Record di passeggeri nell’aeroporto d’Abruzzo

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Abruzzo

Superati i 700.000 passeggeri. Circa 10 milioni di euro per il potenziamento dell’aeroporto quest’anno. Intervista al presidente della Società di gestione aeroportuale, Vittorio Catone

A beneficiare del ritorno in massa dei passeggeri negli aeroporti italiani e, soprattutto, a un aumento che può riportare quest’anno gli stessi ai livelli pre-pandemia, è stato l’aeroporto internazionale “Abruzzo airport” che è riuscito a superare i 700.000 passeggeri nel solco della visione aziendale di porsi tra i primi 5 aeroporti regionali d’Italia, un modello aeroportuale di riferimento e motore di crescita della regione Abruzzo.

I passeggeri transitati nel 2022 negli aeroporti italiani sono stati 164.332.535, il doppio dell’anno precedente quando per effetto del Covid-19 e restrizioni alla circolazione furono 80 milioni. Nel corso del 2022 il gap rispetto ai 193 milioni di passeggeri pre-pandemia si è progressivamente ridotto. A trainare la ripresa del traffico aereo sono stati gli aeroporti medi e piccoli, molti dei quali hanno superati i livelli del 2019.

Il commento del presidente di Assaeroporti

«Stiamo assistendo ad una forte ripresa del traffico aereo in Italia, superiore a quella di molti Paesi europei soprattutto grazie ai risultati eccellenti della stagione summer», ha commentato il presidente di Assaeroporti Carlo Borgomeo. «Fa particolarmente piacere che gli aeroporti del Sud e delle Isole, con oltre 51 milioni di passeggeri e un incremento del 2,2% sul 2019, recuperino i volumi pre-Covid così velocemente, a riprova di quanto il trasporto aereo sia centrale per i territori e la mobilità di persone e merci».

In questo quadro di recupero e aumento si segnala fra gli aeroporti regionali “Abruzzo airport” con 715.690 passeggeri (+80%), un vero e proprio boom che proprio su questo aumento consistente vuole costruire il futuro che nelle previsioni del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, vuole raggiungere un milione di passeggeri entro in 2024 per garantire uno sviluppo economico e turistico della Regione. Il presidente ha voluto rimarcare come l’aeroporto stia marciando a pieno ritmo anche attraverso una politica di potenziamento delle infrastrutture e il rafforzamento delle politiche turistiche.

Il traguardo di un milione di passeggeri entro il 2024 «non è solo un traguardo simbolico perché cifra tonda, ma rappresenta anche la soglia che rende l’aeroporto pienamente autosufficiente, più forte, competitivo e attrattivo. Quest’anno sarà anche caratterizzato dalla partenza di interventi da circa 10 milioni di euro, destinati al potenziamento, all’ammodernamento e all’efficientamento dell’Aeroporto, tra cui l’allungamento della pista, il completamento delle infrastrutture cargo, interventi di efficientamento energetico, adeguamento sismico e antincendio» ha concluso Marco Marsilio.

L’aeroporto d’Abruzzo ha superato anche quello di Trieste, porta di ingresso verso i Paesi dell’Est Europa.

Intervista al presidente della Società di gestione aeroportuale, Vittorio Catone

La missione della Società SAGA è quella di porsi tra i 5 aeroporti regionali d’Italia: è una speranza oppure ci sono oggettivi dati che portano a questa conclusione?

«In realtà, secondo gli ultimi dati resi noti da Assaeroporti relativi all’anno 2022, siamo secondi tra gli aeroporti regionali. Per quanto riguarda i movimenti, infatti, con 13.719 operazioni seguiamo solo l’aeroporto di Bolzano che ne ha registrati 15.930. Per quanto riguarda i passeggeri, i nostri 715.690 seguono solo lo scalo di Alghero che ha superato un milione e mezzo. L’obiettivo è pertanto più che raggiunto e ora il lavoro è orientato a un ulteriore miglioramento delle performance, e ancora più all’efficientamento dei servizi per dare ai passeggeri esperienze qualitativamente di livello».

Lo sviluppo dell’aeroporto d’Abruzzo è strettamente connesso all’aumento dei turisti nella Regione: c’è sinergia fra la Regione e l’aeroporto per favorire questo sviluppo?

«Certamente. I dati che abbiamo registrato e che hanno portato al transito di 715.690 passeggeri sul nostro aeroporto, in aumento rispetto al dato registrato nel 2019, pre-pandemia, che era stato l’anno di maggiore espansione per lo scalo abruzzese, sono il frutto di un lavoro decennale e di una costante collaborazione con la Regione, che ricordiamo essere il socio maggioritario della Società di gestione aeroportuale. Il lavoro prosegue per migliorare ulteriormente questi dati, mirando al potenziamento di questa sinergia con tutto il comparto turistico che compone il tessuto economico del nostro territorio, sottolineando che contare su uno scalo efficiente e operativo al massimo significa anche lavorare sull’incoming e quindi intercettare quei passeggeri provenienti da altri Paesi che scelgono di volare sullo scalo e che poi visitano l’Abruzzo e dunque generano un ritorno economico. Questo dovrebbe incentivare gli operatori turistici e commerciali a investire sull’aeroporto».

Il 2025 è l’anno del Giubileo. L’Abruzzo, che è una miniera di santuari e cammini religiosi oltre che paesaggistici, può inserirsi in quella ondata di turisti-religiosi che affluiranno a milioni a Roma per portali anche in Abruzzo?

«Assolutamente sì. Siamo pronti a ricevere tutti i turisti in transito, coloro che dovessero atterrare su Abruzzo airport per raggiungere la Capitale. Nell’ambito di quella sinergia con la Regione di cui parlavamo pocanzi, è importante sapere cogliere ogni opportunità possibile per intercettare nuovi turisti e mostrare le tante e meravigliose bellezze che caratterizzano l’Abruzzo».

Oltre alle compagnie aeree Ita Airways, Ryanair, Wizzair c’è allo studio l’inserimento di altri vettori sullo scalo di Pescara?

«Dalla prossima stagione estiva, la compagnia Luxair arricchirà l’offerta dei collegamenti con Abruzzo airport con la destinazione di Lussemburgo. Questa, dunque, è già una certezza che potenzia le destinazioni operative sullo scalo. Il dialogo con i vettori già presenti è costante, affinché si possano inserire nuove destinazioni, così come il confronto è sempre aperto a compagnie diverse. Inoltre i lavori previsti per l’allungamento della pista qualificheranno ulteriormente l’offerta, con la possibilità di intercettare voli intercontinentali. Questi sono tutti tasselli che ci portano a mirare senza paura a un milione di passeggeri».

 

Enzo Di Giacomo

Foto © Abruzzo airport

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