Tra gli esperti e docenti universitari di livello internazionale chiamati a intervenire al Workshop figura anche un italiano: Marco Letizi
Il programma europeo Hercule III è finalizzato a “prevenire e combattere la frode, la corruzione e qualsiasi altra attività illegale che leda gli interessi finanziari dell’Unione“. Nonché “proteggere gli interessi finanziari dell’Unione, rafforzando così la competitività dell’economia e garantendo la protezione del denaro dei contribuenti”. Il programma fornisce sostegno alle amministrazioni nazionali e regionali, agli istituti di ricerca e di istruzione e ad altri enti senza scopo di lucro che “promuovono il rafforzamento dell’azione a livello eurounitario per proteggere gli interessi finanziari dell’Unione”.
Utilizzo dei fondi
Il sostegno finanziario consiste principalmente in sovvenzioni concesse alle autorità competenti degli Stati membri per rafforzare la loro capacità operativa e tecnica per sviluppare efficaci indagini su attività lesive degli interessi finanziari dell’Unione. I fondi del progetto Hercule III sono impiegati per l’acquisto di attrezzature tecniche, come strumenti di rilevamento, di indagine e forensi, o l’acquisto e l’installazione di sistemi integrati per l’effettuazione di indagini tecniche. La base giuridica del programma impone alla Commissione di adottare un programma di lavoro annuale per la sua attuazione e di presentare una relazione sempre annuale sui principali risultati e realizzazioni al Parlamento e al Consiglio europeo.
Il programma rappresenta l’unico strumento dedicato alla tutela degli interessi finanziari dell’Unione ed è amministrato dall’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), che – nel campo della politica antifrode – opera come una direzione generale della Commissione europea.
EPPO
Il progetto Hercule III si aggiunge agli sforzi del legislatore europeo di contrastare le frodi in danno del bilancio dell’Unione soprattutto con l’emanazione del Regolamento (Ue) 2017/1739 del Consiglio del 12 ottobre 2017 che ha istituito l’ufficio del Procuratore europeo (EPPO). EPPO rappresenta un decisivo passo in avanti nel processo della cooperazione giudiziaria internazionale e rappresenta un coraggioso tentativo di andare ben oltre gli attuali strumenti investigativi di mera assistenza e cooperazione tra gli Stati membri come sino a questo momento concepita.
Il tentativo da parte del legislatore europeo di superare l’attuale sistema d’indagine si dovrebbe realizzare attraverso la centralizzazione presso EPPO delle indagini e dell’azione penale presso le istituzioni europee. Superando, in tal modo, la frammentazione delle attuali politiche nazionali in materia di esercizio dell’azione penale.
In tale ambito, le Università di Zagabria e Miskolc (Centro di ricerca di diritto penale europeo e internazionale) hanno organizzato il II workshop internazionale su “Le indagini penali dei reati contro gli interessi finanziari dell’Unione europea”, un evento finanziato dall’Unione europea e sponsorizzato da OLAF.
Un evento di respiro internazionale che affronta delicate tematiche come le attività di prevenzione e contrasto delle frodi, della corruzione e di qualsiasi altra attività illegale che leda gli interessi finanziari dell’Unione.
Marco Letizi
Tra gli esperti e docenti universitari di livello internazionale chiamati a intervenire al workshop figura anche un italiano.
Marco Letizi, consulente delle Nazioni Unite, della Commissione europea, del Consiglio d’Europa e dell’Osce, interviene sul tema della Corporate Compliance “integrata” e delle sue intersezioni con la Corporate Social Responsibility quali potenti strumenti a disposizione del management aziendale per prevenire ed eventualmente contrastare le minacce derivanti da attività illecite perpetrate all’interno dell’ecosistema aziendale o dall’esterno.
Nel suo speech, Marco Letizi – ex Colonnello della Guardia di Finanza – condenserà tutta l’esperienza professionale maturata nei suoi 30 anni di servizio quale ufficiale della Guardia di Finanza nel settore del contrasto alla criminalità economica secondo un approccio multidisciplinare e integrato in cui le differenti aree di rischio aziendali sono affrontate secondo un approccio olistico e in modo tale che il management aziendale possa avere una visione globale delle minacce e possa quindi rispondere in tempi rapidi tenendo conto di tutte le criticità in gioco.
Ginevra Larosa
Foto © EPPO
Video © Eurocomunicazione













