Il Barbanera 2025: un anno di felicità e di buone pratiche

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Dal 1762 l’almanacco, “Memoria del Mondo” Unesco, si presenta rinnovato nella grafica, nell’approccio e nei contenuti, offrendo consigli e curiosità

Barbanera, fondato nel 1762, è molto più di un almanacco o un calendario: è il simbolo del buon vivere, un compagno di viaggio che ci guida attraverso un mondo di valori e tradizioni secolari. Ogni giorno, con le sue pagine, ci invita a scoprire la semplice straordinarietà dei gesti quotidiani, trasformando la vita di tutti i giorni in un’esperienza ricca di significato e bellezza. Barbanera celebra un modo di vivere in sintonia con la natura, con il ciclo delle stagioni e con le tradizioni che hanno radicato la cultura italiana, invitando a riscoprire il piacere delle cose semplici e autentiche.

La sede storica di Barbanera si trova a Spello, nel cuore dell’Umbria, in un suggestivo complesso rurale del XVIII secolo. Qui, in un ambiente che racconta la tradizione e la bellezza del passato, è custodito anche un orto giardino ricco di antiche varietà di piante, che testimoniano l’amore per la natura e l’importanza della biodiversità. Questo spazio verde, che rappresenta la quintessenza di un’armonia tra uomo e natura, è parte integrante della filosofia di Barbanera, che incoraggia una vita a misura d’uomo, lontana dai ritmi frenetici e più vicina alla serenità che solo la connessione con la terra e le sue risorse può offrire.

Tradizioni

Barbanera è uno dei calendari e almanacchi più celebri e apprezzati in Italia, con una diffusione annuale che supera i 3 milioni di copie. Questo strumento, longevo e ecosostenibile, è riuscito a mantenere il suo fascino nel tempo, adattandosi alle esigenze moderne pur rimanendo fedele alla tradizione. Il calendario è molto più di un semplice strumento per segnare i giorni: è una guida che, con semplicità, racconta come vivere in armonia con il ciclo delle stagioni e come coltivare la bellezza e il benessere nella vita quotidiana, invitando a fare le cose con le proprie mani.

Ogni anno, l’almanacco di Barbanera diventa un concentrato di tradizioni che suggeriscono come affrontare al meglio i mesi a venire, indicando pratiche, consigli e segreti per vivere in modo più consapevole e sereno. Ogni giorno è un’opportunità per connettersi con la natura, con i ritmi del tempo e con le tradizioni che ci hanno preceduto. In questo senso, il calendario non solo anticipa l’anno che verrà, ma ci aiuta a viverlo al meglio, accompagnandoci in un cammino che, attraverso piccole azioni quotidiane, favorisce il benessere fisico, mentale e spirituale.

Rinnovo

Per il 2025 l’Almanacco Barbanera si presenta con tante novità. Nuovo formato (13 x 21 cm), più maneggevole e più piacevole da sfogliare. Nuova grafica, accompagnata da oltre 200 illustrazioni realizzate dall’illustratore Gianluca Chiavassa. E dopo più di quarant’anni, Barbanera ci mette la faccia: torna protagonista della copertina e fa capolino tra le pagine, insieme al suo amico Silvano. Nuovi contenuti mensili, come l’interpretazione dei sogni, i consigli sul fai-da-te, i riti della nostra tradizione e le liste illustrate dei cibi di stagione.

Soprattutto, da quest’anno, l’almanacco è attraversato dalla prima all’ultima pagina da un filo conduttore: nel 2025 il tema dell’anno è “coltivato e scoltivato”, ovvero le piante Barbaneradomesticate e quelle che nascono da sé. Ogni mese lo sguardo si posa su una pianta spontanea e sulla sua controparte coltivata, che diventano protagoniste di una narrazione lunga dodici mesi, in cui Barbanera ci invoglia a riconoscere le piante, a raccoglierle e utilizzarle. Ci racconta le loro proprietà curative e quelle culinarie, ci insegna a coltivarle nell’orto, in giardino e sul balcone. Ce ne racconta i riti e i miti.

Nuove rubriche

In questo viaggio narrativo lungo un anno si trovano tutte le rubriche più amate del Barbanera. Il calendario degli eventi del mese in cielo e in terra, con le feste tradizionali, il sorgere e il tramontare del Sole e della Luna, i fenomeni celesti visibili dall’Italia.  La guida per orto, giardino, balcone e davanzale, alla scoperta di quando e come coltivare le nostre amiche piante seguendo le fasi lunari. Le pagine dedicate a cibo e ricette, per scegliere i prodotti di stagione e preparare i piatti della tradizione italiana. L’immancabile calendario lunare, con consigli e buone pratiche quotidiane, favoriti della Luna e degli astri. L’oroscopo per divertirsi con lo zodiaco. E le nuove rubriche: il fai-da-te, con le idee da realizzare usando le mani per costruire, creare e giocare, e l’interpretazione dei sogni, per metterci in ascolto di noi stessi.

Occhio all’ambiente

Il Barbanera rimane, inoltre, fedele al suo impegno per la sostenibilità ed è 100% ecocompatibile. Utilizza carta riciclabile, proveniente da foreste sostenibili e non trattata con cloro, è stampato con inchiostri vegetali ricavati da materie prime rinnovabili, privi di cobalto e oli minerali. Un gesto concreto che riflette i valori che da sempre animano le sue pagine.

L’Almanacco Barbanera è stato anche accettato dall’Unesco nel registro Memoria del Mondo in quantosimbolo di un genere letterario che ha contribuito a creare la cultura popolare e l’identità di intere Nazioni”. Il Barbanera è la voce della tradizione che parla al presente, offrendo la sua saggezza e la sua esperienza in un linguaggio fresco, chiaro e affascinante. Anche da questo ottobre l’Almanacco torna puntuale in edicola e in libreria, insieme all’edizione classica del Calendario, per offrire ai propri lettori sempre nuovi spunti per vivere felici in armonia con il cielo e con la terra.

Inoltre le Poste italiane hanno dedicato un francobollo commemorativo con cartolina filatelica, annullo postale e folder collezionistico.

La biblioteca all’interno della Fondazione Barbanera accoglie oltre 13.000 almanacchi e 50.000 edizioni e documenti a partire dal XVI secolo.

Da non dimenticare, infine, Gabriele d’Annunzio quando il 27 febbraio del 1934 dichiarò: ” ….La gente comune pensa che al mio capezzale io abbia l’ Odissea o l’Iliade o la Bibbia o Flacco o Dante o l’ Alcyone di Gabriele D’Annunzio.  Il libro del mio capezzale è quello ove scaduta il “fiore dei Tempi e la saggezza delle Nazioni”: il Barbanera…”.

 

Francesca Sirignani

Foto @ Ufficio Stampa Fondazione Barbanera

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Francesca Sirignani
Giornalista pubblicista specializzata in tematiche turistiche ed europee. Ha conseguito una laurea in Giurisprudenza – indirizzo transnazionale e, dopo aver ottenuto la seconda laurea in Studi Europei ed Internazionali, ha approfondito la conoscenza dell’inglese e del francese viaggiando e frequentando corsi linguistici all’estero. É il Direttore Responsabile della testata giornalistica on-line Follow Me Magazine ma collabora anche per “Montecarlo In”, "Weekly Magazine", “Area Wellness”, "Leisure & News International”, “Elaborare 4x4”,“Travel Quotidiano” e “Week – end Premium”. È docente al Master “Comunicazione per il settore enologico e il territorio” presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e ha anche collaborato in diversi progetti europei e di Legislazione Turistica che le hanno permesso di accompagnare gruppi in molte destinazioni del mondo. È iscritta al GIST cioè al Gruppo Italiano Stampa Turistica. Appassionata per culture, tradizioni e paesaggi di altri popoli ha fotografato molti Paesi.

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