Il progetto di trasformare l’8 agosto in una giornata di memoria europea non è solo un atto commemorativo, ma anche un impegno concreto per il futuro
A sessantanove anni dalla tragedia mineraria di Marcinelle, il ricordo delle 262 vite spezzate – di cui 136 italiani – si intreccia oggi con un’iniziativa storica: trasformare l’8 agosto in una Giornata europea in memoria delle vittime del lavoro e per la tutela e la dignità dei lavoratori. Un percorso che parte dalla memoria, attraversa la sensibilità delle istituzioni e punta a lasciare un segno concreto nella coscienza dell’Europa.
Il presidente del Cnel, Renato Brunetta, e la proposta
«Marcinelle fu una tragedia annunciata, scritta nel silenzio delle omissioni, in una miniera in cui il legno sorreggeva le gallerie e le condutture d’olio correvano pericolosamente accanto ai cavi dell’alta tensione. Fu la prima grande sciagura per l’Italia, ma fu, ancor di più, la prima tragedia collettiva dell’Europa del dopoguerra: di quell’Europa lacerata che cercava faticosamente di rialzarsi dalle proprie macerie e di immaginare una nuova fraternità fondata su valori concreti e urgenti: lavoro, sicurezza, emigrazione, giustizia, dignità».
«Nel mio articolo, pubblicato sul Corriere della Sera lo scorso anno, dichiaravo “l’Europa
nasce a Marcinelle” e lanciavo la proposta di rendere l’8 agosto la giornata europea in memoria delle vittime sul lavoro e per la tutela e la dignità dei lavoratori, perché la memoria della «catastrofe» del 1956 – così la chiamavano gli emigranti italiani – potesse diventare patrimonio condiviso e fondativo della nostra identità comune. Quella proposta non è rimasta inascoltata. Ricordo l’adesione immediata, la sensibilità e l’impegno del vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani. Da quel momento è iniziato un percorso intenso e partecipato, caratterizzato da un dialogo continuo e costruttivo con le istituzioni europee, guardando con determinazione all’obiettivo della presentazione al Parlamento europeo della risoluzione, co-firmata da tutte le principali famiglie politiche».
«L’11 aprile 2025 è stata presentata infatti al Parlamento europeo una proposta di risoluzione per l’istituzione di una “Giornata europea in memoria delle vittime del lavoro e per la tutela e la dignità dei lavoratori”, da celebrarsi ogni anno l’8 agosto. La proposta rappresenta un importante traguardo reso possibile grazie al sostegno convinto e all’impegno profuso con competenza e passione in ogni fase del processo dai suoi firmatari: le vicepresidenti del Parlamento europeo, on. Pina Picierno e on. Antonella Sberna, insieme all’on. Massimiliano Salini, vicepresidente del Gruppo del Partito Popolare Europeo».
«Ho, inoltre, personalmente rappresentato alla presidente, Roberta Metsola, l’importanza di tale proposta. La Commissione per l’Occupazione e gli Affari Sociali, competente in materia, ha trasmesso il 16 luglio – per il tramite della sua presidente, Li Andersson – una lettera alla vicepresidente della Commissione europea, Roxana Minzatu, contenente il parere favorevole all’istituzione della Giornata, invitando formalmente la Commissione a considerarne l’adozione. Oggi siamo all’ultimo miglio. Quello che inizialmente era un sogno è divenuto un traguardo, condiviso e sempre più vicino che auspichiamo possa concretizzarsi in occasione del 70° anniversario, il prossimo 8 agosto 2026, di un evento che rimarrà come un monito per le prossime generazioni dei lavoratori di tutta Europa».
Villa Lubin nei colori dell’Italia
In occasione della Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel Mondo, istituita in ricordo della strage dell’8 agosto 1956, Villa Lubin, sede del Cnel, si veste dei colori della bandiera italiana. Un gesto simbolico che unisce la memoria alla volontà di dare a questo ricordo una dimensione ancora più ampia, a livello europeo.
L’iter della proposta
Il percorso verso l’istituzione della Giornata europea è stato scandito da passaggi precisi e da un impegno politico trasversale:
11 aprile 2025: presentazione al Parlamento europeo della proposta di risoluzione per l’istituzione di una “Giornata europea in memoria delle vittime del lavoro e per la tutela e la dignità dei lavoratori” (8 agosto), a firma di: On. Pina Picierno e On. Antonella Sberna, Vicepresidenti del Parlamento europeo; On. Massimiliano Salini, Vicepresidente del Gruppo del Partito Popolare Europeo. Il testo invita il Consiglio e la Commissione europea a sostenere l’iniziativa per una sua “adozione congiunta da parte delle tre Istituzioni”. È seguita l’assegnazione della proposta di risoluzione alla Commissione Occupazione e Affari Sociali (EMPL) del Parlamento Europeo.
29 maggio 2025: lettera del presidente del CNEL, Renato Brunetta, alla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, a sostegno dell’importanza della proposta.
16 luglio 2025: dopo l’esame in Commissione Occupazione e Affari Sociali (Empl) del Parlamento europeo, la presidente, Li Andersson, invia alla vicepresidente della Commissione europea, Roxana Minzatu, il parere del Parlamento in forma di lettera, chiedendo alla Commissione europea di considerare l’istituzione della giornata.
Un ricordo che diventa patrimonio europeo
Il progetto di trasformare l’8 agosto in una giornata di memoria europea non è solo un atto commemorativo, ma anche un impegno concreto per il futuro: rafforzare la tutela dei lavoratori, migliorare le condizioni di sicurezza e riaffermare il valore della dignità sul posto di lavoro. Marcinelle, con il suo carico di dolore e di moniti, diventa così pietra fondativa di un’Europa dei diritti, capace di trasformare la memoria in azione.
Ginevra Larosa
Foto © Europeisti, X, Comune di Pernumia













