44.000 persone vengono diagnosticate con il cancro ogni anno nel nord-ovest dell’Inghilterra, secondo i dati delle associazioni
I ricercatori che puntano a migliorare il trattamento del cancro utilizzando l’intelligenza artificiale, per simulare gli studi clinici, hanno ricevuto un finanziamento di 5.9 milioni di sterline da un ente di beneficenza. La sovvenzione del Cancer Research UK andrà a un progetto guidato dalla University of Manchester e dall’ospedale oncologico The Christie che testerà l’efficienza di trattamenti radioterapici su un gruppo di pazienti “virtuali”, basandosi su dati reali. Il ricercatore capo Rob Bristow ha affermato che i test simulati aiuterebbero a rendere la ricerca «più veloce, più sicura e meno costosa» rispetto agli studi clinici su larga scala.
Alcune delle prime ricerche sulla radioterapia avviate dall’ospedale The Christie e dall’associazione oncologica negli anni 20 del 1900. L’ente di beneficenza ha dichiarato che il trattamento funziona utilizzando le radiazioni a raggi-X per uccidere le cellule tumorali danneggiando il loro Dna in modo irreversibile. Le 5,9 milioni di sterline aiuteranno a finanziare il progetto per cinque anni. Gruppi di pazienti vengono creati virtualmente basati su dati reali da un programma di un computer Ia (intelligenza artificiale), con trattamenti o dispositivi testati su di essi in processi simulati. I ricercatori hanno affermato che ciò ha permesso di testare idee a una velocità maggiore di quella dei processi tradizionali che comprendevano pazienti veri.
Testimoni dell’avanzamento
Il lavoro del team di Manchester è di focalizzarsi sullo studio della genetica e dei tumori specifici del paziente e di confrontare una nuova forma di terapia con fasci di protoni con la radioterapia standard per i pazienti con cancro ai polmoni. Una portavoce della Cancer Research ha affermato che la sovvenzione è stata concessa alla Città dall’associazione di beneficenza come “uno dei soli sette centri di eccellenza di una rete britannica che accelererà i progressi nella ricerca sulla radioterapia”.
Martin Storey, che ha curato il suo cancro ai polmoni con la radioterapia nell’ambito di uno studio clinico dopo la diagnosi nel 2009, ha affermato di essersi
sentito felice di vedere i finanziamenti destinati all’avanzamento del trattamento. Il corriere in pensione di Wythenshawe ha aggiunto: «non tutti sopravvivono al cancro ai polmoni e io sono uno dei fortunati ad aver potuto partecipare a una sperimentazione. Adesso grazie alla ricerca ho vissuto fino a diventare bisnonno. Credo che l’intelligenza artificiale sia il futuro e che se può essere fatto di più con sperimentazioni virtuali per migliorare l’efficienza di quelle cliniche allora aiuterà più pazienti e più persone riusciranno a sopravvivere al cancro come ho fatto io».
L’IA: occhio di falco contro il cancro
Una donna è molto riconoscente all’intelligenza artificiale per averle trovato un tumore al seno dopo che le avevano dato il via libera a seguito di esami di routine. Sheila Tooth da Littlehampton, West Sussex, ha fatto una mammografia alla University Hospitals Sussex NHS Foundation Trust, la quale sta usando l’IA per migliorare gli screening di cancro al seno, trovando i tumori che i “lettori” umani potrebbero non rilevare. Le cellule tumorali della donna di 68 anni erano quasi impercettibili e non individuate finché non l’ha fatto l’Ia.
«Sono profondamente grata che sia stato preso così in tempo» ha affermato. «Quando parlo con i miei amici, non riusciamo a credere che questa Ia possa individuare ciò che a volte l’occhio umano può non vedere. Mi sento così fortunata. Avendo 68 anni, questa avrebbe potuto essere la mia ultima mammografia, e di conseguenza il tumore precoce si sarebbe potuto sviluppare e diventare invasivo nei miei 70 anni».
Le statistiche degli screening
L’UHSussex è uno dei 15 ospedali di tutto il Paese che ha partecipato in un progetto utilizzando l’Ia per analizzare le mammografie. Durante lo schema di due
mesi, più di 12.000 mammografie considerate “normali” sono state rianalizzate utilizzando l’intelligenza artificiale. Il software ha suggerito a un gruppo clinico di rileggere poco meno del 10% delle mammografie per identificare eventuali tumori potenziali non rilevati nello screening iniziale. Dopo ulteriori analisi, 11 donne vennero richiamate per fare altri controlli e a 5 di queste venne trovato un tumore al seno.
La dottoressa Olga Strukowska, consulente radiologa e direttrice del programma di screening al seno alla West Sussex, ha affermato: «Prima e in maniera più accurata scopriamo il tumore e migliore è la chance che i nostri pazienti ne usciranno vincitori. Questo è il perché è così emozionante. Usare l’intelligenza artificiale aumenta la precisione riducendo il numero di tumori mancati e diminuendo i falsi positivi. Consente ai servizi di screening di fornire risultati sicuri, accurati e veloci attraverso una tecnologia di deep learning che lavora con radiologi e che promuove standard di alta qualità di cura per i nostri pazienti».
Nel Sussex, a circa 650 donne ogni anno è diagnosticato il tumore al seno a seguito di alcuni screening. Il programma invita le donne tra i 50 e i 71 anni a farlo ogni tre anni. L’UHSussex intende partecipare a uno studio nazionale randomizzato controllato come parte della prossima fase di introduzione dell’Intelligenza artificiale nello screening mammografico.
Nasce la CAIA
Quattro centri oncologici designati dal National Cancer Institute (il Dana-Farber Cancer Institute, il Fred Hutch Cancer Center, il Memorial Sloan Kettering Cancer Center e il The Sidney Kimmel Comprehensive Cancer Center e la Whiting School of Engineering della Johns Hopkins) hanno unito le forze e ottenuto i finanziamenti dai leader della tecnologia IA, AWS, Deloitte, Microsoft e NVIDIA, per creare la Cancer AI Alliance (CAIA – alleanza cancro Ia). L’alleanza applicherà l’Ia responsabile al potere collettivo dei dati dei centri oncologici partecipanti per sbloccare nuove conoscenze proteggendo allo stesso tempo la sicurezza dei dati, tutto ciò per identificare più modi di trasformare la ricerca e la cura del cancro.
«Collettivamente, i dati in possesso dei centri oncologici più importanti della
Nazione sono una risorsa inesplorata di nuove scoperte sul cancro finora fuori portata. Questa alleanza aiuta a risolvere le principali sfide tecniche che ci permetteranno di utilizzare in modo sicuro sia l’Ia che l’enorme potenza di calcolo per trovare queste intuizioni rivoluzionarie e salvare più vite» ha affermato Thomas J. Lynch Jr., MD, presidente e direttore del Fred Hutch Cancer Center, centro che ha guidato la formazione della CAIA e ne ha assicurato i finanziamenti iniziali, e titolare della Raisbeck Endowed Chair.
L’alleanza fungerà da centro di collaborazione fornendo infrastrutture condivise e dando forma agli standard industriali, che non solo sposteranno i ricercatori da risolvere i problemi in modo isolato a risolverli insieme, ma supporteranno anche i risultati sanitari migliori esponendo le tendenze dei dati per tumori rari e popolazioni piccole che possono portare a scoperte più importanti e di maggiore impatto.
Commenti dei leader tecnologici del settore
«AWS è fiera di supportare la Cancer AI Alliance e di adempiere alla sua missione cruciale di trasformare la ricerca e la cura del cancro. Insieme, accelereremo l’innovazione nella scoperta e nei trattamenti dei tumori, implementeremo l’IA generativa su scala e sfrutteremo la potenza, l’agilità e la sicurezza del cloud computing per rivoluzionare la salute e i risultati dei pazienti», ha affermato Matt Garman, Ceo, Amazon Web Services.
«Siamo fieri di investire i nostri talenti, le nostre risorse e la nostra innovativa Ia, sicurezza informatica ed equità sanitaria per aiutare a migliorare la ricerca sul cancro, migliorare i
trattamenti e affrontare una delle sfide sanitarie più urgenti dei nostri tempi. Siamo a un punto di svolta per trovare cure per il cancro grazie a un rapido progresso dell’intelligenza artificiale. Con capacità di leader nel settore, diversi tipi di dati e standard e un’infrastruttura cloud moderna, una ponderata collaborazione tra i centri di ricerca oncologici principali può aiutare ad accelerare il progresso. La Cancer AI Alliance sarà parte integrante di questo lavoro salvavita e siamo orgogliosi di esserne dei sostenitori», ha dichiarato Juan Lavista Ferres, Corporate Vice President e Chief Data Scientist di Microsoft.
Una mano tira l’altra
Ad oggi, i ricercatori si trovano davanti a due sfide nell’utilizzo della modellazione Ia: accedere alle risorse computazionali per analizzare ampi volumi di dati velocemente e rimanere conformi ai requisiti normativi e di privacy associati con la condivisione di dati da multipli centri oncologici. La CAIA avrà un ruolo di supporto, fornendo l’infrastruttura informatica ai membri dell’alleanza per processare alti volumi di dati sul cancro generati durante le cure oncologiche di routine, come ad esempio le cartelle cliniche elettroniche, immagini di patologie, immagine mediche e sequenziamento del genoma. Questi dati, se abbinati all’intelligenza artificiale, possono portare a visioni innovative sulla biologia tumorale, sulla resistenza ai trattamenti e sull’identificazione di nuovi target terapeutici. Tutto ciò sviluppato mantenendo la sicurezza dei dati, della privacy e rimanendo allineati con gli standard etici e normativi.
John Jeffrey Lerario Mencucci
Foto© Healthtech 360, Pazienti.it, Esanum, Health Imaging, GreekWire, Akvelon













