Terme di Vulci: sostenibilità, lusso, benessere e storia

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Terme di Vulci

Alla scoperta del parco archeologico, considerato tra i più importanti d’Europa, dove poter ammirare i resti dell’antica Città etrusca–romana

La Tuscia, area ricca di storia, natura e tradizioni, è una delle destinazioni perfette per un soggiorno all’insegna del benessere e del relax. In questa splendida Regione, che comprende parte della provincia di Viterbo e si estende fino a confini più ampi, è possibile trovare una combinazione perfetta di comfort, sostenibilità e autenticità presso le  Terme di Vulci Glamping & Spa.

Poco distante da Roma sono, infatti, la meta perfetta anche per una gita giornaliera all’insegna del benessere. L’acqua naturale ipertermale (fino a 42°C), naturalmente gassata, ricca di sali minerali (bicarbonato, solfata, calciaca, magnesiaca, fluorata, ferruginosa, acidula e microbiologicamente pura) è particolarmente adatta nel trattamento delle malattie artroreumatiche e balneoterapia per le malattie dermatologiche e le flebopatie.

Sguardo rivolto all’ambiente

Le 4 piscine naturali, differenti per colore, temperatura e proprietà, agiscono su diversi aspetti del corpo e della mente ma tutte sono un toccasana per il benessere fisico e spirituale. Soggiornare in un glamping ecosostenibile, immerso nella natura, dove l’incontro tra lusso e rispetto per l’ambiente è un’esperienza unica e rigenerante con la possibilità di abbinare alle terme esperienze di yoga, massaggi e trattamenti naturali, rendono le Terme di Vulci Glamping & Spa la meta perfetta per chi cerca un rifugio di benessere.

La filosofia di questo modello di glamping si fonda su pilastri quali standard di qualità eccellenti, lungimiranza imprenditoriale per comprendere in anticipo i trend del mercato e le sfide professionali e, infine, una gestione di un personale professionale e molto gentile che rappresenta il segreto di un’ospitalità veramente naturale e cordiale.

Per la realizzazione delle strutture sono scelte tecniche costruttive atte a ridurre l’impatto ambientale. Tutti i servizi sono ospitati presso edifici a un piano costruiti in legno e nella realizzazione della struttura si è lavorato per ridurre al minimo l’uso di calcestruzzo e di materiali irreversibili, privilegiando tecniche di costruzione interamente a secco per migliorare l’impronta ambientale del progetto. Tutte le strutture del glamping sono totalmente amovibili, in futuro il resort diffuso potrà essere “smontato” e l’area bonificata in tempi molto rapidi.

Salvaguardia delle persone e del territorio

Il rispetto della bellezza dei luoghi e della natura a Terme di Vulci passa anche nel design di interni. Arredamenti e stigliature sono realizzate, ove possibile, con materiali Terme di Vulcinaturali in prevalenza provenienti dal territorio. Grande attenzione è stata posta nella selezione dei materiali nell’arredamento delle camere valorizzando piccoli produttori e artigiani. Tutti i tessuti, compresa la biancheria dei letti, sono realizzati in fibra di cotone naturale senza nessun trattamento chimico. Anche per le pitture e le decorazioni utilizzate vernici a calce per una migliore permeabilità delle superfici. L’utilizzo di tecnologie avanzate che riducono il consumo energetico permette di coniugare tutti i servizi con il massimo rispetto per l’ambiente, grazie a un utilizzo consapevole dell’energia e a uno sfruttamento intelligente delle fonti energetiche pulite e rinnovabili.

La gestione dei rifiuti è un altro degli elementi imprescindibili per la riduzione dell’impatto sull’ambiente. La raccolta differenziata prevede la suddivisione delle seguenti tipologie di rifiuti: carta e cartone, vetro e metalli, plastica, umido e indifferenziato. Tale suddivisione viene effettuata alla fonte presso tutte le aree del Resort tranne che nelle camere dove i rifiuti vengono differenziati in fase successiva dal reparto Housekeeping. L’impegno è quello di sviluppare un modello aziendale finalizzato al raggiungimento dei risultati economico finanziari creando “valore” e quindi attraverso una sempre maggiore attenzione alla responsabilità sociale intesa come salvaguardia e valorizzazione delle persone e del territorio.

La vera chiave del successo di Terme di Vulci risiede, inoltre,  nell’eccellenza dei propri collaboratori la cui soddisfazione deve essere un obiettivo tanto importante quanto quella degli ospiti. Per questo motivo viene posta grande attenzione alla selezione, alla sostenibilità dell’attività lavorativa e alla crescita professionale del Team al fine di stabilire un rapporto di fiducia reciproca e senso di appartenenza, elementi che garantiscono i più elevati standard qualitativi per gli ospiti.

Luoghi da vedere

Da visitare nella zona della Maremma laziale è, infatti,  il parco archeologico di Vulci, considerato tra i più importanti d’Europa, dove potrete scoprire i resti dell’antica Città etrusca–romana. All’interno del sito archeologico anche il Castello dell’Abbadia, edificato in epoca medioevale (XII secolo) dai monaci cistercensi e importante roccaforte e centro d’accoglienza per tutti i pellegrini. Si accede passando per l’imponente Ponte del Diavolo, nome dato dalla popolazione in quanto – per credenza dell’epoca – solo il diavolo era in grado di realizzare un ponte dagli archi così alti e ampi.

Ciò che rende questo luogo veramente unico è la bellezza della natura circostante. Camminando tra canyon scavati nella roccia vulcanica, cascate e valli, si possono, inoltre, incontrare numerose specie di animali, tra cui le famose vacche maremmane, i cavalli bradi e i butteri.

All’interno della struttura, si può apprezzare il ristorante La Punta che offre una cucina gourmet e creativa grazie alla maestria dello chef Daniele Semproni e all’abbinamento di ottimi vini, garantendo agli ospiti un’esperienza culinaria indimenticabile. Lo chef,  attraverso le sue esperienze internazionali, è in grado di fondere ingredienti tipici del luogo con influenze di cucina globale, creando piatti che raccontano una storia di tradizione e innovazione.

 

Francesca Sirignani

Foto © Francesca Sirignani

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Francesca Sirignani
Giornalista pubblicista specializzata in tematiche turistiche ed europee. Ha conseguito una laurea in Giurisprudenza – indirizzo transnazionale e, dopo aver ottenuto la seconda laurea in Studi Europei ed Internazionali, ha approfondito la conoscenza dell’inglese e del francese viaggiando e frequentando corsi linguistici all’estero. É il Direttore Responsabile della testata giornalistica on-line Follow Me Magazine ma collabora anche per “Montecarlo In”, "Weekly Magazine", “Area Wellness”, "Leisure & News International”, “Elaborare 4x4”,“Travel Quotidiano” e “Week – end Premium”. È docente al Master “Comunicazione per il settore enologico e il territorio” presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e ha anche collaborato in diversi progetti europei e di Legislazione Turistica che le hanno permesso di accompagnare gruppi in molte destinazioni del mondo. È iscritta al GIST cioè al Gruppo Italiano Stampa Turistica. Appassionata per culture, tradizioni e paesaggi di altri popoli ha fotografato molti Paesi.

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