantautore Hannon, il supervisore musicale James Taylor e il produttore musicale Charlie Rosen.
Dopo aver definito il sound sono state aggiunte le voci degli attori, pre-registrando le canzoni ad Abbey Road. Le tracce sono state poi riprodotte durante le riprese, insieme ad alcune registrazioni dal vivo sul set.
Danza al cioccolato
L’aspetto coreografico ha avuto un’altra parte importante nella realizzazione del progetto. Sono tante le scene che catturano l’attenzione ma sicuramente tra queste la sequenza del balletto aereo gustando i dolcetti Hoverchoc è degna di nota. Sono circa venti gli artisti coinvolti e danzano a velocità e altezze diverse ripresi da una telecamera che scende tra di loro.

È la squadra di Flying By Foy ad aver lavorato con i realizzatori e con Gatelli per raggiungere il risultato affascinante a cui assistiamo al cinema. Il sistema di imbracature e sospensioni di proprietà di Foy ha consentito l’esatta ripetizione dei movimenti per ogni ripresa, tutto cronometrato al millisecondo, perfezionando l’aspetto leggero che King voleva, con il controllo sui movimenti degli artisti che ha reso perfetta anche la combinazione tra volo e danza nel duetto in cielo di Willy e Noodle.
Un viaggio dietro alle scene
Il film è stato realizzato nei Warner Bros. Studios di Leavesden, le riprese sono iniziate nell’autunno del 2021 e sono durate 21 settimane su più di 50 set costruiti su tre teatri di posa, un enorme blacklot e un hangar per aerei, coinvolgendo anche riprese in più di dieci location.
Paul King ha immaginato un vero e proprio Mondo e le scenografie con la decorazione dei set e la costruzione di oggetti di scena non hanno fatto che ricreare una città fiabesca negli Studios ma anche utilizzando location in Inghilterra e dintorni, da un piccolo villaggio nell’Oxfordshire a una sala da ballo degli anni ’50 e alla cattedrale di St. Paul.

Siamo attratti dai colori e dalle luci, dalle strade acciottolate, ogni caratteristica dettagliata ha il potere magico di attirare l’attenzione.
Discorso a parte merita la piazza della città. Si tratta di una costruzione epica di circa 900 metri x 900, nel più grande blacklot di Leavesden e ci sono voluti otto mesi per completarla. Ispirata alla Torre del Ponte della Città Vecchia di Praga, Crowley ha allestito un ingresso fiabesco nella piazza.
La produzione ha costruito dodici negozi funzionanti, due ristoranti all’aperto e allestito un mercato alimentare e un fioraio. Infine, al centro della piazza spicca la fontana dove il dipartimento addetto agli SFX ha trasformato la location aggiungendo una spolverata di neve.
Per le riprese nella Cattedrale, St Paul è stata chiusa per la prima volta per tre giorni, permettendo alla produzione di lavorare 24 ore su 24, allestire, girare e montare ogni scena. Inoltre, è stato ottenuto un permesso speciale per aprire la Grande Porta Occidentale che normalmente viene utilizzata solo come passaggio per il monarca regnante.
Nel regno di Willy Wonka
L’interno del negozio di cioccolata era una costruzione separata sul palcoscenico S dei Leavesden. Ispirato al design del mondo di Dahl, è un vero e proprio paese delle caramelle che ogni mente di bambino può solo immaginare e nel quale vorrebbe tuffarsi.

Tutto è stato realizzato basandosi sui ricordi d’infanzia di Willy. Il centro del negozio è un albero di ciliegio in fiore, dove Willy e sua madre erano soliti passare con la loro chiatta. L’albero rotante è raggiungibile tramite un ponte, ha un tronco ricurvo su cui Willy sale fino alla cima circondato da nuvole di zucchero filato rosa. Una chiatta di cioccolato si muove lungo un fiume di caramelle con onde blu ricoperte di bianco e crema, dove Willy e Noodle fanno cin cin con tazze di cioccolato. Tutto ciò che cresce nel giardino è magico e commestibile: fiori di campo, rose gigantesche, cespugli, lecca-lecca e nuvole di zucchero.
Il profumo del cioccolato
In un film come Wonka il cioccolato non solo doveva essere protagonista ma arrivare ai palati e agli sguardi di tutti gli spettatori invogliando a gustarlo immediatamente.
È stato necessario il coinvolgimento di chi il cioccolato sa lavorarlo alla perfezione. È così che è entrata nella squadra di Wonka Gabriella Cugno che ha realizzato i cioccolatini e ha lavorato a stretto contatto con il team degli oggetti di scena per progettare gli stampi. Ha utilizzato principalmente cioccolato fondente e ha rispettato le esigenze dietetiche, c’erano anche versioni vegane.
Il bilancio finale dei cioccolatini creati per “Wonka” includeva: 900 Hoverchocs, 80 Silver Linings, 85 Big Night Outs, 150 Giraffe Milk Macaroons, 400 Forty Second Sweets (Broadway Show), 200 Hair Repair Éclairs e 80 Mamma’s Wonka Bars.
Ogni singolo cioccolato Wonka è stato temperato e fatto a mano, con ingredienti naturali senza aromi artificiali o conservanti.
Alessandra Caputo
Foto © 2021 Warner Bros. Entertainment Inc. All Rights Reserved













