La crisi abitativa e il costo della vita al centro del dibattito elettorale che vede protagonisti Anthony Albanese e Peter Dutton
Siamo a gennaio 2025 e il panorama politico dell’Australia si sta intensificando in vista delle prossime elezioni federali che si terranno entro maggio, con il Partito Laburista Australiano e il Partito Liberale Australiano che si preparano a una competizione accesa. Il primo ministro Anthony Albanese e il leader dell’opposizione Peter Dutton del Partito Liberale stanno presentando le loro visioni per il futuro del Paese, girando le Città per illustrare le loro proposte.
Gli ultimi sondaggi d’opinione mostrano un panorama politico molto competitivo tra il Partito Laburista Australiano (ALP) e la Coalizione Liberale-Nazionale (composta dal Partito Liberale e dal Partito Nazionale). Secondo le stime del Two–Party Preferred (2PP), il sondaggio di Roy Morgan di dicembre 2024 indica che la Coalizione è in testa con il 51%, mentre l’ALP segue al 49%. Al contrario, il sondaggio di Newspoll dello stesso mese mostra che i principali partiti sono equamente divisi, ciascuno con il 50% nel 2PP.
Per quanto riguarda le intenzioni di voto primarie, il supporto per la Coalizione varia tra il
35% e il 41% nei vari sondaggi, mentre il supporto per l’ALP oscilla tra il 30% e il 33%. I Verdi sono accreditati tra il 12% e il 14%. In merito alle valutazioni di approvazione della leadership, il primo ministro Albanese ha registrato un calo, con un punteggio netto di -11; il 50% disapprova la sua performance, mentre il 39% la approva. Le valutazioni di approvazione del leader dell’opposizione Dutton hanno visto un leggero aumento, con un punteggio netto di +3; il 44% approva, e il 41% disapprova.
Due le ipotesi possibili
Se si dovesse votare secondo questi punteggi, nessuno dei due leader, se vincesse le elezioni, riuscirebbe a ottenere la maggioranza assoluta. In tal caso, si arriverebbe a un Governo di minoranza, definito minority government. Il partito o la coalizione per vincere le elezioni e ottenere la maggioranza assoluta deve conquistare 76 seggi nella Camera dei rappresentanti (House of Representatives) del Parlamento federale australiano.
Un Governo di minoranza si verifica quando il partito o la coalizione al potere non ha abbastanza seggi per governare autonomamente e necessita del supporto di altri partiti o deputati indipendenti per approvare le leggi. Dunque sono soggetti a compromessi e negoziazioni con gli altri per ottenere i voti necessari. Possono essere meno stabili, poiché, se perdono il supporto, potrebbero dover indire nuove elezioni. In passato, l’Australia ha avuto governi di minoranza che hanno avuto difficoltà ad approvare leggi e riforme importanti, come è accaduto quando alla guida c’erano Julia Gillard e Malcolm Turnbull.
Cosa vogliono i cittadini
Gli argomenti più sentiti dagli elettori australiani nel dibattito elettorale riguardano il problema della casa e il costo della vita. Entrambi i temi sono strettamente interconnessi
e stanno creando notevoli difficoltà nella vita quotidiana. Molti, pur avendo due lavori, faticano ad aprire e pagare il mutuo per acquistare una casa o un appartamento. L’accessibilità delle abitazioni è diventata una preoccupazione crescente in Australia negli ultimi anni, con l’aumento dei prezzi delle proprietà, dei costi degli affitti e la mancanza di opzioni abitative accessibili, esercitando forti pressioni sulle famiglie a reddito medio e basso. Il problema è particolarmente grave nelle grandi Città come Sydney e Melbourne, ma ora si sta estendendo anche alle altre situate nelle aree più periferiche del Paese.
Proposte
Il Partito Laburista ha adottato una strategia che si concentra sull’aumento dell’offerta di abitazioni accessibili, puntando su investimenti mirati nelle infrastrutture e sull’ampliamento dei progetti abitativi. Tra le sue proposte ci sono la costruzione di case popolari, l’offerta di incentivi per i costruttori privati per realizzare abitazioni accessibili e la creazione di partenariati con i Governi statali per accelerare i tempi di costruzione. Inoltre propone misure per garantire la sicurezza degli affitti a lungo termine e per rivedere le politiche fiscali legate alla casa.
Il Governo federale, guidato da Anthony Albanese, si è impegnato a costruire più di 20.000 nuove case popolari nei prossimi anni e prevede di investire in un fondo nazionale per le infrastrutture abitative, che fornirà supporto finanziario per progetti abitativi pubblici e privati. Inoltre, punta a riformare la tassazione immobiliare, riducendo lo sconto sulle imposte sulle plusvalenze per gli investitori, una misura che, secondo loro, distorce il mercato immobiliare e fa aumentare i prezzi. Tuttavia, questi progetti richiedono ingenti investimenti di capitale e potrebbero incontrare resistenze da parte degli investitori e dei costruttori, che potrebbero opporsi ai cambiamenti nelle politiche fiscali. Inoltre, i critici sostengono che queste politiche potrebbero, involontariamente, aumentare i prezzi delle case o gli affitti nel breve periodo.
Il Partito guidato da Peter Dutton, si concentra maggiormente sull’aumento della proprietà della casa attraverso sgravi fiscali per i primi acquirenti e sulla riduzione delle barriere normative che ostacolano lo sviluppo immobiliare. La Coalizione sostiene che, per rendere le case più accessibili, sia necessario aumentare l’offerta di terreni e semplificare i processi di approvazione per i nuovi sviluppi. Propongono l’ampliamento di programmi come il “First Home Buyer Deposit Scheme”, che aiuta i primi acquirenti a comprare una casa con un deposito inferiore rispetto a quanto richiesto tradizionalmente. Inoltre, supportano la liberazione di più terreni nelle aree suburbane per rendere le abitazioni più accessibili agli australiani e ritengono importante ridurre le restrizioni sulla densità edilizia nelle aree urbane.
Caro vita
Tuttavia, i critici sostengono che, sebbene queste politiche possano aumentare l’offerta
di case, non affrontano i problemi sottostanti come i salari, il costo della vita e i tassi di interesse. Senza intervenire su questi aspetti, la proprietà della casa rimarrà comunque fuori dalla portata di molti. L’aumento del costo della vita è, infatti, uno dei temi principali della campagna, aggravato dall’inflazione, dall’aumento dei costi energetici e dalle difficoltà nel settore abitativo. Gli australiani si sentono sotto pressione a causa dell’incremento costante dei costi per cibo, utenze e affitti.
Le proposte di Albanese
Il Partito Laburista propone di alleviare il peso economico delle famiglie concentrandosi sull’equità economica e sulla giusta distribuzione della ricchezza. Si impegna a ridurre il costo degli asili nido, che rappresentano una spesa significativa per i genitori lavoratori. La loro politica intende renderli più accessibili, aumentando i sussidi e fissando un limite alle spese a carico delle famiglie. Un altro punto centrale della loro proposta è l’aumento dei salari, con l’obiettivo di farli crescere in linea con l’inflazione per migliorare il reddito reale. Inoltre, ha messo in atto iniziative per abbassare le bollette energetiche, con un piano per investire maggiormente nelle energie rinnovabili e per aiutare le famiglie a utilizzare elettrodomestici a basso consumo.
Tuttavia, queste politiche potrebbero comportare delle sfide. I critici sostengono che potrebbero portare a un aumento delle tasse o a un incremento della spesa pubblica.
Le proposte di Dutton
Il Partito Liberale adotta un approccio più conservatore e orientato al mercato libero per affrontare i problemi legati al costo della vita. Si concentra su tagli fiscali, deregolamentazione e creazione di posti di lavoro come mezzi per alleviare la pressione sulle famiglie australiane. La Coalizione è impegnata a implementare tagli fiscali, soprattutto per i redditi medio-alti, con l’obiettivo di aumentare il reddito disponibile. Il loro piano include la riduzione delle tasse sui guadagni al di sotto di una certa soglia. In merito alla politica energetica, Dutton propone di aumentare la sicurezza energetica, incluse soluzioni come l’energia nucleare, per ottenere energia più pulita e a costi più bassi nel lungo periodo. Inoltre, la Coalizione enfatizza la creazione di posti di lavoro nel settore privato, con un forte supporto alle piccole imprese e la riduzione delle barriere all’occupazione attraverso riforme nel sistema delle relazioni industriali.
Tuttavia, queste politiche comportano alcune sfide. Sebbene i tagli fiscali possano attrarre i votanti, la sostenibilità a lungo termine di tali misure, come una possibile recessione globale o ulteriori pressioni inflazionistiche, rimane incerta. Inoltre, la proposta sull’energia nucleare, sebbene possa essere attraente per alcuni settori, incontra forti resistenze e preoccupazioni riguardo alla sua fattibilità, sia dal punto di vista ambientale che economico.
Tante situazioni difficili
In Australia, pur essendoci molte opportunità di lavoro, una crescente parte della popolazione è costretta a vivere in condizioni precarie. Molti, nonostante abbiano un
impiego, sono obbligati a dormire in auto o a rifugiarsi nei parchi pubblici, incapaci di far fronte al pagamento di un affitto o all’acquisto di una casa. Non c’è da sorprendersi, dunque, se le file per le richieste di aiuto alle associazioni di carità sono in continuo aumento, con le persone che vi si rivolgono per ricevere supporto per il pagamento delle utenze e degli affitti. Ancora oggi, ottenere una casa popolare è un’impresa difficile, a causa delle lunghe liste d’attesa e della carenza di investimenti storici nel settore delle abitazioni popolari. L’Australia non ha mai investito in modo significativo in appartamenti per persone bisognose, lasciando una vasta fetta della popolazione in una situazione di vulnerabilità abitativa.
Entrambi i principali partiti politici non possono permettersi di sottovalutare questa problematica crescente. Infatti, in altre Nazioni, come ad esempio l’America, alcuni Paesi dell’Unione europea e, più di recente, anche in Canada, la rabbia della gente ha portato a un progressivo allontanamento dai partiti tradizionali, favorendo soluzioni facili e immediate promosse da leader populisti. Le risposte rapide e senza fronzoli offrono a molte persone una sensazione di speranza, ma spesso ignorano le cause profonde e strutturali dei problemi.
In Australia, i movimenti populisti sono già una realtà, con alcuni leader e gruppi che guadagnano terreno promettendo soluzioni semplificate a problemi complessi. Se non si affronta seriamente il tema dell’accessibilità abitativa e del costo della vita, si rischia di veder crescere una frustrazione sociale che potrebbe trasformarsi in un terreno fertile per il rafforzamento di queste forze politiche. In questo scenario, l’Australia potrebbe trovarsi a fare i conti con una polarizzazione sempre maggiore e una destabilizzazione politica che minaccia la sua coesione sociale e la stabilità a lungo termine.
Giovanni Maria Pontieri
Foto © Independent Australia, The Weekly Times, The New Daily, Herald Sun, CarsGuide













