Italia-Francia, nuovo asse strategico tra Meloni e Macron

0
288
Italia e Francia

Vertice ad Antibes: accordi su difesa, spazio ed energia e rilancio della cooperazione economica e politica tra Roma e Parigi

Italia e Francia sono tornate a confrontarsi in un nuovo vertice intergovernativo. Si è infatti svolto l’atteso incontro bilaterale tra Giorgia Meloni e Emmanuel Macron. Il colloquio, tenutosi ad Antibes in Costa Azzurra, ha riguardato i principali dossier internazionali, affrontando un’ampia varietà di tematiche che vanno dalla sicurezza continentale alla gestione delle crisi regionali. I due leader hanno inoltre discusso e delineato gli “indirizzi politici della cooperazione bilaterale”, segnando un rilancio delle relazioni italo-francesi dopo una serie di disaccordi. Si è difatti trattato del primo vertice franco-italiano dal 2020, nonché del primo dall’entrata in vigore, nel 2021, del Trattato del Quirinale che ha consentito di elevare le relazioni bilateri tra i due Paesi al medesimo livello di quelle tra Parigi e Berlino.

L’obbiettivo di tale incontro, così come dichiarato dall’Eliseo, «è tornare alla realtà concreta dei fondamentali» dei rapporti tra le due Nazioni, «rafforzando i legami in particolare nella difesa, nello spazio e nell’energia», aggiungendo che l’Italia e la Francia abbiano reciprocamente bisogno l’una dell’altra. Al margine di tale vertice si è svolto, nella medesima giornata, anche il Business forum franco-italiano, che ha visto la partecipazione di esponenti politici ma soprattutto dei principali gruppi economici dei due Paesi. Non a caso Italia e Francia rappresentano due delle maggiori economie manifatturiere europee. Nel 2025 l’interscambio commerciale bilaterale ha raggiunto 112,3 miliardi di euro e attualmente Parigi si conferma essere il secondo partner commerciale di Roma, nonché il terzo mercato di destinazione dell’export italiano. Nel 2026 è previsto che l’interscambio continui a crescere, sfiorando quota 40 miliardi di euro nel primo quadrimestre.

Gli accordi raggiunti

Italia e FranciaL’incontro tra Meloni e Macron giunge in un periodo particolarmente intenso, in seguito al G7 di Evian e al vertice E5, mentre sullo sfondo vi sono i negoziati avviati dopo l’accordo tra gli Usa e l’Iran. A fungere da retroscena ai colloqui vi è stato anche l’esito delle discussioni del Consiglio europeo riguardanti le priorità dell’Ue, mentre ci si prepara per il prossimo vertice Nato di Ankara. In questo contesto, l’allineamento tra Roma e Parigi assume una rilevanza più strategica che mai.

«Molti ministeri stanno lavorando fianco a fianco, in un ottimo spirito, nonostante le divergenze politiche», ha dichiarato Marc Lazar, specialista d’Italia presso Sciences Po Parigi. Al fianco di Meloni e Macron hanno lavorato due delegazioni, composte da otto ministri per parte, con l’obbiettivo di giungere alla firma di una tabella di marcia sulla difesa che ha posto particolarmente l’accento sul sistema di difesa antiaerea franco-italiano SAMP/T, fornito all’Ucraina, affinché si possa «sviluppare un’offerta europea sovrana» in questo ambito.

Durante la giornata sono stati firmati diversi accordi, tra cui una roadmap per il quinquennio 2026-2031, riguardante l’ambito della difesa, e una dichiarazione di intenti rispetto il progetto di consolidamento Bromo. Quest’ultimo altro non è se non una joint venture volta a fondere i giganti europei dei satelliti Airbus, Thales e Leonardo, nel settore spaziale. Per via dell’intenzione italiana di rilanciare il proprio programma nucleare nell’ambito civile, è stata siglata anche una cooperazione riguardante i mini reattori modulari. Tra i documenti firmati vi sono anche un memorandum sul sostegno, la promozione e la protezione delle denominazioni e delle indicazioni di origine controllata e, in fine, degli accordi nel settore dei trasporti rispetto la linea Marsiglia-Genova, Torino-Lione e il tunnel del Colle di Tenda e del Frejus.

Fattori di convergenza

Italia e FranciaTra gli argomenti di maggiore convergenza non sono mancate le questioni riguardanti le tensioni geopolitiche, tra cui spiccano il conflitto ucraino, la stabilizzazione della situazione in Medio Oriente, nello stretto di Hormuz e in Libano. Per quanto riguarda l’Ucraina, nonostante Meloni e Macron abbiano ribadito il proprio sostegno al presidente Zelensky, i due leader mantengono una posizione diversa rispetto l’invio di truppe a Kiev, cui la premier risulta contraria. Nell’ottica del presidente francese tale invio servirebbe invece per fornire garanzie di sicurezza al Paese in caso di un trattato che ponga fine al conflitto con la Russia.

«Col presidente Macron abbiamo avuto innumerevoli scambi sull’Ucraina: l’obiettivo è come si possa accompagnare al meglio un processo per una pace giusta e duratura per questa Nazione martoriata. Constatiamo che a fronte di una ripetuta disponibilità di Kiev al negoziato, da parte russa invece si continui a rifiutare il dialogo ponendo precondizioni che sono oggettivamente irricevibili». Ha commentato la premier Meloni. Rispetto alla situazione in Libano, i due leader hanno invece valutato la possibilità di istituirvi una forza multinazionale che, alla fine del mandato dell’Unifil il prossimo dicembre, possa contribuire alla ristabilizzazione della pace nel Paese.

La premier e il presidente francese si sono inoltre ritrovati nell’opposizione condivisa nei confronti dell’accordo di libero scambio tra l’Ue e il blocco sudamericano che ritengono possa danneggiare il settore agroalimentare dei loro Paesi. I due leader hanno infine sfruttato questa occasione per iniziare a coordinare le loro posizioni in vista del negoziato per il prossimo bilancio pluriennale europeo 20282034, al fine di presentare un fronte comune sulle questioni fiscali e di spesa europea.

Forum economico franco-italiano

Italia e FranciaLa collaborazione tra l’Italia e la Francia è stata rilanciata anche in occasione del Forum economico che ieri ha visto rappresentanti istituzionali, decisori economici e dirigenti d’impresa dei due Paesi riunirsi a Le Cannet, con l’obbiettivo di rafforzare il dialogo strategico franco-italiano al servizio della competitività e della sovranità europea. L’evento ha messo in luce le complementarietà economiche e industriali delle due Nazioni, nonché le opportunità di cooperazione in diversi ambiti, dalla mobilità allo spazio, dalla transizione energetica al digitale, passando per temi quali sanità, industria e tecnologie innovative. Il Forum ha inoltre affrontato le questioni legate agli investimenti incrociati e allo sviluppo di partenariati strategici, illustrando la comune volontà di rafforzare gli scambi e le sinergie tra i due Stati. Presenti, oltre a 300 aziende italiane e francesi, anche il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e il suo corrispettivo francese, Jean-Noël Barrot.

Tajani ha presentato tre strumenti per rafforzare il supporto alle imprese e favorire l’espansione sui rispettivi mercati. Tra le iniziative figurano la “guida degli Affari in Francia”, volta a facilitare l’ingresso delle imprese italiane nel mercato francese; il “Rapporto sugli investimenti, i partenariati e il commercio tra Italia e Francia”, che analizza approfonditamente le dinamiche economiche tra i due Stati; e il “Taccuino delle iniziative promozionali 2025”, che raccoglie le attività di promozione delle eccellenze italiane e francesi curate da Ambasciata e Ice. I due ministri hanno firmato una dichiarazione d’intenti volta a rafforzare la cooperazione tra i loro ministeri, con l’obbiettivo finale di rafforzare la collaborazione tra le due amministrazioni attraverso iniziative di coordinamento, formazione e scambio di competenze nei principali settori di interesse comune. Tajani e Barrot hanno inoltre annunciato l’istituzione del programma “Giovani talenti”, mirante a rafforzare il dialogo tra le nuove generazioni in svariati settori.

 

Ottavia Scorpati

Foto © AmoMama, msn, Le journal du dimanche, JPost

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui