700 anni dalla morte di Marco Polo

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1978
Marco Polo

Il viaggiatore italiano più famoso al Mondo per aver raccontato il lungo percorso intrapreso per arrivare in Cina nel 1275

 

Marco Polo, il più famoso viaggiatore italiano al Mondo nel XIII secolo, raggiunse per primo la Cina lungo la Via della Seta. A 700 anni dalla morte del grande scopritore, vi sono in corso varie iniziative, non solo a Venezia, sua Città natale. Il viaggio si tradusse in una delle opere più conosciute al Mondo “Il milione”, primo racconto della letteratura scritto in maniera dettagliata.

I cambiamenti geopolitici

Oggi arrivare in Asia, e nell’allora misteriosa Pechino, è un viaggio di routine, 10 ore di aereo e si giunge a destinazione. Nel Medioevo era necessario percorrere la Via della Seta, che univa il Mediterraneo all’Impero del Dragone, passando per l’Asia centrale. La scoperta della Via della Seta, lo sviluppo economico industriale dell’attuale prima potenza mondiale, hanno modificato radicalmente gli equilibri internazionali, dove persistevano solo il blocco occidentale, con il dominio americano e una vecchia Europa alla ricerca di un’unitaria identità e quello dell’ex Unione Sovietica, (coinvolta nella sanguinosa guerra con l’Ucraina). E in mezzo la Cina, misteriosa da un verso, ma imponente da un punto di vista industriale e tecnologico. Difficili equilibri fra le vecchie potenze e le nuove realtà come l’India.

Il viaggio

Il percorso compiuto da Marco Polo fu estremo. Erano in pochi a partire in quegli anni per una missione di tale portata, con rischi mortali per la sopravvivenza. In realtà prima di lui, due mercanti veneziani intrapresero la stessa missione, Niccolò e Matteo Polo. La rotta del mare Adriatico nei suoi porti, compresi quelli fluviali come quello dell’Isaurum a Pesaro, erano punti di riferimento per traffici commerciali e Venezia, era il punto di riferimento marittimo principale.

Niccolò e Matteo Polo arrivarono in Cina nel 1266, conquistando la fiducia del sovrano di allora, un nipote del condottiero mongolo Gengis Khan, Kublai. Da lui riuscirono a ottenere un salvacondotto per tutte le terre controllate dai Mongoli, in cambio, i due mercanti dovevano mettere in contatto il sovrano con il Papa. Era la prima operazione diplomatica e geopolitica fra oriente e occidente. Fu un viaggio fruttifero con l’Oriente e tornarono a Venezia con molti scambi commerciali. Nel 1271 lo intrapresero di nuovo insieme a Marco Polo, figlio di Nicolò, un ragazzino di 17 anni.

Le scoperte

Oggi abbiamo il più importante resoconto del viaggio compiuto dai tre veneziani nel Medioevo. “Il Milione” faceva conoscere per la prima volta all’Occidente una terra misteriosa e lontana. Il racconto ha dato vita a un sotto genere letterario che si svilupperà con Goethe e autori contemporanei, come Piovene, anche se il padre del diario di viaggio è quell’Odisseo nato dalla genialità creativa di Omero. Nato per scopi commerciali, ma in realtà nascondeva la voglia di scoprire il Mondo. Nell’opera ci sono davvero tanti racconti: basti pensare che il viaggio per raggiungere la Cina durò più di tre anni e il giovane Polo restò in oriente con il padre e lo zio per altri 17 anni.

La prima tappa, dopo la Serenissima, fu la Terra Santa, Acri nel 1272. Località in cui il legato pontificio Tebaldo Visconti donò un’ampolla di olio del Santo Sepolcro, lettere per il Kublai e due frati domenicani come compagni di viaggio, ma questi ultimi li abbandonarono in Siria per paura. Un percorso complesso che portò Marco Polo ad attraversare l’Anatolia, sotto il monte Ararat in Armenia, dove si diceva ci fosse ancora l’arca di Noè. E vide per la prima volta il petrolio nell’Asia Centrale. La ricchezza nera dei nostri tempi che ha dato vita anche a conflitti fra popoli. Attraverso l’Iran, giunsero al deserto di Dash-e-Lut, l’Afganistan e la Valle del Panshir e dopo 40 giorni i tre veneziani arrivarono al confine con la Cina, l’odierno Xinjiang .

L’arrivo

Era il 1275, erano passati oltre 3 anni dalla partenza e Kublai ormai pensava che non avrebbe mai più rivisto i due fratelli Polo. E al loro arrivo rimase meravigliato per il difficile viaggio e l’intelligenza di Marco Polo. Questi si innamorò della civiltà cinese e conobbe solo li la carta e la stampa, anticipando di secoli la scoperta di Gutenberg, i fuochi d’artificio, i fiammiferi e le porcellane. Nel 1292 i tre veneziani nonostante ll fascino e le ricchezze cinesi decisero di ripartire per Venezia. Arrivarono a Hormuz dopo 18 mesi, si fermarono in Persia per oltre un anno e poi da Costantinopoli veleggiarono fino a Venezia nel 1295

Dibattito

In questi anni si sta dibattendo sul ruolo della Cina nel mondo contemporaneo.
Per Dario Fabbri direttore della rivista Domino è difficile palare di geopolitica della Marco PoloCina, perché questo termine viene utilizzato in modo molto ampio e improprio. Parlare dei cambiamenti politici, sociali e culturali cinesi è difficile. La partita di Taiwan, e sfida fra Washington e Pechino, evidenziano le difficolta strutturali della Cina. Un rallentamento americano permetterebbe a Pechino di non intervenire in maniera diretta. La Cina ha una politica di non allineamento e cerca di mantenere relazioni diplomatiche con diversi Paesi, bilanciando al contempo i propri interessi nazionali.

Dal punto di vista geopolitico ha stabilito relazioni complesse con altre Nazioni. Il Paese ha promosso iniziative come la Belt and Road. Iniziative, che mirano a rafforzare le connessioni commerciali e infrastrutturali con glia altri, sia all’interno che all’esterno dell’Asia. La Cina, pur con le contraddizioni sui diritti umani, rappresenta una potenza geopolitica ed economica di rilievo mondiale. Comprenderlo è fondamentale per capire le dinamiche geopolitiche ed economiche del nostro tempo.

Nel numero 9 del 2023 di Limes intitolato “La Cina resta un giallo”, si evidenziano le enormi crepe che si stanno aprendo nel grande Paese: la Via della tracciata da Pechino per strappare l’Europa agli Usa e installarsi in Africa. Un altro aspetto o pericolo per una economia strutturale insicura e senza riforme incisive, è il crollo del tasso di fertilità e l’invecchiamento della popolazione che segue la crisi demografica americana ed europea.

 

Paolo Montanari

Foto © Scaffale cinese, L’identità di Clio, Geopop

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