Un luogo incantevole in ricordo di Renata Fonte per il suo impegno civile e politico
Quell’incantevole angolo di Puglia chiamato Salento è senza alcun dubbio una delle mete
più amate e gettonate da italiani e stranieri di tutto il Mondo. Le spiagge della Puglia affascinano tutti e quelle del Salento piacciono ancor di più per la loro straordinaria varietà. Tra gli innumerevoli paesaggi marini spicca l’incontaminata località di Porto Selvaggio, poco distante da Nardò, nel basso Salento, tra Gallipoli e Porto Cesareo, in provincia di Lecce naturalmente. La Regione Puglia lo ha dichiarato “Parco Naturale” già nel 1980, includendo una pineta ampia 268 ettari e un tratto costiero di 432 ettari.
Il nome di Porto Selvaggio è legato alla figura di Renata Fonte che, nel 1982, militava nelle fila del partito repubblicano italiano ed era altresì assessore alla cultura e alla pubblica istruzione del Comune di Nardò.
Renata Fonte si batté fortemente per preservare Porto Selvaggio dalla speculazione edilizia e propose pertanto un’importante modifica al piano regolatore. Fu uccisa, per motivazioni mai del tutto chiarite, prima che la proposta fosse approvata.
Impegno civile e politico
La sua memoria oggi vive nell’operato delle figlie che, nel corso degli anni, hanno dato vita a un progetto nelle scuole d’Italia volto a diffondere la storia della madre. Anche attraverso la tutela della riserva naturale di Porto Selvaggio, dove nel 2009 è stata posta una stele in ricordo dell’impegno civile e politico di Renata Fonte.
Nel cuore del Parco Naturale di Porto Selvaggio vi è una spiaggia non troppo grande che durante la stagione estiva diviene l’attrattiva principale di tutta la riserva.
Non è sabbiosa, bensì ricoperta da ciottoli. A fare da cornice naturale a questo incantevole luogo sono alcune scogliere non troppo aspre né alte. Il mare qui è cristallino e incontaminato. Le acque si caratterizzano per essere saline ma anche dolci. Una corrente d’acqua più fredda, che giunge direttamente in questa baia, crea un mix che in estate si rivela essere decisamente tonificante per i turisti più accaldati.
Il parco, in effetti, deve il suo nome proprio a questa baia. Si può raggiungere a piedi attraverso la pineta. La passeggiata è di circa 20 minuti e non è per nulla difficoltosa. Una volta giunti alla spiaggia di Porto Selvaggio è possibile accomodarsi ove meglio si crede, fare il bagno e godersi la giornata. Il mare antistante la spiaggia offre acque basse idonee anche al bagno dei più piccoli. Gli amanti dei tuffi, invece, non dovranno far altro che spostarsi sugli scogli che circondano la spiaggia.
Homo Sapiens
Inoltre la riserva naturale di Porto Selvaggio ha anche il primato della più antica testimonianza in Europa dell’Homo Sapiens. Il luogo esatto è la Grotta del Cavallo nota per il ritrovamento di depositi archeologici risalenti al Paleolitico Superiore. Le tante stratificazioni geologiche che sono presenti al suo interno, risalenti a oltre 40.000 anni, hanno portato alla luce alcuni fossili. In special modo due molari rinvenuti nella prima esplorazione della grotta. Ciò ha confermato che alcuni uomini hanno vissuto nella grotta del Cavallo, in quell’importante periodo storico che ha visto la transizione della specie umana dall’uomo di Neanderthal al cosiddetto Homo sapiens.
Oggi la grotta presenta una stratigrafia completa, la più bella e interessante a livello europeo, con uno sviluppo in profondità di circa sette metri e mezzo. Le trincee sono perfettamente evidenziate e, negli anni, sono state visitate da centinaia di studiosi, studenti e appassionati, perché lasciano comprendere perfettamente come la grotta sia stata abitata, con continuità, nel corso dei secoli. Oltre all’aspetto archeologico e paesaggistico, Porto Selvaggio è anche un piccolo paradiso ricco di specie naturalistiche endemiche uniche nel loro genere.
Per tutte le stagioni
La costa è frastagliata e quasi rocciosa ma è ricoperta da un vero e proprio velluto di profumatissima e suggestiva macchia mediterranea.
Il Parco Naturale di Porto Selvaggio è un luogo incontaminato che si può visitare in tutte le stagioni.
La pineta di Porto Selvaggio offre, infatti, innumerevoli sentieri che, passo dopo passo, conducono in men che non si dica a scorci suggestivi del mare e del territorio circostante. Il parco include anche una torre di avvistamento che prende il nome di Torre di Santa Maria dall’Alto. Seguendo altri percorsi interni al parco, si possono visitare anche alcune grotte come la Grotta Gaia o la suggestiva Grotta Verde. Un’altra torre di avvistamento, particolarmente vicina alla torre di Santa Maria dall’Alto, prende il nome di Torre Inserraglio.
L’atmosfera nel Parco Naturale di Porto Selvaggio è fiabesca, si ha quasi l’impressione di sentire il crescere delle foglie, l’allungarsi dei rami tra lo scricchiolio del legno, lo stendersi delle radici nella terra e, per un momento, scorgere molliche di pane che conducono a magici percorsi.
Francesca Sirignani
Foto © Francesca Sirignani












