Un’occasione per i figli di dimostrare l’amore verso il padre con biglietti e frasi di auguri, regali e lavoretti
Confucio scriveva: “Nel rispetto per il proprio padre nulla è più grande, quanto stimarlo come si stima il Cielo“. Google ha dedicato alla festa del papà un doodle interattivo in cui è possibile creare una lettera da inviare a un papà per fargli gli auguri.
I motivi della data
La Festa del papà è celebrata in diverse parti del Mondo, ma è il 19 marzo solo nei Paesi a tradizione cattolica, come Italia, Spagna e Portogallo e Svizzera. Ma anche in Andorra, Belgio, Bolivia, Croazia, Honduras, Liechtenstein e Mozambico.
Il 19 marzo, secondo la credenza, è la data della morte di San Giuseppe, “padre adottivo” di Gesù.
Le cose note sulla vita di San Giuseppe (non molte) ci arrivano soprattutto dai Vangeli di Matteo e di Luca, che si soffermano più degli altri due sull’infanzia di Gesù. Il culto del Santo ha origini molto antiche.

Già nell’Alto Medioevo si celebrava la sua figura nelle chiese orientali. Nel Trecento la pratica si diffuse anche in Occidente, e si cominciò a osservare la sua festa in questa data.
Venne inserita nel calendario romano da Papa Sisto IV nel 1479. Nel corso del XIX secolo San Giuseppe divenne Santo patrono di alcuni Paesi con una importante tradizione cattolica. Ad esempio in Messico, Canada e Belgio. Nel 1955 sindacati e socialisti istituirono il 1° maggio come la festa dei lavoratori, di conseguenza fu designata l’altra festa cattolica dedicata, San Giuseppe Artigiano.
Nel Mondo
In altri Paesi la festa del papà ha origini e tradizioni diverse, e infatti la data varia molto da Stato a Stato. Fino al 1977, il 19 marzo giorno di San Giuseppe era considerato in Italia festivo, ma con legge 5 marzo 1977 n. 54 la festività fu abolita e da allora il 19 marzo divenne un giorno feriale. In Canton Ticino, in altri cantoni della Svizzera e in alcune province della Spagna, è invece ancora considerato festivo.
Festa particolare
In Germania la festa del papà coincide con il giorno dell’Ascensione – una festa mobile cristiana che cade il giovedì, quaranta giorni dopo la Pasqua – ed è chiamata anche Männertag o Herrentag (“giorno degli uomini”, intesi come maschi). Una delle tradizioni più diffuse in molte città tedesche, a volte severamente criticata dalla stampa locale, è quella di formare comitive di uomini che spingono un carretto pieno di bevande alcoliche e festeggiano in “un pomeriggio incasinato e ubriaco“. Questa particolare tradizione sembra risalire all’Ottocento.
Tutti i papà hanno il loro fischio speciale, il loro richiamo speciale. Il loro modo di bussare Il loro modo di camminare. Il loro marchio sulla nostra vita. Crediamo di dimenticarcene, ma poi, nel buio, sentiamo un trillare di note e il nostro cuore si sente sollevato. E abbiamo di nuovo cinque anni: stiamo aspettando di udire i passi di papà sulla ghiaia del vialetto (Pam Brown).
Negli Usa
Negli Stati Uniti la festa ha un’origine molto più recente. Si celebra la terza domenica di giugno e fu proclamata festa nazionale nel 1966, dal presidente Lyndon B. Johnson. Generalmente si fa risalire l’idea della sua creazione a una donna di Spokane, nello Stato di Washington, Sonora Smart Dodd. Secondo la tradizione, lo spunto per una festa del papà le sarebbe venuto nel 1909 sentendo un sermone in occasione della festa della mamma, che cominciava a essere celebrata in quegli anni. La prima festa del papà fu celebrata negli Usa il 19 giugno 1910, nel mese di nascita del padre di Sonora Dodd, che aveva cresciuto sei figli dopo la morte di parto della moglie.
In Francia, Olanda, nei Paesi anglosassoni, in Ungheria e Perù, la festa del papà si celebra invece la terza domenica di giugno.
Alcuni Paesi dell’Asia, come Giappone, India, Malesia e Singapore, condividono l’abitudine del mondo anglosassone di festeggiare la terza domenica di giugno.
Curiosità
La festa del papà è un’occasione per i figli di dimostrare l’amore verso il padre con biglietti e frasi di auguri, regali e lavoretti.
Ci sono alcuni cibi tradizionalmente legati a questa ricorrenza. Tra i dolci sono famose le napoletane zeppole di San Giuseppe, frittelle farcite con crema e marmellata di amarene. Si preparano il 19 marzo perché si dice che dopo la fuga in Egitto, per scampare alle persecuzioni di re Erode, Giuseppe fu costretto a vendere dei dolci per mantenere la sua famiglia in terra straniera.
A Roma, si preparano invece i Bignè di San Giuseppe, mentre in Toscana e in Umbria il 19 marzo si preparano frittelle di riso cotto nel latte e aromatizzato con spezie e liquore.
La raviola, dolce di pasta frolla ripieno di marmellata o crema, è tipico dell’Emilia Romagna, mentre in Sicilia ci sono diverse specialità, dalle zeppole di riso alle sfince di San Giuseppe.
Le lacrime e le paure di un padre sono invisibili, il suo amore è silenzioso, ma la sua cura e protezione rimangono come un sostegno forte per tutta la vita (Ama H. Vanniarachchy)
Ginevra Larosa
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