Isa Grassano ci conduce in un viaggio che parte da Roma e attraversa Dolomiti Lucane, Abruzzo, Puglia per finire nella Grande Mela
Una scrittura piana, ma ricca di sfumature, un accenno ironico anche quando si parla di cose sere, una leggerezza che lascia strascichi di riflessioni. Così Isa Grassano, giornalista e già autrice di guide emozionali, nel suo romanzo “Un giorno sì un altro no” per Giraldi Editore ci porta all’interno di una storia che potrebbe essere solo sentimentale, ma che diventa da subito un caleidoscopio di temi dal cui fascino è difficile sottrarsi.
I disturbi dell’umore
La storia di questo incontro intenso di teste e di corpi tra Arabella e Ludovico, i due protagonisti, è narrata in maniera inusuale e avvincente, ed entra con maestria nel disagio dei disturbi dell’umore, a cui troppo spesso non si dà ascolto, riuscendo a costruire un intreccio perfetto. «Da giornalista, prima che scrittrice, non posso che analizzare l’attualità e soffermarmi anche sui disturbi dell’umore, un tema di cui si sa poco o nulla, di cui non si parla perché ci si vergogna, ma i cui dati parlano di cifre sempre più in aumento di persone che ogni giorno si confrontano con queste problematiche, proprie o di amici e parenti, o compagni/e di vita», dice l’autrice.
Il tutto però con delicatezza, spalmando tra le righe una presenza/assenza – da qui il titolo – e citando ad esempio personaggi famosi o letterari che in passato hanno dichiarato di soffrirne, facendo parlare la psicologa Milena Mucci, nella postfazione, per dare qualche dritta specialistica in più.
Precarietà lavorativa e non solo
La precarietà lavorativa – Arabella scrive necrologi e viene pagata 3 euro e sessanta centesimi ad annuncio – è un altro dei nodi fondamentali del romanzo: «questa sensazione di incapacità, di non arrivare mai alla conquista di qualcosa un po’ ci appartiene», aggiunge Grassano. E ancora la morte e il tentativo di trovarle una forma, per vederla e forse distanziarsene, a volersi proteggere, ma anche quasi un elogio all’imperfezione: «Nessuno è perfetto per l’altro, ricordatelo. Ci illudiamo solo che sia così, ma ognuno resta nel suo mondo, bisogna solo provare a incrociarsi». Molto sentito pure il tema dell’amicizia tra Arabella e Sara, “la sorella che le è mancata in sorte”, una complicità in rosa che trova spazio anche nel blog dell’autrice “amichesiparte.com“.
Si viaggia e si provano emozioni forti
Un romanzo al femminile – ma che possono apprezzare anche gli uomini per le diverse sfaccettature che ci sono tra le pagine – in cui tutti possiamo riconoscerci; un libro sorprendente e vero, in alcuni casi anche spiazzante, sulle possibilità che la vita ci offre, sui cambiamenti che aiutano a superare ogni difficoltà, sulle emozioni forti che durano poco perché, forse, più a lungo non potremmo reggerle. Dagli spunti letterari, alle canzoni pop, fino all’oroscopo e all’eros, nulla è lasciato al caso. Il tutto ambientato a Roma “di una bellezza da sembrare sempre nuova” ma si viaggia anche tra le Dolomiti Lucane, in Abruzzo, in Puglia e fin oltreoceano arrivando in America, nella Grande Mela.
Matteo Vinci













