“Lazio on the road” presentato a Vallelunga

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Lazio on the road

Decolla un’operazione con una road map su diversi tipologie di business turistico che comprendono tanti partner

Con la fine della pandemia è partita l’offensiva a livello nazionale e internazionale dell’assessorato al Turismo della Regione Lazio, per espressa volontà della responsabile Valentina Corrado, per il ri-lancio del Lazio quale destinazione turistica attraverso il suo ricco patrimonio culturale, paesaggistico, che può vantare 7 siti Patrimonio dell’Umanità Unesco, 362 chilometri di costa, città d’arte e borghi diffusi su tutto il territorio, una solida filiera legata a meeting e congressi, hotel di lusso e wellness, una significativa e diversificata offerta enogastronomica. Un assessorato in movimento per rilanciare Roma e il Lazio, per stimolare la domanda di investimenti e flussi turistici.

Partenza dal circuito automobilistico e motociclistico

È la volta dell’autodromo di Vallelunga, uno dei più importanti circuiti che da anni ospita competizioni della Formula E, incluso nel progettoLazio on the road”, in collaborazione con il Convention Bureau Roma & Lazio, Unindustria e ACIVallelunga, dove è stata presentata alla stampa, alle autorità e agli associati del CBReL, l’iniziativa promozionale per candidare il territorio laziale a ospitare prestigiosi eventi legati ai principali marchi automobilistici internazionali, quali, ad esempio, la presentazione di nuovi modelli.

L’Autodromo di Vallelunga, che viene scelto da case automobilistiche prestigiose come Bentley Porsche e Lamborghini, è un circuito all’avanguardia, dotato di infrastrutture dedicate alle auto elettriche, di un circuito offroad, di un centro congressi, di un centro guida sicura, di un impianto per i rally e c’è perfino una strada romana del 1 secolo a.C.!

«Con questo evento abbiamo espresso la capacità di fare rete tra componente pubblica e operatori privati e mondo delle imprese turistiche», ha sottolineato Valentina Corrado, assessore al Turismo ed Enti locali Regione Lazio.

«Con “Lazio on the Road” decolla una operazione che è espressione di un lavoro di squadra, che in questi mesi ha messo in campo una road map su diversi tipologie di business turistico. Investire sull’automotive vuol dire puntare su segmenti come business e luxury che assicurano un ritorno economico sul territorio. E porterà benefici ad ampio raggio, incentivando il connubio tra turismo e sport, con ricadute sul Mice (meetings, incentive, congress, events). Non ci sono altri autodromi nel Mondo che possono vantare addirittura un’area archeologica, che rappresenta un asset non scontato. Questo progetto è in grado di portare risultati tangibili, frutto di una strategia di marketing di cui si è dotato l’assessorato. Questa offerta automotive verrà venduta attraverso vari strumenti come i roadshow, i famtrip e le presentazioni previste nelle più importanti fiere internazionali».

Un prodotto che ha l’obiettivo anche di attrarre investimenti e che può essere un potenziale sviluppo economico per l’intera Regione.

150 associati

Lazio on the roadFra gli interventi che si sono succeduti, quello del presidente del Convention Bureau Roma & Lazio, Stefano Fiori: «Il progetto “Lazio on the road” rappresenta una best practice, come CBReL che vanta 150 associati, abbiamo subito creduto nell’automotive. Perché abbiamo Vallelunga e possiamo vantare strade storiche come l’Appia, la Salaria e altre ancora, abbiamo un eccellenza congressuale come il Rome Convention Center la Nuvola e siamo facilmente raggiungibili grazie ad Aeroporti di Roma e all’alta velocità di Trenitalia».

«Come CBReL vogliamo fare attività di comunicazione, di Crm, dialoghiamo con i media, organizzeremo road show in Germania, Francia, Spagna e Inghilterra per raccontare il nostro territorio. Organizzeremo anche famtrip perché siamo convinti che con questa operazione su automotive ci può essere un grande ritorno in termini turistici. E abbiamo già dialogato con Enit che supporterà e promuoverà nei mercati esteri questa iniziativa. Per commercializzare questo prodotto il CBReL si impegnerà a coinvolgere tutti gli associati e operatori della filiera».

I soci all’interno del CBRel rappresentano i principali attori della filiera meeting industry: il Rome Convention Center “La Nuvola”, l’Auditorium Parco della Musica, la Fiera di Roma; player strategici quali il sistema aeroportuale di Roma e Trenitalia e operatori dello sport, service provider, alberghi, dimore storiche e luxury oriented.

Cooperazione

Altro intervento che conferisce importanza al progetto è quello di UnindustriaUnione degli Industriali e delle imprese Roma, Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo.

«Abbiamo compreso l’opportunità di questa operazione. Fa parte di un progetto globale di Unindustria di rilancio del turismo nel territorio», ha spiegato Fausto Palombelli, presidente di Unindustria. «Noi rappresentiamo 100 imprese e 6mila addetti, compresi centri congressuali che chiedono a Unindustria di far da catalizzatore su alcune iniziative come questa. Il settore dell’automotive e ospitare la presentazione di nuovi modelli è una grande opportunità. Abbiamo strade iconiche per ospitare questi eventi. Anche perché su Roma sta aumentando il flusso di turismo d’alta gamma. Quindi dobbiamo capitalizzare questo trend che lascia molto al territorio».

 

Enzo Di Giacomo

Foto © Enzo Di Giacomo

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