Aperture di dimore storiche, case private e beni insoliti e curiosi di grande valore civile ed educativo con una attenzione particolare alla tutela dell’ambiente e dell’acqua
Sono oltre 700 i luoghi eccezionali, di solito non visitabili e spesso poco conosciuti, che saranno aperti al pubblico grazie alle Giornate Fai d’Autunno, in programma sabato 11 e domenica 12 ottobre in 350 Città italiane.
Il Fai (Fondo per l’ambiente italiano) dedica ogni autunno un fine settimana alla scoperta del patrimonio culturale e paesaggistico d’Italia, con visite guidate e iniziative diffuse su tutto il territorio. Questa è la XIV edizione, organizzata dalle Delegazioni Fai e dai Gruppi Fai locali, con la partecipazione di 9.000 giovani “apprendisti ciceroni” che guideranno i cittadini nei luoghi visitabili.
L’edizione di quest’anno celebra anche i cinquant’anni dalla fondazione, nato nel 1975, e presentato ufficialmente a Roma al Viminale, che sarà straordinariamente visitabile per l’evento domenica 12 ottobre su prenotazione – come per tutti gli altri luoghi indicati.
Roma: il Viminale, la Fontana di Trevi e l’Ospedale San Giovanni Addolorata
Nella Capitale, al Viminale – oggi sede del Ministero dell’Interno – sarà possibile visitare la Sala del Consiglio e gli ambienti maestosi del palazzo. L’edificio venne concepito da Giovanni Giolitti nel 1911 ispirandosi alla classicità. L’architetto Manfredo Manfredi fuse gli stilemi della Roma dei Cesari con il gusto monumentale. Fu inaugurato il 9 luglio 1925.
Con un percorso interno sarà possibile visitare anche la Chiesa di San Lorenzo in Panisperna, costruita nell’VIII secolo nel luogo – secondo la tradizione – del martirio del Santo sulla graticola. L’edificio attuale risale al 1565–1574, ma la maggior parte delle decorazioni risale al Settecento. Qui si trova il sarcofago di marmo dove nel 1373 fu sepolta Santa Brigida, figura centrale del cristianesimo scandinavo e Compatrona d’Europa dal 1999, prima che il suo corpo fosse riportato in Svezia, suo Paese d’origine.
Sempre a Roma sarà possibile visitare le camere di manovra della Fontana di Trevi, scoprendo il funzionamento delle pompe e la macchina che aspira le monetine gettate dai turisti. Il visitatore potrà conoscere come è utilizzata l’acqua proveniente dall’Acquedotto Vergine. La Fontana fu costruita con i proventi del gioco del Lotto e vi si alternarono nove artisti: i lavori, iniziati nel Seicento, terminarono nel 1762.
L’Ospedale San Giovanni Addolorata al Laterano aprirà le sue porte ai visitatori. Il percorso si snoda tra resti archeologici e strutture storiche: l’istituto, risalente al XIV secolo, conserva corsie di degenza del Quattrocento e Cinquecento, oggi utilizzate dalla Asl. Sarà possibile visitare la chiesa interna, di solito inaccessibile ma riccamente decorata e con pavimento cosmatesco, un fresco cortile con fontana del Seicento e l’antica farmacia, con elementi architettonici che vanno dal Medioevo alla prima metà del Novecento.
Nei dintorni della Capitale
A Monte Porzio Catone, opportunità unica di visitare Villa Taverna Parisi Borghese, dimora privata e una delle dodici ville tuscolane. Edificata nel 1604 per volere del cardinale Scipione Borghese come sua residenza, con logge e terrazze panoramiche.
La villa passò nel XVII secolo ai Ludovisi e successivamente ai Colonna, venendo ampliata e impreziosita da celebri artisti. Ritroviamo qui elementi del Barocco e del Rococò.
Nel cuore di Anguillara Sabazia sul Lago di Bracciano, i ragazzi dell’Associazione Scuola d’Orchestra accompagneranno i visitatori nella scoperta del borgo. Il percorso include il Palazzo Baronale Orsini, oggi sede del Comune, con affreschi cinquecenteschi che celebrano Virginio Orsini, celebre condottiero e capitano della flotta pontificia ai tempi di Paolo III, protagonista di battaglie navali contro i saraceni con la Lega Cristiana. Tra le tappe del percorso si potrà ammirare anche l’enigmatico murale “La ragazza che guarda il lago”.
A Gaeta (LT) sarà aperta la Vigna La Penna, una delle ville costruite nella vallata di Suso a 500 metri sul livello del mare, dove le famiglie nobili trascorrevano l’estate.
L’architettura risale al XVII secolo. Qui si potrà fare una passeggiata naturalistica nella tenuta di 6 ettari, tra uliveti, boschi di lecci e querce, vigne e coltivazioni stagionali.
Le aperture Fai nelle altre Città d’Italia
A Milano sarà visitabile il Palazzo Litta, esempio di barocco e barocchetto lombardo.
A Napoli, visita speciale all’ex stabilimento Italsider di Bagnoli, dismesso nel 1992 e oggi al centro di un importante progetto di rigenerazione e valorizzazione urbana, oltre al Monastero Regina Coeli, esempio di arte rinascimentale riaperto dopo una lunga chiusura.
Torino, sarà protagonista con l’Acquedotto Smart, grande opera ingegneristica edificata per volere di Carlo Felice di Savoia e inaugurata nel 1859.
A Firenze aprirà per la prima volta la Sede Rai, dove sarà possibile visitare gli studi di registrazione, la “Stanza dei rumori”, e il Palazzo Pazzi–Quaratesi, uno dei più notevoli complessi architettonici del Rinascimento fiorentino, oggi sede dell’Inps.
In Sicilia, a Catania, apre le sue porte l’Osservatorio etneo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, dove saranno illustrate le attività di monitoraggio dell’Etna e dei fenomeni sismici.
A Palermo si potrà ammirare l’Oratorio dei Bianchi, mentre a Messina sono previste visite alla Lanterna del Montorsoli, progettata a metà del Cinquecento, che consente il controllo di una vasta area dello Stretto ed è di proprietà della Marina Militare.
A Venezia sarà visitabile Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale, con affreschi di Jacomo Guarana, allievo di Giambattista Tiepolo.
Tante anche le passeggiate all’aria aperta proposte dal Fai, come quella all’acquedotto medievale di Gubbio (PG) lungo la Gola del Bottaccione.
Numerosi i borghi da esplorare, tra cui Nidastore, uno dei nove castelli di Arcevia (AN), fondato nel 1200 e così chiamato per gli “astori”, i falchi usati per la caccia nel Medioevo.
A Gessopalena (CH), nell’antico agglomerato urbano, si potrà visitare il borgo disabitato di Pretalucente, sorto su una rupe di gesso e oggi rinato come luogo di memoria e sede di eventi artistici.
Giancarlo Cocco
Foto © Move Magazine, SiViaggia, Il Quotidiano del Lazio













